Contenuto sponsorizzato

Gottardi: “Ridiamo ai comuni autonomia gestionale”. Pat e amministrazioni firmano il protocollo sulla finanza locale per il 2020

Revisione del fondo di perequazione, fine dell’obbligo delle gestioni associate e possibilità di assumere le principali novità del comparto. Rivisti anche i criteri di riparto del fondo perequativo a vantaggio dei comuni con meno di 15mila abitanti, per gli altri però, è previsto un taglio proporzionale di 3,3 milioni di euro in 5 anni

Di Tiziano Grottolo - 08 novembre 2019 - 21:38

TRENTO. Finalmente ridiamo ai comuni autonomia gestionale e capacità di presidiare il territorio” ha esordito così l’assessore agli enti locali, Mattia Gottardi, annunciando al contempo di aver trovato la quadra per quanto riguarda il protocollo d’intesa in materia di finanza locale per il 2020.

 

Il protocollo in questione è stato firmato quest’oggi dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, dall’assessore Gottardi e dal presidente del Consiglio delle Autonomie, Paride Gianmoena, a margine della conferenza stampa di presentazione della manovra economico-finanziaria.

 

“Questo protocollo, – ha spiegato Gottardi – approvato all’unanimità dal Consiglio delle Autonomie, è un segnale di grande collaborazione e nel contempo di notevole maturità da parte dei Comuni trentini, ai quali, dopo anni di sacrifici, ridiamo autonomia gestionale e capacità di presidio del territorio, anche grazie alla fine del turn over”.

 

 

Fra le modifiche più sostanziose c’è quella che riguarda la revisione del modello di riparto del fondo perequativo, risalente agli anni ’90, e d’ora in avanti permetterà di ragionare in termini di sistema attuando una “vera” perequazione, con i comuni più in sofferenza sulla parte corrente del bilancio che saranno aiutati da quelli che hanno realizzato avanzi.

 

“In questi ultimi 10 anni i comuni hanno contribuito a riqualificare la spesa ed è giusto che oggi vengano rimessi nella condizione di operare sul territorio, attraverso nuovo personale e con modelli organizzativi liberi, che gli permettano di tornare ad essere protagonisti sul proprio territorio”, ricorda l’assessore agli enti locali.

 

Dunque, revisione del fondo di perequazione, fine dell’obbligo delle gestioni associate e possibilità di assumere le principali novità del comparto, modifiche che alla fine hanno visto tutti d’accordo.

 

“I sindaci sono uomini di azione, ma anche di principio – ha detto Paride Gianmoena – ed i principi che ci hanno accompagnato in questi anni sono stati due, responsabilità e sistema. Responsabilità, che ci ha portato a partecipare al risanamento delle finanze pubbliche provinciali per un importo pari a circa 30 milioni di euro. La logica di sistema, – ha aggiunto Gianmoena – ci permette oggi di rivedere il modello perequativo, con comuni grandi, medi e piccoli che si accordano per riequilibrare la spesa”.  

 

Riassumendo, per quanto riguarda le politiche fiscali sono state confermati, anche per il 2020 gli incentivi per la famiglia e le imprese già in essere con riferimento alla disciplina dell’Imis vigente per il 2019. Sul fronte delle spese correnti le risorse da destinare nel 2020 ai rapporti finanziari con i comuni, ammontano complessivamente a 280milioni “circa 2,3 milioni in più rispetto al 2019” fa sapere Gottardi.  

 

Il Protocollo definisce inoltre, i nuovi criteri di riparto del fondo perequativo, aggiornando le stime della spesa standard corrente dei comuni e introducendo fra i criteri di perequazione anche il livello delle entrate proprie di parte corrente dei comuni (quale misura della capacità fiscale). “Le modifiche introdotte muovono da un’analisi della situazione finanziaria dei comuni volta a valutare i punti di forza e di debolezza del sistema”.

