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Tensione a palazzo Geremia tra sindaco e presidenti delle circoscrizioni: "Presi in giro da inizio legislatura"

L'ultimo attrito si è consumato in quel di Povo in occasione dell'inaugurazione della piazzetta della Circoscrizione tra Sergio Casetti, numero uno del sobborgo, e l'assessora. Ieri un incontro tra sindaco e assessora Maule e i numeri uno delle circoscrizioni

Di Luca Andreazza - 27 aprile 2018 - 06:01

TRENTO. Scarso coinvolgimento, mancanza di rispetto e l'ipotesi delle indennità o rimborsi sempre parcheggiate nell'angolo. Un confronto politico tra i presidenti delle circoscrizioni (non tutti, alcuni hanno disertato in polemica), il sindaco Alessandro Andreatta e l'assessora Chiara Maule nell'incontro di giovedì 26 aprile. Tante parole da parte dell'amministrazione, ma i fatti non sarebbero all'orizzonte in attesa della maggioranza compatta.

 

Le posizioni sono diversificate tra i presidenti più duri e quelli più morbidi, ma è sempre alta la tensione tra gli enti territoriali e l'amministrazione centrale. L'ultimo attrito si è consumato in quel di Povo in occasione dell'inaugurazione della piazzetta della Circoscrizione tra Sergio Casetti, numero uno del sobborgo, e l'assessora. 

 

La richiesta è stata quella del rimborso spese, ma la risposta è stata quasi lapidaria: Il Consiglio comunale - avrebbe detto Maule - ha fatto fatica a mettervi a disposizione un parcheggio quando venite a qualche incontro o riunione pubblica. Parcheggi comunali

 

La questione del rimborso spese è sempre all'ordine del giorno, ma lontana, questo dopo che la mozione del consigliere Michele Brugnara è stata ritirata prima delle politiche per evitare strumentalizzazioni. Tutto ancora in stand-by.

 

"Investiamo entusiasmo e tempo - evidenzia Michele Ravagni della circoscrizione di Mattarello -. Questa carica non dovrebbe essere svolta come forma di puro volontariato, addebitando alle finanze personali anche alcune spese vive, come accade oggi. Un ruolo che richiede inoltre impegno da conciliare con lavoro e famiglia: appuntamenti sul territorio, le richieste di cittadini e associazioni, il mantenimento dei rapporti con il Comune di Trento e con i relativi organi politici".

 

L'impegno negli organi circoscrizionali è un po' l'anticamera della politica. "Si impara tanto - dice Casetti - ma i giovani scappano: non si può richiedere tanto impegno e intaccare le proprie finanze se non si hanno le spalle coperte. Non può essere un ruolo da destinare esclusivamente ai 'pensionati', anche perché le prospettive sono quelle di uscire dal mondo del lavoro sempre più tardi".

 

Un'altra criticità è quella legata al coinvolgimento, scarso. "L'ultimo incontro per il Prg - aggiunge Armando Stefani della circoscrizione di Cognola - è saltato solo poche ore prima, si tengono sopralluoghi dei tecnici e consiglieri comunali sul territorio di nostra competenza e veniamo avvisati dai cittadini, mai dall'amministrazione centrale. Un metodo che non ci può piacere, siamo qui per poter consigliare e indirizzare in quanto conosciamo le esigenze e ci rapportiamo quotidianamente con i cittadini". 

 

Solo negli ultimi dodici mesi i momenti tesi non sono mancati, come per l'ampliamento della mensa a Mattarello (Qui articolo), tematica nella quale il Comune intende andare avanti a testa bassa, e il campo di Candriai, deliberato dopo il doppio niet di Sardagna e Sopramonte e poi bloccato a furor di popolo (Qui articolo).

 

"Un sentimento di 'solitudine' tra poca collaborazione e talvolta disinteresse - commenta Ravagni - ma se siamo stati eletti ci mettiamo faccia e impegno sul territorio e questo non ci viene riconosciuto: siamo personaggi pubblici e comunque questo può incidere sul piano lavorativo e delle relazioni".

 

Sul tavolo anche la possibilità di accorpare le circoscrizioni. "Siamo d'accordo - conclude Casetti - dobbiamo superare i campanilismi: noi collaboriamo bene, benissimo con Villazzano, senza gelosie, ma questo ruolo intermedio come collante tra territorio e centro è fondamentale, soprattutto nelle periferie. E' tanto il lavoro nei nostri uffici che dopo ricadrebbe su altri settori che probabilmente comporterebbero disagi per i cittadini, ma anche per i dipendenti di altri servizi".

 

Insomma, il braccio di ferro si preannuncia ancora lungo per ridare slancio e innovare le circoscrizioni per il prossimo futuro.

 

 

 

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