Perché ai sovranisti non possono piacere i giovani di Fridays For Future e la domanda di tre ragazzi alla capogruppo della Lega: ''Cosa vi spaventa di noi?''
Quando Greta indica il pianeta e in maniera semplice e chiara avverte che è uno schifo e che se non ci diamo una svegliata forse non ci sarà nemmeno un mondo peggiore da migliorare, lo stolto guarda il dito o, peggio, guarda a Greta. Di movimenti ambientalisti ne sono esistiti tanti ma mai nessuno come questo ha fatto tanta paura. Lo si cerca di combattere in tutti i modi, comprese le fake news e gli screditamenti. Ecco la risposta degli organizzatori della manifestazione e di tre giovani a Mara Dalzocchio

TRENTO. Questa terra non l'abbiamo ereditata dai nostri padri, l'abbiamo presa in prestito dai nostri figli: mai detto fu più azzeccato e giusto in un'epoca in cui sono i padri e le madri a denigrare i figli e le figlie che protestano per avere ancora un pianeta sul quale crescere. Li prendono in giro, poi, dopo averlo ridotto allo stremo, questo povero pianeta, forse addirittura dopo averlo condotto oltre il limite di non ritorno. C'è tanta invidia in chi attacca i ragazzi di Fridays for Future. C'è il triste tentativo di una generazione che si è dimostrata tendenzialmente mediocre (visti i risultati sia politici che economici che sociali) di sminuire, svalutare, paragonare a sé stessa, alla propria esperienza, anche le generazioni future.
Siccome noi manifestavamo per niente allora anche questi ragazzi devono manifestare per niente, il pensiero. Siccome noi partecipavamo agli scioperi solo per non andare a scuola allora anche questi giovani devono manifestare per saltare scuola. Siccome noi non capivamo perché si protestava allora anche loro non capiranno perché protestano oggi (cosa ci sarà da capire, più semplice di così). Insomma, quando Greta indica il pianeta e in maniera semplice e chiara avverte che è uno schifo e che se non ci diamo una sveglia forse non ci sarà nemmeno un mondo peggiore da migliorare per le nuove generazioni, lo stolto guarda il dito o, peggio, guarda a Greta.
Parla di ''gretini'', commenta gli sguardi della ragazza e cerca di denigrare quello che a tutti gli effetti è il più importante movimento, globale, degli ultimi decenni anni. Un movimento giovanile e giovane, che usa lo stesso linguaggio ovunque, che si identifica, che ha energia e sorrisi da spendere: una cosa straordinaria anche solo per questo. Una cosa bella che, proprio per questo, spaventa tanti. Bello essere uniti, in tutto il mondo, per un ideale: semplice, chiaro, ben definito, altruista nel suo essere di tutti. Bruttissimo, invece, per chi si definisce orgogliosamente sovranista che invece è più attento a costruire il proprio presente proprio a scapito del futuro altrui. La logica è chiudersi, è isolarsi, è combattere per sé stessi e se gli altri muoiono altrove bene, meglio, non me ne accorgo nemmeno.
A un'azione corrisponde una reazione, mai una soluzione di prospettiva: ho paura della criminalità, fatemi armare che così mi difendo da solo. Arrivano i migranti: gli blocco la nave in mare. E poi? E poi non conta, l'importante è adesso. L'istruzione è un valore? Un'occasione per i giovani di emergere? No, non vogliamo professoroni, dottoroni, giornalai, persone preparate. La cultura è brutta, chi sa le cose poi può fregare chi le cose non le sa. Lunga vita all'ignoranza perché tutti possiamo sbagliare ma se siamo ignoranti sbagliamo innocentemente. Possiamo dire: non lo sapevo, mi hanno fregato, è un complotto. E le prime manovre politiche da fare? Quota 100 è perfetta: dare più velocemente la pensione a qualcuno, magari aumentando il deficit (che tanto lo pagheranno le generazioni future, se saranno brave, intanto noi non siamo stati capaci) non certo pensare qualcosa per il futuro, per i giovani.
In questo senso si può capire il tentativo di chi del sovranismo è baluardo, come la capogruppo in consiglio provinciale della Lega, Mara Dalzocchio, che tra foto più o meno fake di sporcizia e rifiuti (tra l'altro con tanto di paragone con la loro pulitissima festa di Pontida: della serie adulti che erano al governo del Paese che si mettono a confronto con sedicenni che manifestano spontaneamente) e post di diretto attacco ai manifestanti e alle manifestazioni che ci sono state in questi giorni ha mostrato, plasticamente, tutta la paura di chi gli ambientalisti non li ha mai presi troppo sul serio (eppure i temi erano gli stessi grosso modo) ma questi giovani sì, caspita, questi vanno smontati perché sono pericolosi davvero. Fanno le superiori, l'Università, alcuni le medie e le elementari, manifestano in maniera interconnessa con gli altri Paesi del mondo, molti cartelli sono scritti in inglese, il futuro è loro e sono già così capaci, organizzati e decisi.
Insomma: per uno che si vuole chiudere in casa sua, che vuole costruire muri, stare solo con i suoi parenti e i suoi amici, che si definisce sovranista i giovani di Friday for Futures è normale appaiono come qualcosa di alieno, diverso, incomprensibile e quindi denigrabile. E allora è con piacere che pubblichiamo la risposta a Mara Dalzocchio di tre ragazzi (Andrea Greco, Flavio Bellanova e Dmitry Golyshev) che venerdì si sono messi in fondo alla manifestazione di Trento armati di sacchi e palette e sono stati tra quelli che hanno garantito che l'evento non lasciasse sul campo sporcizia e rifiuti (e che, già che c'erano, hanno pure pulito un po' di sporcizie prodotte da chi vive quotidianamente la città, magari adulti, magari sovranisti, magari).
Subito dopo la conclusione della manifestazione di Fridays for Future lo scorso Venerdì 27 hanno iniziato a circolare in rete diverse immagini che ritrarrebbero la sporcizia lasciata dai manifestanti non solo a Trento, ma anche in diverse altre città d’Italia nelle quali si sono svolte le manifestazioni. Si può notare come, peraltro, le suddette immagini siano state diffuse in particolare modo da esponenti di una certa area politica, che evidentemente tanto teme che i giovani possano prendere coscienza del mondo che li circonda da diffondere notizie false e fuorvianti con lo scopo di ridicolizzare e sminuire lo scopo delle manifestazioni.
Parlando dell’ambito locale, un nome è subito saltato all’attenzione dei giornali: quello di Mara Dalzocchio, capogruppo leghista al consiglio provinciale, la quale, in vari post (successivamente convenientemente rimossi) lamentava lo stato di assoluto degrado delle strade ove erano passati i manifestanti con prove fotografiche di dubbia provenienza, che si sono poi rivelate presenti sul web da 5 anni oppure scattate in zone dove la manifestazione non è passata. È a lei e a chi ha tenuto condotte analoghe che vogliamo riferirci ora: chi scrive questo comunicato sono 3 ragazzi che sin dalle manifestazioni più risalenti si sono messi a disposizione per seguire il corteo e, come molti altri, con guanti e sacchetti raccogliere la sporcizia che sarebbe stata lasciata.
Nel tragitto siamo stati lodati da passanti e manifestanti per questa attività, ma il vero merito di tutto va ai più di ottomila ragazzi e adulti che Venerdì hanno deciso di protestare, in quanto hanno dato dimostrazione della bontà dei nostri intenti non lasciando alcun tipo di rifiuto per strada, tanto che a fine manifestazione avevamo riempito il totale di tre quarti del sacco di spazzatura, per lo più con rifiuti già presenti che non potevano essere stati abbandonati durante lo sciopero (vecchie cicche di sigarette, vecchi tappi, pezzi di ferro): questo è Fridays For Future, un movimento in cui persone provenienti da realtà diverse mettono da parte i propri interessi personali o di gruppo per raggiungere un obiettivo comune.
Come potete, cari Dalzocchio e compagnia, puntare il dito contro dei ragazzi che manifestano legittimamente le loro idee, lamentando eventi che non sono mai successi? Come potete pensare di ingannare la totalità della cittadinanza con le vostre calunnie e le vostre bugie? Ma soprattutto, pensate davvero che le vostre maldicenze possano creare un’apprezzabile salvagente a cui appigliarvi quando l’onda verde vi travolgerà? Riteniamo questi fatti solamente l'ennesima reazione di una classe politica stanca e profittatrice: cosa vi spaventa di Fridays For Future? Qual'è il motivo dietro a questi attacchi gratuiti? Forse a queste persone infastidisce che masse sempre più folte di giovani mettano in luce le contraddizioni di un sistema di
interessi locali e nazionali su cui hanno fondato, e continuano a fondare, la loro azione politica e il loro consenso.
Forse, ancora di più, li infastidisce il fatto che queste piazze stiano facendo nascere una nuova coscienza e un nuovo desiderio di futuro che inevitabilmente finiranno per pervadere ogni aspetto della vita sociale fino a decretare il definitivo superamento degli attuali paradigmi economi, sociali e politici. In ogni caso una cosa è certa: queste manifestazioni non sono che l'inizio di un cambiamento talmente radicale che non potrà che essere considerato rivoluzionario.
Andrea Greco, Flavio Bellanova, Dmitry Golyshev














