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Minority SafePack, più di un milione di firme per la tutela delle minoranze linguistiche. Widman: "Orgogliose del contributo della nostra regione"

Ora la Commissione europea dovrà emanare una serie di misure per in favore delle minoranze. "La riuscita di questo progetto ha dimostrato che anche i cittadini ne hanno consapevolezza e voglio quindi esprimere la mia gratitudine a tutti coloro che hanno aderito"

Di db - 03 aprile 2018 - 12:55

TRENTO. Di firme ne servivano 55 mila ma ne sino state raccolte di più, 59 mila, e così la Commissione europea dovrà discutere della tutela delle minoranze linguistiche europee. Con il progetto Minority SafePack, infatti,  si chiedeva all'Europa di varare una serie di misure per migliorare la tutela delle minoranze e per rafforzare le diversità culturali all'interno dell’Unione.

 

Il Minority SafePack è un progetto attivato dal basso, dagli stessi cittadini europei, che include un insieme di misure per la tutela delle persone appartenenti ad una minoranza nazionale e linguistica e per il mantenimento e lo sviluppo del patrimonio culturale europeo, nel rispetto e nella valorizzazione della varietà culturale e linguistica che caratterizza il Vecchio Continente, dove circa 50 milioni di persone appartengono ad una comunità di minoranza.

 

Servivano quindi un milione di firme affinché la Commissione europea dia seguito all'iniziativa, ed era inoltre necessario che almeno 7 Stati membri raggiungessero la soglia a loro assegnata, che per l’Italia era di 55 mila firme. Il termine scadeva il 3 aprile 2018.

 

"Sono particolarmente orgoglioso di questo traguardo - commenta Thomas Widmann, presidente del Consiglio regionale - la nostra Regione è un esempio di come le minoranze linguistiche siano un valore aggiunto a tutta la società". 

 

"Non è possibile pensare ad una Unione europea dove non esista una tutela per tutte quelle componenti, anche minoritarie, che ne hanno scritto la storia. Il Trentino-Alto Adige/Südtirol è nato come esperimento di convivenza e oggi siamo un modello".

 

"La riuscita di questo progetto ha dimostrato che anche i cittadini ne hanno consapevolezza e voglio quindi esprimere la mia gratitudine a tutti coloro che hanno aderito - conclude Widmann - dando un segnale forte all'Europa e rafforzando anche il valore della nostra stessa autonomia".

 

Le firme raccolte in tutta europa sono 1.192.165 e hanno raggiunto il quorum richiesto, oltre all'Italia, Bulgaria, Danimarca, Spagna, Croazia, Ungheria, Lituania, Latvia, Romania, Slovenia, Slovacchia.

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