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Ciclovia del Garda, Pat e amministratori locali al lavoro per risolvere il nodo “Casa della Trota”

Fugatti: “La volontà dell’amministrazione provinciale è di consentire nel più breve tempo possibile il via ai lavori”. Ora si cercherà di ottenere l’assenso della proprietà: la soluzione prospettata dalla Pat prevede una possibile trasformazione della “Casa della Trota” in una struttura ricettiva legata alla ciclabilità

Di Tiziano Grottolo - 04 settembre 2019 - 20:00

RIVA DEL GARDA. Oggi, alla presenza degli amministratori locali, il presidente della Pat Maurizio Fugatti ha presentato lo studio di fattibilità per risolvere il nodo della “Casa della Trota”, in vista della realizzazione della nuova ciclopedonale, (Qui la roadmap per la Ciclovia del Garda sul lato Trentino).

 

L’elaborato, redatto dall’Agenzia provinciale per le opere pubbliche, è approdato questo pomeriggio sul tavolo dell’incontro promosso da Fugatti, con il dirigente del Dipartimento infrastrutture e trasporti Stefano De Vigili, i tecnici dei Servizi interessati e gli amministratori locali.

 

Dunque alla riunione erano presenti il presidente della Comunità Alto Garda e Ledro Mauro Malfer e i sindaci di Riva del Garda e Ledro Adalberto Mosaner e Renato Girardi.

 

“La volontà dell’amministrazione provinciale è di consentire nel più breve tempo possibile il via ai lavori per il prolungamento della ciclopedonale del Garda: un’opera importante e attesa dal territorio dell’Alto Garda e Ledro”, ha detto il governatore.

 

La “Casa della trota" rappresenta uno dei principali nodi da risolvere, che attualmente interferiscono con l’ultimazione del progetto, secondo Fugatti la questione andrebbe superata cercando di raggiungere un accordo in grado di soddisfare la proprietà.

 

La proposta ha ottenuto il via libera di massima e un “sostanziale apprezzamento” da parte dei rappresentanti dei territori e sarà quindi illustrata anche alla proprietà.

 

Si tratta di una soluzione che prevede una possibile trasformazione della “Casa della Trota” in una struttura ricettiva legata alla ciclabilità, limitando il più possibile l’accesso e l’uscita dei veicoli anche per assicurare un adeguato livello di sicurezza a ciclisti e pedoni.

 

Il tracciato della Ciclovia dei Garda, secondo il nuovo studio di fattibilità, si dovrebbe sviluppare all’esterno della galleria per collocarsi alla quota del piano terrazza dell’edificio.

 

Se tutto dovesse procedere secondo i piani si partirà con la realizzazione del tratto Riva del Garda - Galleria di Orione, che sarà diviso in due interventi (UF1.1 e UF1.2) per un costo complessivo di circa 6,6 milioni di euro. I

l primo intervento (UF1.1), inerente la tratta fino al sottopasso del Ponale, è in fase di appalto e l’inizio del cantiere è previsto per l’autunno.

 

Il secondo intervento (UF1.2 sottopasso Ponale - galleria Orione) invece, andrà in appalto nell’autunno 2019 con previsione di inizio dei lavori nella primavera del 2020.

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