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Dissesto idrogeologico, finanziamenti a tutta Italia ma non al Trentino. La Pat: ''Avevamo chiesto una proroga ma non ci hanno risposto''

La tempesta Vaia ha sconvolto anche le regioni e le province vicine ma tutti hanno fatto in tempo a definire gli interventi appaltabili e hanno ottenuto i finanziamenti. L'unica che non c'è riuscita è la Provincia di Trento alla quale, in aprile, sarebbero stati destinati 5 milioni di euro: ''Abbiamo scritto al ministero il 5 giugno perché la Provincia sta compiendo una revisione della programmazione degli interventi dopo la tempesta Vaia ma non ci hanno risposto''  ​

Di Luca Pianesi - 06 luglio 2019 - 16:56

TRENTO. C'è qualcosa che non funziona nei rapporti tra la Provincia e il ministero dell'ambiente. Forse Trento ha l'indirizzo sbagliato di Roma o Roma ha quello sbagliato di Trento fatto sta che ancora una volta (i casi M49 e lupi insegnano) le due parti si sono scritte ma non si sono ascoltate e Trento è risultata essere l'unica regione o provincia autonoma d'Italia a non ottenere i finanziamenti statali per la mitigazione del dissesto idrogeologico. Il tutto nonostante il ministero avesse già stanziato 5 milioni di euro anche per il Trentino.

 

Perché è accaduto ciò? Perché la Provincia di Trento in primavera era, a questo punto, l'unica che ancora non aveva fatto il punto sulla programmazione degli interventi dopo la tempesta Vaia di fine ottobre (che, lo ricordiamo, ha stravolto anche Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, parte della Lombardia, ma danni gravissimi in quei giorni si sono verificati anche nel Sud Italia con morti e disastri ambientali, e in questi ultimi mesi praticamente tutte le regioni italiane hanno avuto problemi e disagi legati al maltempo eppure tutti sono riusciti a quantificarli e a selezionare delle opere cantierizzabili) e non ha fatto in tempo a definire gli interventi appaltabili entro l'anno. 

 

La notizia ve l'abbiamo data questa mattina noi ed il Dolomiti (QUI ARTICOLO) dopo aver scoperto che il ministro Costa aveva assegnato 315 milioni di euro per sistemare il territorio di tutte le regioni e province autonome del Paese contro il dissesto idrogeologico e che solo la Provincia di Trento era rimasta senza fondi. La motivazione ministeriale era la seguente ''La Provincia di Trento al momento non ha dato riscontro alla nota del 18/4/2019 e ai successivi solleciti del 14/5/2019 e del 29/5/2019''. Della serie: noi a Trento glielo abbiamo chiesto se volevano 5 milioni di euro e per farci cosa ma loro, nonostante tre comunicazioni ufficiali, non hanno risposto.    

 

 

Ecco la posizione ufficiale della Provincia di Trento che con un comunicato stampa spiega la sua posizione: ''In merito a quanto riportato da un quotidiano online sul finanziamento statale per la mitigazione del dissesto idrogeologico cui il Trentino non ha avuto accesso, la Provincia autonoma di Trento rende noto quanto segue. Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha comunicato lo scorso 19 aprile alla Provincia l'assegnazione di 5.192.303,43 euro nell'ambito del Piano nazionale per la mitigazione del dissesto idrogeologico – Piano stralcio 2019. In seguito ai contatti informali con Roma, il Dipartimento della Protezione civile ha chiesto ufficialmente il 5 giugno una proroga di 15 giorni per la definizione degli interventi appaltabili entro l'anno, senza tuttavia ottenere alcuna risposta dal Ministero, che nel frattempo ha ufficializzato le assegnazioni a Regioni e Province autonome''.

 

''La proroga - continua la Pat - si rendeva necessaria in quanto la Provincia sta compiendo una revisione della programmazione degli interventi dopo la tempesta Vaia che ha colpito l'intero territorio nell'ottobre 2018, generando nuove situazioni di rischio rispetto a quanto già previsto dal Repertorio Nazionale degli interventi per la difesa del suolo (Rendis). La tempesta  ha comportato infatti la necessità di realizzare prioritariamente gli interventi di somma urgenza e di prevenzione urgente previsti dalle ordinanze del Presidente Maurizio Fugatti e della Presidenza del Consiglio dei Ministri''.

 

Viene da chiedersi perché tutti gli altri amministratori di Regioni e Provincie Autonome siano riusciti a fare sia l'una che l'altra cosa (tra l'altro in qualche caso avendo avuto anche danni maggiori da quantificare e gestire dopo alcuni fortissimi eventi meteorologici anche successivi a Vaia, rispetto al Trentino). Ai posteri l'ardua sentenza.

 

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