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Grandi carnivori, in Trentino è cortocircuito: Zanotelli e Fugatti a Roma con Coldiretti (che manifesta contro i cinghiali). La Lega è di lotta o di governo (o di lotta al governo che presiede)?

La sera prima della manifestazione l'assessora ha ascoltato i tenici della Pat e i forestali che hanno spiegato come il fenomeno sia gestibile con i giusti accorgimenti. Il giorno dopo, però, era in piazza a manifestare (una piazza che in realtà protestava per i troppi cinghiali e ungulati prede naturali proprio dei grandi carnivori) per chiedere di poter gestire da soli il problema, cosa che di fatto già possiamo fare (solo che l'unica azione intrapresa si è conclusa con un orso che scappa)

Di Luca Pianesi - 09 novembre 2019 - 05:01

TRENTO. In Trentino siamo in pieno cortocircuito sul piano della gestione ambientale-faunistica e in questi due giorni se ne è avuta la plastica rappresentazione: chi governa la Provincia, con il presidente Fugatti e l'assessora Zanotelli, sono andati a Roma a manifestare al fianco di Coldiretti che protestava in primo luogo contro cinghiali e ungulati. I ''nostri'' però, come al solito, hanno portato in piazza soprattutto il problema dei grandi carnivori che, però, sul piano scientifico sarebbero gli unici predatori naturali proprio di cinghiali e ungulati (quindi gli unici che potrebbero aiutarci a ridurne le popolazioni).

 

 

Il tutto a fronte di una serata informativa (finalmente se n'è fatta una) avvenuta poche ore prima della manifestazione, ad Ala, dove la stessa assessora, ha assistito alle relazioni di tecnici ed esperti della Provincia che hanno mostrato, dati alla mano, come i danni causati dai grandi carnivori (già di per sé molto ridotti) sono addirittura in diminuzione e che, di fatto, bastano pochi accorgimenti (recinti elettrificati ben posizionati e cani da guardiana) per far sì che i problemi si riducano al minimo. Lei, in quella sede, ha evitato frasi ad effetto e attacchi strumentali al fenomeno o di confutare quanto rappresentato dagli esperti. Il giorno successivo, però, pareva essersi dimenticata di quanto ascoltato al convegno di Ala ed è tornata in versione ''barricadera'' ribadendo che ''appoggiamo questa manifestazione di Coldiretti affinché i territori possano avere una gestione della fauna selvatica incisiva''.

 

Ora il Trentino dovrebbe (ce lo ha ripetuto più volte anche la Giunta e lo ha detto anche ieri lo stesso Fugatti ''come Provincia autonoma abbiamo una nostra legge che intendiamo far applicare'') già poter gestire il fenomeno della ''fauna selvatica'' in maniera ''incisiva'' visto che leggi e decisioni dei tribunali lo permetterebbero: e i tecnici della serata di Ala hanno spiegato perfettamente come il fenomeno possa già essere gestito. Il problema è che, se da un lato non ci sono i danni e i pericoli che giustificano una ''gestione più incisiva'' nel senso voluto dalla Giunta (abbattimenti o catture), dall'altro quando si è tentato di essere ''incisivi'' catturando l'unico orso che era stato considerato in qualche modo ''problematico'', M49 si è riusciti a farselo scappare sul lato del Trentino dove gli orsi non c'erano, facendo la figura che si è fatta a livello internazionale e trasformandolo, di fatto, nell'orso più simpatico d'Italia con tanto di maglietta sfoggiata dal ministro Costa in suo sostegno, a Papillon-M49. 

 

Insomma è una Lega di lotta e di governo, anzi di lotta al governo che lei stessa presiede. Da un lato c'è l'anima battagliera di quando erano all'opposizione fotografavano qualsiasi carcassa di animale anche selvatico trovato nel bosco accusando il lupo di aver fatto quello che è normale che faccia, nutrirsi (e che si spererebbe facesse sempre di più anche per contenere quegli animali contro i quali manifestavano a Roma, ieri, loro stessi al fianco di Coldiretti). C'è l'anima perfettamente incarnata dall'allora consigliere d'opposizione Fugatti che faceva sue dicerie e sospetti infondati spiegando in consiglio provinciale che il lupo sarebbe stato reintrodotto da non si sa chi e negando ogni evidenza scientifica sull'argomento. Oggi, però, che si trovano dall'altra parte della barricata, e cioè a governare il territorio il velo è caduto e certe cose non le possono più raccontare, almeno con al loro fianco tecnici ed esperti e alla prova dei fatti, prendere un orso, hanno dimostrato quel che sanno fare.

 

Allora, avranno pensato, Fugatti e Zanotelli meglio tornare nelle piazze. Però a Roma Coldiretti è stata chiarissima: il problema sono i cinghiali e gli ungulati. E' necessario, ha spiegato il presidente Ettore Prandini ''un piano straordinario per garantire la sicurezza nelle città e nelle campagne dove i cinghiali causano ogni anno danni stimati in almeno 200 milioni alle colture ma a preoccupare sono anche i rischi per la salute provocati dalla diffusione di malattie e soprattutto gli incidenti stradali in grande aumento''. Ed è stato spiegato che ''in Italia ci sono diecimila incidenti stradali all’anno causati da animali selvatici con 13 morti nei primi nove mesi del 2019 contro gli undici registrati in tutto l’anno precedente''.

 

E anche Confagricoltura del Trentino è chiara al riguardo: ''C'è stata una crescita fuori controllo dei cinghiali per oltre il 400% in trent’anni: è questo il risultato della non gestione delle popolazioni faunistiche. La sovrappopolazione degli ungulati continua ad essere un problema enorme per gli agricoltori, per la fauna minore, per il territorio, per l’ambiente, per la sicurezza anche dei cittadini. (...) Confagricoltura - concludono - esorta ad uscire dalla sterile fase della contrapposizione tra mondo venatorio e mondo ambientalista, acquisendo tutti la consapevolezza che il problema della gestione della fauna va affrontato anche con misure che prevedano il riequilibrio delle presenze faunistiche sul territorio''. Oppure, verrebbe da dire, lasciando fare anche ai grandi carnivori e chiedendo alla politica di mettere da parte frasi del tipo: ''L'agricoltura di montagna va tutelata dai grandi carnivori, il rischio sennò è lo spopolamento di questi territori'' attribuita al presidente Fugatti e inserita sul comunicato ufficiale della Provincia. 

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