Nuovi criteri per le commissioni dei concorsi pubblici. Cia: ''Spezziamo il cerchio magico costruito dal centrosinistra''
La delibera voluta da Fugatti è stata approvata il 21 dicembre. Il consigliere di Agire sottolinea l'importanza della decisione: ''Finalmente si premierà il merito e non l'appartenenza politica. I primi passi di questa giunta sono davvero incoraggianti e fanno ben sperare. Avanti così''

TRENTO. La Giunta ha rivisto i criteri per la nomina dei componenti delle commissioni giudicatrici nei concorsi pubblici e selezioni. Lo spiega il consigliere di maggioranza Claudio Cia ricordando che il ''principale obiettivo è quello di prevenire l’insorgere di situazioni di incompatibilità o di conflitto ed accrescere la trasparenza dei procedimenti''. Una battaglia che Cia, assieme anche ad altri componenti delle allora minoranze, e a Filippo Degasperi del M5S, ha sempre portato avanti negli anni scorsi.
La delibera è del 21 dicembre ed è stata approvata dalla Giunta provinciale, su proposta del presidente Maurizio Fugatti e prevede che: la scelta del singolo componente dovrà avvenire sulla base delle caratteristiche curricolari e della competenza tecnica posseduta nelle materie richieste per l’espletamento delle prove; in ciascuna commissione sarà prevista la presenza obbligatoria di almeno un componente esterno; i componenti interni, ad esclusione del segretario, dovranno appartenere a strutture diverse; ciascun componente, compreso il segretario e i componenti supplenti, dovranno sottoscrivere, prima della nomina, apposita dichiarazione di assenza di condizioni di incompatibilità nonché assenza di conflitto di interessi; uno stesso componente non potrà assumere più di tre incarichi nell’arco di 1 anno.
''Durante la precedente legislatura - spiega Cia - ho evidenziato in più occasioni la scarsa trasparenza e il conflitti di interesse nei concorsi pubblici. Lo avevo ricordato anche nel mio primo intervento di questa legislatura: "La franchezza mi porta ad auspicare, Presidente Fugatti, che i concorsi pubblici tornino a premiare solo il merito, indipendentemente da chi lo esprime, e non l’appartenenza politica. La franchezza mi porta a incoraggiarla a spezzare il cerchio magico costruito negli anni dal centrosinistra per liberare il Trentino dal clientelismo: una vera piaga, un freno allo sviluppo del nostro territorio. La franchezza mi porta a chiederle di lavorare sempre per una politica trasparente perché è un valore non negoziabile; non c’è vera democrazia senza trasparenza. Almeno in tutto questo dobbiamo essere davvero diversi da chi ci ha preceduti al governo di questa Provincia". Pare proprio che così sarà, i primi passi di questa giunta sono davvero incoraggianti e fanno ben sperare. Avanti così''.
''Rattrista - conclude Cia - tuttavia, vedere sindacati e associazioni per i diritti civili di vario tipo non aver speso una sola parola a sostegno di questo provvedimento, mentre non hanno mancato di farsi sentire per difendere le politiche sull’immigrazione sostenute dl precedente governo provinciale, ma non condivise dall’attuale''.


















