Contenuto sponsorizzato
| 30 dic 2018 | 16:19

Nuovi criteri per le commissioni dei concorsi pubblici. Cia: ''Spezziamo il cerchio magico costruito dal centrosinistra''

La delibera voluta da Fugatti è stata approvata il 21 dicembre. Il consigliere di Agire sottolinea l'importanza della decisione: ''Finalmente si premierà il merito e non l'appartenenza politica. I primi passi di questa giunta sono davvero incoraggianti e fanno ben sperare. Avanti così''

di Redazione

TRENTO. La Giunta ha rivisto i criteri per la nomina dei componenti delle commissioni giudicatrici nei concorsi pubblici e selezioni. Lo spiega il consigliere di maggioranza Claudio Cia ricordando che il ''principale obiettivo è quello di prevenire l’insorgere di situazioni di incompatibilità o di conflitto ed accrescere la trasparenza dei procedimenti''. Una battaglia che Cia, assieme anche ad altri componenti delle allora minoranze, e a Filippo Degasperi del M5S, ha sempre portato avanti negli anni scorsi.  

 

La delibera è del 21 dicembre ed è stata approvata dalla Giunta provinciale, su proposta del presidente Maurizio Fugatti e prevede che: la scelta del singolo componente dovrà avvenire sulla base delle caratteristiche curricolari e della competenza tecnica posseduta nelle materie richieste per l’espletamento delle prove; in ciascuna commissione sarà prevista la presenza obbligatoria di almeno un componente esterno; i componenti interni, ad esclusione del segretario, dovranno appartenere a strutture diverse; ciascun componente, compreso il segretario e i componenti supplenti, dovranno sottoscrivere, prima della nomina, apposita dichiarazione di assenza di condizioni di incompatibilità nonché assenza di conflitto di interessi; uno stesso componente non potrà assumere più di tre incarichi nell’arco di 1 anno.

 

''Durante la precedente legislatura - spiega Cia - ho evidenziato in più occasioni la scarsa trasparenza e il conflitti di interesse nei concorsi pubblici. Lo avevo ricordato anche nel mio primo intervento di questa legislatura: "La franchezza mi porta ad auspicare, Presidente Fugatti, che i concorsi pubblici tornino a premiare solo il merito, indipendentemente da chi lo esprime, e non l’appartenenza politica. La franchezza mi porta a incoraggiarla a spezzare il cerchio magico costruito negli anni dal centrosinistra per liberare il Trentino dal clientelismo: una vera piaga, un freno allo sviluppo del nostro territorio. La franchezza mi porta a chiederle di lavorare sempre per una politica trasparente perché è un valore non negoziabile; non c’è vera democrazia senza trasparenza. Almeno in tutto questo dobbiamo essere davvero diversi da chi ci ha preceduti al governo di questa Provincia". Pare proprio che così sarà, i primi passi di questa giunta sono davvero incoraggianti e fanno ben sperare. Avanti così''.

 

''Rattrista - conclude Cia - tuttavia, vedere sindacati e associazioni per i diritti civili di vario tipo non aver speso una sola parola a sostegno di questo provvedimento, mentre non hanno mancato di farsi sentire per difendere le politiche sull’immigrazione sostenute dl precedente governo provinciale, ma non condivise dall’attuale''.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 25 luglio | 17:51
Il punto degli esperti di Meteotrentino: nella giornata di domani atteso il passaggio di una perturbazione in Provincia
Cronaca
| 25 luglio | 16:36
Il suo corpo è stato ritrovato lungo il fiume Chiese, sul posto si sono posto si sono portati i vigili del fuoco e le forze dell'ordine
Montagna
| 25 luglio | 15:21
Il tragico incidente è avvenuto questa mattina (25 luglio) su Cima della Finestra, nel territorio di Campo Tures in Alto Adige: secondo quanto [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato