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Orsi, lupi e Ministero della Montagna (che non c'è), Fugatti: ''Rossi e Patt continuano così? Possiamo dare loro una tessera onoraria''

Un'altra virata della Giunta, dopo la petizione débâcle dell'assessore Michele Dallapiccola, una nuova fuga in avanti della Provincia in questa proposta che prevede "il prelievo, la cattura o l'uccisione" di orsi e lupi. Fugatti: "La paura nel centrosinistra fa novanta"

Di Luca Andreazza - 06 giugno 2018 - 19:59

TRENTO. "La conferma che l'attuale Giunta ha preso in giro la popolazione e gli agricoltori per cinque anni. Comunque se vanno avanti così gli diamo la tessera onoraria", questo il commento di Maurizio Fugatti, leader della Lega in Trentino e papabile candidato alla corsa provinciale del prossimo autunno.

 

Il riferimento è al disegno di legge della maggioranza al prelievo di orsi e lupi al fine di conservare il sistema alpicolturale del territorio montano provinciale, per proteggere le caratteristiche fauna e flora selvatiche e conservare gli habitat naturali.

 

A livello nazionale però Sergio Costa non sembra gradire l'idea degli abbattimenti. La Lega si è presa praticamente tutti i ministeri più pesanti, tranne quello per l'Ambiente in mano proprio al pentastellato.

 

"Adesso - prosegue Fugatti - però si devono definire i sottosegretari e le presidenze di commissione, che probabilmente vedranno qualche esponente della Lega, quindi tutto è ancora aperto: il nostro partito farà pesare i punti di vista".

 

Un'altra virata della Giunta, dopo la petizione débâcle dell'assessore Michele Dallapiccola, una nuova fuga in avanti della Provincia in questa proposta che prevede "il prelievo, la cattura o l'uccisione" di orsi e lupi.

 

"La paura - evidenzia il parlamentare - fa novanta. Ci hanno raccontato che l'abbattimento non era possibile per diversi motivi tra vincoli europei e governo nazionale. Era sempre colpa degli altri se non potevano intervenire, ora cercano di riprendere consenso e corrono a mettere rattoppi. Un comportamento davvero poco credibile. Un'ansia che li porta a commettere errori come nei contributi alla nuova imprenditoria".

 

In quel caso punti extra se il richiedente era migrante o profugo e la pronta retromarcia. Un centrosinistra che sentirebbe il fiato sul collo.

 

"Tanti temi - aggiunge il leghista - prima delle elezioni non si potevano affrontare, mentre ora ci inseguono ovunque: dal Dolomiti Pride alle forze dell'ordine in piazza, dagli ospedali periferici alle corse per cercare di riaprire il punto nascite di Cavalese. Anche la Valdastico. Non possiamo che essere contenti e ovviamente appoggiamo questi interventi. Se continuano così e passano in segreteria possiamo concedere una tessera".

 

Una promessa elettorale però non si è ancora concretizzata: Matteo Salvini negli appuntamenti di Pergine e Rovereto si era sbilanciato sul Ministero della Montagna, che però non è arrivato alla meta.

 

"E' vero - dice il parlamentare - ma il Ministero della famiglia è stato promesso e realizzato. Restano da stabilire gli ultimi incarichi e si vedrà come far rientrare la montagna al centro della discussione e del sistema Italia. La partita è ancora aperta".

 

Tra le ipotesi anche il servizio militare semestrale. Il Veneto già si muove per un servizio di leva o civile esteso anche alle donne da assolvere nel periodo tra 18 anni e il compimento dei 28 anni nel territorio della propria regione. Un'idea pronta a sbarcare anche in Trentino? "E' un tema da affrontare - conclude Fugatti - ma prima voglio approfondire la proposta veneta".

 

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