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Dopo Fridays For Future piazze sporche? Facciamo chiarezza, ma in molti casi foto manipolate e decontestualizzate

Queste immagini sono state rilanciate anche da alcuni esponenti politici locali, con l’intento di screditare i manifestanti, ma laddove si mostrano effettivamente dei momenti di altre manifestazioni in giro per l’Italia nella maggior parte delle foto si nascondono imprecisioni grossolane e vere e proprie bufale

Di Tiziano Grottolo - 29 settembre 2019 - 23:32

TRENTO. In poco tempo hanno fatto il giro della rete scatenando l’indignazione di molte persone, stiamo parlando delle immagini che dimostrerebbero “in maniera inconfutabile” come dopo il passaggio delle manifestazioni di Fridays For Future le strade siano rimaste sporche e piene di cartacce.

 

Talvolta viene indicato, o comunque lasciato intendere, che una situazione simile si sia verificata anche a Trento ma questa è la prima bufala. Infatti com’era possibile constatare dopo il passaggio della manifestazione non erano presenti rifiuti abbandonati, inoltre, in fondo al corteo c’erano alcune squadre armate di sacchi e palette pronte a raccogliere eventuali residui.

 

E se nemmeno i segugi nostrani, sempre pronti a fotografare cestini pieni e oggetti fuori posto, non sono riusciti a trovare una cartaccia per strada possiamo stare tranquilli che è effettivamente così.

 

Ma prendiamo in esame quanto pubblicato dalla capogruppo leghista Mara Dalzocchio, tra le più attive nel diffondere le immagini incriminate nonché accanita detrattrice della manifestazione ambientalista.

 

Nel primo post viene mostrata un’immagine divisa in due parti che mette a confronto gli “Ecologisti in piazza” e i “leghisti a Pontida”. Nella metà superiore viene mostrato un cestino ricolmo di rifiuti, lasciando intendere che sia stato riempito dai manifestanti di Fridays for Future (ma su questo ci torneremo tra poco), mentre nella parte inferiore si vede il prato di Pontida presumibilmente ripulito dopo il raduno leghista.

Già altri siti di informazione si sono occupati della questione, in particolare della presunta pulizia del prato di Pontida della quale non ci sono le prove (QUI articolo), come dimostrerebbe quest’altra foto pubblicata da bufale.net ma qui ci fermiamo perché non riguarda ciò di cui stiamo parlando.

Per quanto concerne la foto “Ecologisti in piazza” possiamo affermare che con ogni probabilità è stata effettivamente scattata negli stessi giorni della manifestazione ma, come dimostrato dal giornale Open, si tratta inequivocabilmente di via Toledo a Napoli. Come riportato dallo stesso sito esiste anche un’altra foto dove si vede un singolo cartello abbandonato vicino un bidone dell’immondizia.

 

Ma queste due foto sono sufficienti per incriminare un intero movimento, che nella sola Napoli ha portato in strada ben 80mila persone? Molto probabilmente la risposta è no anche perché ci sono delle precisazioni da fare.

 

La prima riguarda il percorso del corteo che si è snodato fra le vie della città partenopea e, come confermato dagli stessi organizzatori a il Dolomiti, non ha interessato Via Toledo.

 

“Sulla pagina c'è il video integrale della manifestazione dove si vedono chiaramente pattuglie di giovani con buste che ripuliscono ciò che non è stato lasciato dai partecipanti”, fanno notare i ragazzi di Fridays for future Napoli.

 

 

Inoltre, sempre secondo quanto riferito dagli stessi attivisti, la foto sarebbe stata scattata in una via laterale dove sono presenti vari esercizi commerciali che offrono cibo in strada, e che per questo vede spesso i bidoni riempirsi di cartacce varie. Cestini che vengono puntualmente ripuliti alla fine dell’orario di attività.

Non contenta però la capogruppo leghista rincara la dose e in un post successivo diffonde una nuova foto dei presunti rifiuti lasciati dagli studenti in piazza. La foto in questione è stata pubblicata da un altro militante leghista tale Marco Riezzo che correda il tutto con una didascalia, visibile sotto il post, che conclude: “lasciare le piazze vergognosamente sporche, cosa avete concluso concretamente? Più che gretini vi chiamo cretini”.

Qui però siamo di fronte ad una vera e propria “Fake news”, senza troppi giri di parole infatti si specifica chiaramente che ci sarebbe una correlazione tra le manifestazioni e la foto che mostra una piazza lurida, peccato però che la stessa identica immagine circoli sul web già dal lontano 2014, la stessa foto ripresa poi nel 2016. Stiamo parlando di 5 anni di anticipo sulle manifestazioni in questione.

 

Tra una foto di dubbia provenienza e immagini decontestualizzate Dalzocchio trova anche il tempo di mettere alla berlina delle giovani partecipanti alle manifestazioni “colpevoli” di aver esposto dei cartelli giudicati inappropriati dalla maggior parte dei suoi fan.

Non contenta la consigliera decide di accanirsi su delle ragazze, probabilmente minorenni, pubblicando il volto senza censurarlo (i pixel sono nostri) nel chiaro intento di denigrarle: da questo momento il profilo della consigliera sarà invaso da una valanga di commenti sessisti ed estremamente volgari che però nessuno si premura di censurare.

Ci sarebbe da chiedersi fino a che punto sia lecito che una rappresentate delle istituzioni si spinga pur di denigrare ciò che non condivide, per altro diffondendo imprecisioni, notizie false e fomentando odio nei confronti di alcune ragazze la cui unica colpa è quella di sfuggire ai canoni della “perfetta donna leghista”.

 

Per concludere è doveroso sottolineare come a fronte di centinaia di manifestazioni, che per gli organizzatori, hanno portato in piazza circa 1 milione di persone circolino in rete solo alcune immagini che mostrano dei bidoni ricolmi, insomma normale amministrazione. Per tutte le altre foto invece, che mostrano situazioni degradanti possiamo affermare con certezza che si tratta di immagini scattate in altri momenti e in alcun modo ricollegabili alle manifestazioni di Fridays for Future che si sono tenute lo scorso venerdì 27 settembre.  

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