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Provinciali, Mirko Bisesti: ''No ai veti ma Gios non può rappresentare il centro destra. Dobbiamo fare squadra''

Per il segretario della Lega domani, o al più tardi entro il fine settimana, si arriverà alla scelta del candidato presidente. Il 9 agosto, invece, saranno presentati i primi punti programmatici del programma leghista che andranno poi a comporre quello della coalizione

Di Giuseppe Fin - 02 agosto 2018 - 19:04

TRENTO. Entro il fine settimana il centro destra autonomista trentino conta di chiudere la partita sul candidato presidente per le provinciali di ottobre. Nell'ultimo vertice Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Autonomisti Popolari, Agire, Civica Trentina e Udc sono riusciti a sgomberare il campo dalle varie proposte di candidatura arrivate nelle ultime settimane. La sfida ora è tra l'area civica che propone il professore di economia Geremia Gios e il sottosegretario Maurizio Fugatti proposto dalla Lega.

 

Se nello scorso vertice la maggior parte delle forze politiche puntava sul nome di Geremia Gios, nulla vieta che nelle prossime ore, anche grazie agli accordi nazionali, si arrivi ad un via libera per Fugatti che, è bene ricordarlo, ha alle spalle il partito con il maggior peso in termine elettorali nella coalizione.

 

Non si esclude nemmeno una spaccatura della coalizione nel momento in cui si andasse allo scontro diretto tra i due possibili candidati. Si formerebbe allora un'area civica guidata da Geremia Gios e un'area di centro destra, formata da Lega e Agire, guidata da Maurizio Fugatti. Per quanto riguarda Forza Italia e Fratelli d'Italia è in corso una valutazione interna che nelle prossime ore dovrebbe portare a qualche segnale da Roma per sbloccare la situazione.

 

“Noi vogliamo chiudere il prima possibile con il nome del candidato presidente per poi presentare i nostri candidati e soprattutto il programma” spiega Mirko Bisesti, il giovane segretario della Lega che, se da un lato sta cercando di portare avanti la candidatura di Fugatti, dall'altro conosce bene l'importanza della mediazione affinché la coalizione non si disintegri così come la possibile vittoria.

 

Segretario, la candidatura di Fugatti ha aperto una forte discussione nel centrodestra. Nei giorni scorsi qualcuno ha parlato anche di un aut aut e di partiti che possono decidere di andare da soli. Cosa sta succedendo?

La candidatura di Fugatti non è nata ieri ma è in campo da molto tempo. Pur non nascondendo il peso elettorale della Lega, nessuno ha imposto questo nome ma l'alternativa che ci è stata proposta, Geremia Gios, non la consideriamo adatta. Ovviamente ci sono forze politiche che hanno un proprio orgoglio e una propria storia ma dal mio punto di vista il Trentino oggi ha bisogno di uno scatto di orgoglio e non di vecchia politica e tanto meno di ambizioni personali.

 

Esiste un veto da parte di alcuni partiti?

Agli aut aut abbiamo detto di no fin dall'inizio altrimenti la Lega avrebbe lanciato senza problemi il candidato presidente. Non ci sono da una parte e nemmeno dall'altra. L'obiettivo di tutta la coalizione è quella di vincere.

 

Se nel prossimo vertice non si riesce ad arrivare ad un candidato unico, cosa succede?

La coalizione è importante, assieme ai suoi valori. Non possiamo pensare di snaturarla perchè questo danneggerebbe il programma e il cambiamento che abbiamo in mente per il Trentino. L'invito mio è quello di non dividerci e di trovare la quadra assieme. Poi in politica mai dire mai.

 

Qualcuno parla, in caso di frattura nella coazione, di un possibile accordo con il M5S. C'è questa possibilità?

Non c'è. Io non ho avuto alcun contatto con i 5 Stelle. Salvini lo ha ribadito ieri sera e a me anche la scorsa settimana. La coalizione di centro destra rimane questa. Non c'è alcun accordo anche perché qui non siamo a Roma. Il sistema elettorale in Trentino va a premiare la coalizione.

 

E' uscita anche qualche voce critica sul suo operato da segretario negli ultimi giorni. Cosa ne pensa?

C'è gente che parla troppo. Io di trattative ne ho fatte molte a Bruxelles. Detto questo se avessimo voluto lanciare Fugatti immediatamente lo avremmo potuto fare anche da soli ma stiamo cercando di portare avanti una coalizione e una scelta frutto della mediazione con gli altri partiti. Le voci che sono uscite diciamo che appartengono ad una politica che non mira a vincere.

 

Quali saranno ora i passi che come coalizione farete?

Domani, o comunque entro il fine settimana, spero che venga scelto il candidato presidente del centrodestra. La settimana prossima, probabilmente il 9, noi della Lega presenteremo il nostro programma frutto del lavoro di diverse commissioni a cui hanno partecipato oltre un centinaio di persone. Saranno punti programmatici che andranno a contribuire al programma di coalizione e che descrivono il Trentino che vogliamo.

 

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