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Provinciali, nasce ''Sinistra per il Trentino'' e spiega: ''Noi alternativi a Tonini e alla sua coalizione''

La candidata presidente sarà Antonella Valer. Nel programma politiche ambientali e lavorative nuove. "Puntiamo anche a non far raggiungere il 40% al centrodestra''

Di Giuseppe Fin - 11 settembre 2018 - 13:15

TRENTO. Una coalizione di sinistra alternativa all'Alleanza popolare e democratica per l'Autonomia che punta su politiche ambientali e sociali diverse da quelle portate avanti fino ad oggi in Trentino.

 

Si è presentata quest'oggi  “Sinistra per il Trentino”, la nuova coalizione che ha come candidata presidente Antonella Valer. Un progetto politico che vede al suo interno Liberi e Uguali e l'Altro Trentino a Sinistra, la lista al cui interno sono presenti Rifondazione Comunista e Potere al Popolo che non partecipa alle elezioni con un proprio simbolo ma con dei rappresentati in lista come avverrà per Possibile. Non mancano poi esponenti della società civile e dell'associazionismo.

 

“Noi ci rivolgiamo – ha spiegato Antonella Valer – a quelli che non condividono le scelte delle principali coalizioni e che per questo non andrebbero a votare. I nostri obiettivi sono quelli di portare avanti politiche nuove per affrontare la crisi sociale e ambientale che continua ad esserci e allo stesso tempo non permettere al centro destra di arrivare al 40%”.

 

La nuova coalizione, hanno spiegato i rappresentati, è nata dopo i vari tentativi di intesa con il centro sinistra andati completamente a vuoto con la scelta finale di candidare Giorgio Tonini alla guida dell'Alleanza. “Per noi – ha spiegato Giuliano Pantano di Rifondazione Comunista – non è stato possibile accettare una scelta del genere. Tonini rappresenta il renzismo e l'attacco alla costituzione avvenuto con il referendum. Finalmente esiste una coalizione di sinistra in Trentino con un programma chiaro”. Per Pantano l'unico modo per battere la destra è quello di “politiche che rafforzano lo stato sociale e che contrastano la precarietà”.

 

Sulla stessa linea che Guido Giovannardi di Leu che richiama alla necessità di un segnale di discontinuità rispetto al passato. “Lo avevamo visto nel centro sinistra inizialmente ma poi – ha affermato è finito e di conseguenza abbiamo deciso di organizzarci per un'alternativa che possa offrire aria nuova”.

 

Il lavoro per riempire le liste è alle battute finale. Per quanto riguarda il programma, invece, si può riassumere in sette punti: riequilibrio territoriale, piena e buona occupazione, riforma degli strumenti di partecipazione dell'autonomia, investimento significativo nella produzione dei beni pubblici a partire da istruzione e sanità, investimenti per la pace, la cooperazione e l'accoglienza e infine “il coraggio di dire No”. “Diciamo no alle grandi opere che minano il territorio come la Valdastico ma anche – ha affermato Antonella Valer-  alla Tav”.

 

“Per il Trentino – ha affermato Valer – c'è bisogno di sinistra. La crisi ambientale è una delle urgenze principali che devono essere affrontate e per capirlo basta osservare i cambiamenti climatici che anche in Trentino si sono già fatti sentire. Un grave problema che nell'affrontarlo può diventare anche un'opportunità per ripensare il modello di sviluppo del nostro territorio”.

 

Per la candidata presidente c'è poi la questione sociale. “ La piena e buona occupazione – afferma – ci può essere. Servono strumenti nuovi e innovativi che fino ad oggi non sono stati usati. In Trentino tutti e tutte possono vivere in maniera dignitosa”. Nel programma come già detto, anche l'accoglienza e la partecipazione. “Ci devono essere maggiori strumenti sviluppare una vera democrazia partecipativa”.

 

 

 

 

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