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Accordo Svp-Lega, Ghezzi: ''Sconfessate le promesse elettorali del presidente Fugatti sull'asse regionale''

Un accordo raggiunto nel corso delle festività natalizie e concretizzato dopo l'Epifania nei rispettivi partiti. Ghezzi: "Non siamo certo felici che pure nel vicino Alto Adige vadano al governo i leghisti, prefigurando un deciso spostamento a destra dell’asse politico regionale, ma nelle 58 pagine dell'accordo programmatico non ci sono riferimenti al Trentino"

Pubblicato il - 08 gennaio 2019 - 14:07

BOLZANO. Affare fatto tra Svp e Lega in Alto Adige. Un accordo raggiunto nel corso delle festività natalizie e concretizzato dopo l'Epifania nei rispettivi partiti. Un via libera che Le linee di programma, temi e misure contenute nella trattativa sono ancora riservate e saranno rese note pubblicamente solo dopo il passaggio nei rispettivi partiti (Qui articolo).

 

"Un bel lavoro, sono contento del risultato ottenuto", le parole di Roberto Calderoli dopo la riunione tra i vertici delle forze politiche per la formazione della giunta provinciale. "Abbiamo ottenuto dei bei segnali - aggiunge il senatore del carroccio - per un futuro di crescita. Ora proveremo, dopo lo studio dell'aumento di competenze per le regioni ordinarie, ad intervenire anche su quelle a statuto speciale".

 

All'indomani dell'accordo interviene Paolo Ghezzi, consigliere provinciale targato Futura: "Questo accordo tra Svp e Lega approvato dalla Volkspartei col 97% dei consensi, sconfessa indirettamente il presidente leghista del Trentino". 

 

Nel mirino dell'esponente di centrosinistra le dichiarazione del 27 novembre scorso: "Guardiamo ad una Regione dotata di competenze concrete, soprattutto per affrontare assieme i grandi temi territoriali". "Non siamo certo felici - commenta - che pure nel vicino Alto Adige vadano al governo i leghisti, prefigurando un deciso spostamento a destra dell’asse politico regionale. Ma nelle 58 pagine dell'accordo programmatico per la giunta provinciale di Bolzano non c'è neppure un accenno alla Regione Trentino Alto Adige. Zero righe. Nessuna apertura al Trentino". 

 

Nel documento l'Alto Adige si definisce Regione d’Europa. "La Regione con il Trentino - dice - non esiste più per la legislatura 2018-2023. Nel terzo capitolo si parla dell’Europaregion Tirol‐Südtirol‐Trentino come strada per rafforzare i rapporti oltreconfine sul territorio del Tirolo storico: nessun gioco di squadra e nessuna 'spondaa Fugatti su quello che in effetti era sembrato un bluff politico del leader leghista trentino, cioè il rilancio della Regione con competenze concrete, per affrontare i grandi temi territoriali". 

 

L'accordo non presenterebbe nemmeno un accenno sull'Autobrennero: "L’accordo Svp-Lega rivendica la conduzione a Bolzano - aggiunge il consigliere provinciale - mentre non ci sono accenni a nuove tratte come la Valdastico: si riafferma la scelta preferenziale per la ferrovia e l’intenzione di penalizzare il trasporto su gomma secondo il principio chi inquina, paga di più".

 

Il governatore Fugatti verrebbe sconfessato in altri due punti. "Nel preambolo - conclude Ghezzi - la sottolineatura dei problemi causati dal cambiamento climatico e dalla perdita della biodiversità (temi ambientali assenti nella visione del presidente trentino) e anche il forte richiamo di principio all’inizio del secondo capitolo: 'I valori cristiano-umanistici ci obbligano ad aiutare quelle persone che fuggono dalla guerra, dalla violenza e dalla persecuzione'. Richiamo corretto subito dal 'no all’immigrazione incontrollata', che nessuno propone, ma come affermazione di principio “di tradizione cristiana”, insieme al rilancio dell’integrazione, è esattamente quella che Fugatti non ha mai pronunciato, per dedicarsi invece al taglio della solidarietà con gli stranieri".

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