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Con le barche “all'assalto” dell’ospedale di Malcesine per chiedere che non venga depotenziato

Le opposizioni di Malcesine e Brenzone hanno sfilato pacificamente a bordo di vari tipi di natanti: “Vogliamo che i reparti temporaneamente chiusi vengano riaperti ma soprattutto che il servizio dell’ambulanza, il punto di primo intervento e l’operato dell’ospedale vengano mantenuti pubblici”. Tra le proposte c’è quella di contattare l’azienda sanitaria di Trento al fine di reperire personale da inserire nei reparti dell’ospedale di Malcesine

Di Tiziano Grottolo - 16 settembre 2019 - 17:51

MALCESINE. Lo avevano e annunciato e lo hanno fatto: le liste di opposizione di Malcesine e Brenzone si sono imbarcate, è proprio il caso di dirlo, nella crociata in favore dell’ospedale di Malcesine, l’ultima struttura sanitaria rimasta aperta sulla sponda veneta del lago di Garda, la più vicina si trova a Peschiera.

 

Il tema è uno di quelli che scotta, che divide e fa discutere, ma soprattutto che accomuna vari centri medi e piccoli che vedono i loro ospedali fortemente depotenziati, e talvolta chiusi del tutto, in favore di centri più grandi ma anche più distanti.

 

L’ospedale di Malcesine aperto dal 1940 è un punto di riferimento per i vari comuni veneti che si affacciano sul lago e ogni anno accoglie centinaia di turisti che vengono a passare le loro vacanze sul Garda. La struttura gardesana, un tempo nota come centro di importanza nazionale per la cura dei pazienti con sindrome post-polio nonché polo d’eccellenza di ortopedia, nel corso degli anni molti reparti sono stati depotenziati.


Nel 2016 infatti, venne chiuso proprio il reparto di ortopedia, mentre nel febbraio di quest'anno sono stati momentaneamente sospesi 20 posti letto per mancanza di personale. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’esternalizzazione del servizio di urgenza ed emergenza con l’ambulanza.

 

“Siamo qui per chiedere che i servizi del nostro ospedale vengano potenziati – spiegano i rappresentanti delle tre liste d’opposizione (Vivere Malcesine, Malcesine 2.0 e Tradizione e Innovazione per Brenzone) – ma anche che vengano riaperti i reparti la cui operatività è stata sospesa temporaneamente e soprattutto affinché il servizio dell’ambulanza, il punto di primo intervento e l’operato dell’ospedale vengano mantenuti pubblici”.

 

L’intento dei gruppi politici è quello di unirsi “vogliamo andare oltre i colori politici, le maggioranze e le minoranze” per avere maggiori possibilità di veder realizzati i propri obiettivi “Insieme vogliamo cambiare radicalmente rotta sul modo di approcciarsi a tutto ciò che riguarda il bene pubblico e la tutela dei diritti dei cittadini”.

Nelle scorse settimane sono state organizzate una serie di iniziative per raccogliere le firme a sostegno delle loro istanze, in totale ne sono state siglate oltre 3000.  

 

Lo scorso 30 agosto c’è stato anche un incontro con Pietro Girardi Direttore Generale dell’Ulss giudicato “Costruttivo e interessante”. A seguito di quest’incontro si è deciso di istituire un tavolo di lavoro con le diverse parti interessate alla salvaguardia dell’ospedale: maggioranze, minoranze, associazioni portatrici di interesse, rappresentanze dei dipendenti, esperti ospedalieri e categorie economiche del territorio.  

 

Tra le proposte c’è quella di contattare l’azienda sanitaria di Trento al fine di reperire personale da inserire nei reparti dell’ospedale di Malcesine.

“Ringraziamo tutti per la partecipazione – concludono i rappresentati di lista – non è vero che Malcesine è un paese indifferente: in questa occasione sta dimostrando compattezza, partecipazione nella difesa della propria struttura ospedaliera”.    

 

Le opposizioni lanciano infine anche i prossimi appuntamenti per continuare a mantenere alta l’attenzione: mercoledì prossimo ci si lancerà con il parapendio dal Monte Baldo, partenza alle 17.15 dalla stazione base della funivia. Nella prima metà di ottobre invece, verrà organizzata un’assemblea pubblica in cui verranno esposte le proposte del tavolo tecnico.

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