Contenuto sponsorizzato
| 24 feb 2019 | 18:40

Addio al Comitato faunistico, Dallapiccola contro Zanotelli: ''Un errore e metodo sbagliato, così si rischia l'abolizione della caccia in Trentino''

L'ex assessore commenta la decisione della neo titolare leghista. "Non ho mai partecipato in modo assiduo all'interno del Comitato, ma era un momento di autogoverno, i protagonisti del processo dovevano essere le varie componenti chiamate in causa, libere di confrontarsi. Invece hanno abdicato al loro ruolo"

Addio al Comitato faunistico, Dallapiccola contro Zanotelli: Un errore e metodo sbagliato

TRENTO. "L'eliminazione del Comitato faunistico è un errore, così come il metodo non sembra corretto, seppur legittimo e prerogativa della giunta. Il rischio è quello dell'abolizione della caccia", queste le parole dell'ex assessore Michele Dallapiccola sul provvedimento della neo titolare Giulia Zanotelli per semplificare il quadro normativo che disciplina la caccia e operare la revisione della legge, ormai trentennale (Qui articolo).

 

Un risultato è l'addio al Comitato faunistico provinciale, che tra i componenti vedeva anche i membri del Wwf, della Lipu, Legambiente, di Pan-Eppaa e altri movimenti ambientalisti per istituire un tavolo faunistico provinciale che dovrebbe assicurare l’informazione, la partecipazione e il raccordo tra la Provincia e i soggetti coinvolti nei vari aspetti della gestione faunistica, anche ai fini della programmazione delle iniziative e degli interventi per la tutela del patrimonio faunistico e per l’esercizio della caccia.

 

"E' vero - commenta il consigliere provinciale del Patt - non ho mai partecipato in modo assiduo all'interno del Comitato nei 25 incontri totali, ma ho preso parte a circa 250 riunioni con il Servizio foreste e fauna della Provincia istituite ogni lunedì mattina: ho sempre seguito tutte le questioni. La scarsa presenza in Comitato ha una ragione semplice: si trattava di un momento di autogoverno, i protagonisti del processo dovevano essere le varie componenti chiamate in causa, libere di confrontarsi e fare sintesi. Il mio ruolo era quello di intervenire quando serviva un punto di vista politico e non tecnico, ma anche in caso di temi particolarmente delicati oppure se era necessaria una mediazione tra le parti".

 

Un problema che non sembra più porsi dopo la soppressione di questo organo. "Ora - evidenzia Dallapiccola - sembra che queste realtà, cacciatori in primis, abbiano preferito abdicare al proprio ruolo per sedersi intorno al nuovo tavolo, più interlocutorio che decisionale. Una decisione improvvisa, senza il giusto coinvolgimento".

 

Una linea dettata dalla giunta, una decisione che rientra tra le sue prerogative. "Nulla da eccepire sulla facoltà del governo provinciale di agire in questo modo - aggiunge l'ex assessore - ma la metodologia è risultata poco opportuna. A mio avviso si sarebbe dovuti passare attraverso le commissioni consiliari per aprire un dibattito e affrontare eventuali criticità. Invece hanno tagliato fuori praticamente tutte le realtà ambientaliste e animaliste, senza un confronto".

 

E l'assessore mette le mani avanti e lancia un campanello d'allarme. "E' difficile recuperare la fiducia e valorizzare ambientalisti e animalisti - conclude Dallapiccola - se si tradisce la loro fiducia. E' stato difficile gestire e ricucire i rapporti dopo il caso di Daniza. Ma questo atteggiamento della nuova giunta rischia di aprire un altro pericolo: se dovesse passare l'ipotesi del referendum a quorum 25% e non si stabilisce un dialogo con queste componenti importanti della società, allora l'abolizione della caccia in Trentino potrebbe essere dietro l'angolo".  

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 07 agosto | 21:25
L'uomo stava compiendo un'escursione assieme ad un amico e, mentre stava percorrendo in discesa il sentiero 370, che da Malga Termoncello rientra a [...]
Politica
| 07 agosto | 19:18
Gli hotel a 5 stelle in Trentino sono una dozzina, quasi un sesto rispetto a quelli presenti in Alto Adige. I punti di forza del territorio sono [...]
Cronaca
| 07 agosto | 18:59
Parte nelle Prealpi trevigiane la storia di Luca Parussolo, giovane allevatore che ha ereditato la passione e l’arte di fare formaggio dalla [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato