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Gottardi e Cia in pole position per le poltrone di assessore provinciale e regionale. Ma il dubbio è sulle deleghe

L'esponente di Civica Trentina diventerebbe vicepresidente ma nella maggioranza qualcuno vorrebbe negargli gli Enti locali. Sul fronte della giunta regionale, Kompatscher non sembra convinto di affidare all'esponente di Agire l'assessorato 'pesante' delle Politiche sociali

Foto tratte da Facebook
Di Donatello Baldo - 20 febbraio 2019 - 20:33

TRENTO. Non è solo una questione di posti, è una questione di competenze. I due nomi che circolano da un bel po', quello di Claudio Cia assessore regionale e di Mattia Gottardi assessore provinciale, sembrano confermati. A non essere confermate sono le deleghe, perché in entrambi i casi non si vogliono 'regalare' facilmente ambiti importanti di intervento.

 

Nel caso di Mattia Gottardi, indicato dallo stesso Rodolfo Borga come suo successore, in ballo c'è la delega degli Enti locali, a cui il gruppo di Civica Trentina vorrebbe aggiungere anche Lavori pubblici e Trasporti, oltre ovviamente alla vicepresidenza. Ma nelle fila della maggioranza, soprattutto da parte della Lega, c'è qualche malumore.

 

Già la vicepresidenza è molto, che poi si rivendichino anche assessorati così di peso è troppo per alcuni, soprattutto per chi ricorda ancora i dissapori dell'estate scorsa, quando Gottardi sosteneva il sindaco Valduga e verso il Carroccio aveva usato parole non certo di apprezzamento e stima. Ma oltre alle vecchie ruggini c'è il presente e ancor di più il futuro: gli Enti locali sono un assessorato importante per la costruzione del consenso, perché lasciarlo a un esponente dei 'cespugli' del centrodestra, e perché proprio a lui che da sempre ha il pallino del partito dei sindaci e del territorio?

 

Il nome è certo, in giunta andrà Mattia Gottardi, anche se qualcuno avrebbe preferito fosse l'altra esponente della Civica Trentina ad essere premiata, Vanessa Masé. A lei avrebbero assegnato gli Enti locali con più tranquillità. Ma la stessa ha declinato, "così ha deciso Rodolfo Borga", perché prima della sua morte aveva fatto sapere che il posto in giunta, che avrebbe dovuto ricoprire lui, sarebbe andato al secondo in linea di preferenza.

 

La decisione arriverà a giorni, ma sulle competenze di cui si dovrà occupare in giunta nessuno ancora si sbilancia. Il nodo lo scioglierà Fugatti, anche se le pressioni interne al centrodestra non saranno poche. Di sicuro tutte le richieste di Civica Trentina non saranno accolte, tutte le deleghe nella lista dei desiderata non saranno accordate al neo-assessore.

 

Sul versante della giunta regionale è Claudio Cia che quasi certamente diventerà assessore. Ma potrebbe esserci una sorpresa: non con le deleghe che aveva in mente, non alle Politiche sociali, che trattano soprattutto della previdenza. Kompatscher vorrebbe che questa delega tornasse all'Svp, ma sembra che sia anche un altro il motivo delle titubanze di Bolzano: Cia sarebbe troppo 'ideologico' e in quel ruolo non serve la propaganda ma la capacità di mediazione.

 

Il nome verrà confermato, anche se fino all'ultimo potrebbe traballare. Cambierà la delega, e l'esponente di Agire per il Trentino dovrà accontentarsi di qualcosa d'altro. Non più l'assessorato di maggior rilievo ma qualcosa di minore, anche se in questo momento non si sa bene cosa. La trattativa è in corso, con riunioni separate tra la maggioranza di governo trentina e sudtirolese.

 

 

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