 

Proprio su questo punto è emersa la necessità di rivedere il modello per i comuni con meno di 15mila abitanti, che possono festeggiare, visto che saranno valorizzati i criteri relativi al livello di spesa standard di riferimento, stimato per ciascun comune sulla base delle proprie caratteristiche demografiche, socio-economiche e geografiche. Ma anche in base al livello di entrate correnti proprie, in modo da tener conto, nell’attribuzione delle risorse perequative, della capacità di ciascun comune di finanziare autonomamente il livello di spesa standardizzato.

 

Sono stati inoltre introdotti ulteriori correttivi per i comuni che si trovano in maggiore difficoltà sulla parte corrente del bilancio. L’applicazione del nuovo modello sarà graduale, a partire dal 2020, e giungerà a regime nel 2024, per assicurare ai comuni un adeguato periodo di adeguamento del loro bilancio. Per i comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, che ricevono attualmente il 44,5% delle risorse del fondo perequativo base a fronte di un numero di abitanti del 39,7% del totale e di un livello di spesa corrente del 41%, è previsto un taglio proporzionale di 3,3 milioni di euro in 5 anni, in modo da ridurre l’incidenza delle loro assegnazioni sul totale del fondo perequativo. Tali risorse sono utilizzate per i “correttivi” applicati ai comuni che si trovano in maggiore difficoltà.

 

Il Protocollo prevede il superamento dell’obbligo di gestione associata delle funzioni comunali. Al fine di garantire a tutti i comuni coinvolti nelle gestioni associate la possibilità di adeguare il loro assetto organizzativo alle eventuali modifiche che potranno derivare dalla revisione o dallo scioglimento delle convenzioni, l’eventuale recesso o modifica delle stesse potrà produrre effetto immediato solo se tali decisioni sono condivise da tutte le amministrazioni coinvolte. In caso di mancato accordo, la decisione di recesso unilaterale produrrà effetti solo dopo sei mesi dalla decisione del comune di recedere dalla convenzione.

 

Novità anche per quanto riguarda le assunzioni, i comuni infatti godranno di maggiore autonomia nella copertura dei loro fabbisogni di personale, consentendo anche incrementi delle dotazioni, “Sempre nel rispetto degli obiettivi di qualificazione della spesa”, evidenzia Gottardi. Anche i comuni con meno di 1000 abitanti potranno assumere un proprio segretario.

 

Infine, per quanto concerne gli interventi finanziari della Provincia per il 2020, è stata prevista l’integrazione del budget per 17 milioni da suddividere tra tutti i Comuni, con un’ulteriore integrazione di 3 milioni del budget per i Comuni che apportano risorse al Fondo di solidarietà comunale. Mentre alla voce quota ex Fondo investimenti minori, del Fondo investimenti programmati dei comuni sono stati conferiti circa 54 milioni di euro. Assegnati anche i canoni aggiuntivi legati alle grandi derivazioni idroelettriche, per un importo di 42,6 milioni di euro.

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 21 novembre 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

22 novembre - 05:01

Il consigliere pentastellato non ci sta: il manifesto va cambiato perché manda un messaggio sbagliato. "Non va inculcato nella testa dei bambini che il papà è un orco". Non si è fatta attendere la reazione di Non una di meno-Trento: "Per contrastare ogni discriminazione e fenomeno oppressivo dobbiamo guardare alla sua radice e non annacquare tutte le situazioni in riferimenti generici privi di contesto"

22 novembre - 08:22

Si tratta di Luca Bettega. Sul posto si sono portati i carabinieri e il medico legale. E' stata disposta l'autopsia per accertare le causa della morte 

21 novembre - 19:19

Per l'assessora provinciale competente questo sarebbe ''un segnale importante'' per aiutare chi quotidianamente convive con i problemi legati all'handicap eppure le variabili in gioco sembrano essere davvero troppe. La norma rischia di valere per pochissimi casi. Meglio sarebbe stato potenziare la legge nazionale che prevedere di favorire lo smart working per i genitori di figli disabili

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato