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Comuni nuovi fondi dalla Pat: tra contributi energetici e Imis alle amministrazioni andranno oltre 13 milioni

È l’effetto dei contributi che arrivano dal Decreto crescita, destinato ad investimenti per l’efficientamento energetico e lo sviluppo, e del fondo perequativo per coprire il minor gettito sull’Imposta immobiliare semplice non più dovuta per alcuni immobili di proprietà della Pat

Di Tiziano Grottolo - 01 agosto 2019 - 19:38

TRENTO. Le amministrazioni comunali avranno di che rallegrarsi, nell’ultima seduta di Giunta infatti, sono stati sbloccati in loro favore contributi per un ammontare complessivo di 13,4 milioni di euro.

 

Dal fondo previsto dal Decreto crescita e destinato ad investimenti per l’efficientamento energetico e lo sviluppo sostenibile arrivano ben 9,43 milioni di euro. Questo è quanto approvato dalla Giunta su indicazione dell’assessore agli enti locali e rapporti con il Consiglio provinciale Mattia Gottardi.

 

Così come previsto dal Decreto crescita ogni amministrazione del territorio provinciale riceverà un importo che varia sulla base della popolazione residente: “Si tratta di un’iniziativa importante per i nostri Comuni, oltre che per le imprese e per i lavoratori – afferma Gottardi – in questo modo si favorisce la ripresa dell’economia con opere da appaltare entro fine ottobre, non mancheranno nemmeno gli effetti positivi sui bilanci dei Comuni ed i benefici per l’ambiente”.

 

La Provincia riceverà dunque dallo Stato gli importi che saranno poi assegnati ai Comuni, i fondi transiteranno sul bilancio provinciale così come previsto dallo Statuto di autonomia, che assegna alla Provincia la competenza sulla finanza locale.

 

In totale sono 156 le municipalità con meno di 5.000 abitanti alle quali verrà assegnato un contributo di 50mila euro, per un totale di 7,8 milioni di euro. Sono invece 14 quelle con popolazione compresa tra i 5.001 e i 10mila abitanti, tra queste: Ala, Altopiano della Vigolana, Baselga di Piné, Borgo Valsugana, Cles, Lavis, Ledro, Levico Terme, Mezzocorona, Mezzolombardo, Mori, Predaia, Primiero San Martino di Castrozza e Vallelaghi, che riceveranno 70mila euro, per un totale su 980mila euro.

 

Ad Arco e Riva del Garda, due realtà che rientrano nella fascia con meno di 20mila abitanti, vengono assegnati 90 mila, per un totale di 180mila euro. Pergine Valsugana e Rovereto, che non raggiungono i 50mila abitanti ottengono 130mila euro ciascuno e infine il Comune di Trento incasserà 210mila euro.

 

Sempre su proposta di Gottardi è stato approvata l’assegnazione del fondo perequativo per coprire il minor gettito dell’Imis (Imposta immobiliare semplice) del valore di 4 milioni di euro.

 

Per coprire il mancato incasso dell’Imis, non più dovuta per circa un migliaio di immobili di proprietà degli enti strumentali della Pat e distribuiti sul territorio trentino, è stato pensato un trasferimento compensativo in favore dei comuni interessati.

 

I singoli importi sono stati calcolati sulla base delle rendite catastali degli immobili delle società partecipate da Piazza Dante (al netto di quelli concessi in leasing), che raggiungono un totale di 3.980.256,38 euro. In 15 casi l’importo del trasferimento compensativo del minor gettito Imis supera i 50mila euro.

 

È il caso di Ala (61.891,58 euro), Arco (56.065,29 euro), Castelnuovo (95.899,04 euro), Grigno (55.233,83 euro), Lavis (129.597,51 euro), Levico Terme (128.415,17 euro), Mezzolombardo (124.962,78 euro), Ossana (76.391,19 euro), Pergine Valsugana (90.933,08 euro), Riva del Garda (188.685,24 euro), Roncegno Terme (64.958,12 euro), Rovereto (666.063,60 euro)San Michele all’Adige (294.528,80 euro), Tre Ville (66.537,70 euro) e Trento (1.222.837,39 euro).

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