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Kaswalder (con Salvini e Fugatti) ''imbucato'' alla festa della Pro Loco? Lui: ''Ero invitato''. Ghezzi: ''Un articolo lo smentirebbe. Dimostri che dice la verità''

Il presidente del consiglio (già al centro di numerose polemiche per una scarsa istituzionalità nel ricoprire il suo ruolo) ha risposto con un post su Facebook (''invece di rispondere per vie ufficiali all'interrogazione di Futura'') spiegando che era stato invitato. Su Giudicarie.com però era comparso un virgolettato della presidente della Pro Loco (che da statuto sono apartitiche e indipendenti da qualsiasi ideologia) che diceva il contrario

Una delle foto ufficiali della Provincia di Trento inviate nel comunicato stampa
Di Luca Pianesi - 06 novembre 2019 - 18:52

TRENTO. ''Se W. K. fosse il presidente degli Stati Uniti e non potesse dimostrare di aver detto la verità, avremmo il diritto/dovere di prendere in considerazione una procedura di impeachment. Ma siamo sicuri che il presidente del Consiglio ci mostrerà la lettera d'invito ricevuta''. Continua a far discutere il comportamento del presidente del consiglio provinciale Walter Kaswalder. E' lui il Dabliu K, che viene citato dal consigliere provinciale di Futura Paolo Ghezzi e ancora una volta a finire sotto la lente dell'attenzione pubblica è un suo probabilmente eccessivo ''presenzialismo'' politico che mal si concilierebbe con la figura istituzionale che ricopre a garanzia di tutti (soprattutto dei partiti di minoranza visto che in un'assise la maggioranza, in quanto tale, riesce a ''farsi'' valere da sola).

 

La vicenda parte da una cena: quella della festa annuale della Pro loco di Mavignola, frazione del comune di Pinzolo, alla quale più o meno improvvisamente (da quanto viene riferito da chi c'era molto più che meno) hanno preso parte anche il presidente della Pat Maurizio Fugatti, il leader della Lega Matteo Salvini e il presidente del consiglio provinciale Kaswalder. Poi, come se non bastasse, sono scattate le foto di rito ed è stato realizzato anche un comunicato stampa ufficiale della Provincia per riportare che “Erano in tanti oggi a complimentarsi con la presidente della pro loco, Carmen Caola, a cominciare dall'ex vicepremier Matteo Salvini, in questi giorni in Trentino”. Poi la foto della Pat non con ''i tanti'' che si sono complimentati ma con i soli vertici della Lega, Salvini compreso, e il presidente del consiglio.

 

Futura ha fatto un'interrogazione per chiedere conto dei “frequenti sconfinamenti extra-istituzionali'' proprio di Dabliù K. che ''così facendo toglie credibilità al suo ruolo terzo e di garante delle minoranze in Consiglio provinciale'' ricordando come la festa di una Pro loco (che da statuto dovrebbe essere ''un’associazione apartitica ed indipendente da qualsiasi ideologia'') sia stata così trasformata in una vera e propria opportunità di propaganda politica. Kaswalder alla presa di posizione di Futura ha replicato, quest'oggi, su Facebook (ancora una volta bypassando i canali istituzionali e Ghezzi al riguardo sottolinea che ''invece di rispondere per vie ufficiali all'interrogazione di Futura sulla sua ennesima presenza irrituale e non istituzionale a post-sedute di giunta provinciale e a para-incontri di partito (non del suo), il presidente del Consiglio prova a fare lo spiritoso con un post in cui ci accusa di criticarlo per partito preso'').

 

 

''Sono stato invitato dalla pro loco di Sant’Antonio di Mavignola per festeggiare la fine di una stagione molto positiva assieme ai volontari, protagonisti assoluti della celebrazione''. Questo il punto più controverso. Già perché sul giornale online delle Giudicarie (Giudicarie.com) proprio il giorno dopo l'evento è stato pubblicato un articolo dal titolo eloquente ''A Madonna di Campiglio, Matteo Salvini tra gli “imboscati” alla festa della Pro Loco di Mavignola'' e originariamente veniva riportato anche un virgolettato della stessa presidente della pro loco che spiegava come ''«Noi Matteo Salvini non lo abbiamo invitato» ci dice la Presidente della Pro Loco Carmen Caola. «A dire il vero non abbiamo invitato nemmeno il Presidente della Pat Maurizio Fugatti, né il presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder». Non solo imboscati - concludeva l'articolo - ma hanno fatto anche un comunicato stampa per celebrare la festa dove non erano stati invitati''. 

 

E allora ecco la richiesta di impeachment, se davvero fosse stato un Dabliu K. a fare queste dichiarazioni e non un Walter Kaswalder: ''Primo errore - commenta Ghezzi - noi lo critichiamo perché non dimostra l'imparzialità che è richiesta dal suo alto ufficio. Perché taglia le torte con Fugatti ed ex ministri per "Lega presa" (l'ascensore politico che l'ha portato al suo alto ufficio). Secondo: può dimostrare il presidente del Consiglio di aver ricevuto un invito dalla presidente della Pro Loco? Risulta infatti, al contrario, che gli inviti siano stati inviati solo all'assessore provinciale al turismo Failoni e ai parlamentari della valle Binelli e Rossini. Non a Salvini né a Fugatti né a Kaswalder. Lunedì sera il sito "Giudicarie.com" l'ha scritto riportando le dichiarazioni della presidente della Pro Loco''.

 

L'articolo la mattina dopo, però, è stato ripulito di quella dichiarazione forse troppo sincera e pronunciata a caldo, come spiega lo stesso Ghezzi: ''Stranamente, nel corso della mattinata di martedì l'articolo (che però siamo in grado di allegare, avendolo copiato in tempo dal sito) è sparito. Ancora leggibile, comunque, è una versione edulcorata, in cui si parla comunque di Salvini & C. come di "infiltrati" alla festa della Pro Loco. Se W.K. fosse il presidente degli Stati Uniti e non potesse dimostrare di aver detto la verità, avremmo il diritto/dovere di prendere in considerazione una procedura di impeachment. Ma siamo sicuri che il presidente del Consiglio ci mostrerà la lettera d'invito ricevuta. Resta comunque il suo comportamento sbilanciato a favore di una forza politica: grave e inaccettabile per chi deve essere super partes''. 

 

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