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Grandi carnivori, Dallapiccola: “La Giunta non esercita le proprie competenze, dalla Lega solo slogan”

La giunta chiede maggiore autonomia rispetto alla gestione dei grandi carnivori ma allo stesso tempo afferma di essere “pesantemente condizionata” dalla mancata adozione del Piano nazionale per la gestione del lupo. La replica di Dallapiccola: “Per agire non serve attendere il Piano nazionale qui manca il coraggio di assumersi delle responsabilità”

Di Tiziano Grottolo - 05 febbraio 2020 - 12:43

TRENTO. Il tema dei grandi carnivori è da sempre al centro del dibattito pubblico: polarizza, divide e infiamma gli animi con la politica che sarebbe chiamata alla gestione del fenomeno cosa che però pare sia più facile a dirsi che a farsi. Con i sospetti, avanzati più volte da alcuni consiglieri di minoranza, che talvolta si preferisca, scientemente, evitare di gestire i grandi carnivori per cavalcare l’onda dell’emotività e sfruttare l’argomento in campagna elettorale (articoli QUI, QUI, QUI e QUI).

 

In questo senso i lupi sono finiti più volte nel mirino della giunta leghista che non perde occasione per riaffermare il suo sostegno incondizionato alla “gente che vive e lavora in montagna”. È questo il caso anche dell’assessora all'agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli che, rispondendo a un’interrogazione presentata dagli autonomisti, Michele Dallapiccola, Paola Demagri, Ugo Rossi ha ribadito: “Abbiamo sempre sostenuto che la presenza di grandi carnivori sul territorio provinciale non può in alcun modo compromettere la presenza delle attività agricole e della zootecnia in particolare”.

 

Arrivando più volte a chiedere al governo nazionale maggiore autonomia, ottenendo in tal senso anche dei riscontri positivi, ad esempio per quanto riguarda la legittimità delle norme che autorizzano il presidente della Pat ad adottare provvedimenti riguardanti il prelievo, la cattura e l’eventuale uccisione degli orsi e dei lupi, quando ricorrano le condizioni previste dalla normativa di derivazione europea in materia di conservazione degli habitat naturali e subordinato al parere preventivo dell’Ispra.

 

Questo però è proprio uno dei punti maggiormente contestati dal Partito Autonomista, per il quale gli attuali strumenti a disposizione della Pat sarebbero già sufficienti per intervenire direttamente, bypassando Roma. Allo stesso tempo però, Zanotelli pare restia ad intervenire perché se da un lato si si chiede “di maggiore autonomia rispetto alla gestione dei grandi carnivori”, dall’altro si continua ad attendere l’intervento di Roma che non ha ancora varato il Piano nazionale per la gestione del lupo. “Fatto questo che condiziona in modo pesante le possibilità di gestione di questa specie anche nel territorio provinciale, nonostante la legge provinciale numero 9/2018 che, in ogni caso, non si ha alcuna intenzione di modificare”, spiega l’assessora.

 

Risposta questa che non convince Dallapiccola: “La legge 9/2018 autorizza la Pat ad intervenire direttamente applicando la normativa europea, sostituendosi laddove necessario allo stato. Previo un accordo con Ispra – ricorda l’ex assessore all’ambiente – con il quale c’è stato sempre grande collaborazione, attendere il Piano nazionale per la gestione del lupo è solo una forma di accordo istituzionale che dal percorso giuridico non è richiesto”.

 

Secondo gli autonomisti quella della mancata adozione del Piano nazionale altro non sarebbe che una scusa “per non assumersi delle responsabilità. Un conto è scendere in piazza con Coldiretti per protestare – rincara la dose Dallapiccola – un altro paio di maniche adottare delle azioni concrete prendendo delle decisioni anche difficili”. Ciò che gli autonomisti contestano è anche l’assenza di iniziative a proposito della formazione e informazione della popolazione sui questi temi “la maggior parte degli incontri, che comunque sono stati pochi, sono stati promossi dai comuni e l’assessora ha solo partecipato, peraltro senza che la Pat li pubblicizzasse in maniera adeguata”.

 

Per Zanotelli: “non tutte le iniziative messe in campo dalla Giunta, o alle quali sono invitati a partecipare componenti della Giunta medesima, sono accompagnate dall'emissione di comunicati stampa”, rimandando tutti al sito grandi carnivori del Servizio foreste fauna dove “chiunque può trovare tutte le informazioni”. Anche se su questo punto si potrebbe citare il comunicato stampa che venne redatto dalla Pat in occasione della festa annuale della Pro loco di Mavignola, frazione del comune di Pinzolo, alla quale presero parte anche Maurizio Fugatti, Matteo Salvini e Walter Kaswalder (QUI articolo). Un comunicato che fece molto discutere proprio nel merito della sua opportunità.

 

“Il coordinamento interregionale a livello alpino – continua Zanotelli – che questa Giunta ha ritenuto fondamentale attivare, si è posto in questa fase l'obiettivo prioritario di sviluppare una proposta condivisa rispetto alla gestione dei grandi carnivori, e del lupo in particolare, proprio per sbloccare il processo di adozione del Piano Nazionale di gestione del lupo, considerando, nello specifico, l'esigenza dei territori alpini e della zootecnia che li caratterizza”, questa almeno la posizione ufficiale della giunta.

 

“A nostro avviso manca un piano straordinario per la protezione del bestiame – incalza Dallapiccola – le azioni portate avanti fin ora per coinvolgere recinti, cani da guardiana e pastori sono quelle già poste in essere dal precedente governo, tutto quello che si potrebbe fare in più è trascurato. A quanto pare – l’affondo – la Lega ha scelto di proseguire con slogan e proteste, ma ora che si trova al governo è incapace di gestire la situazione”.

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