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| 25 apr 2021 | 09:32

Aveva scritto un post contro Ghezzi ora è la capo gabinetto di Kaswalder? Marini e Zanella interrogano il presidente del Consiglio

Come rilevano i consiglieri Alex Marini (M5s) e Paolo Zanella (Futura) in un’interrogazione, a marzo di quest’anno la collaboratrice di Walter Kaswalder che nel 2019 aveva scritto un post contro Ghezzi sarebbe stata promossa alla carica di capo di gabinetto del Consiglio provinciale

di Tiziano Grottolo

TRENTO. La vicenda era iniziata dopo la pubblicazione, nel luglio 2019, da parte de “La voce del Trentino” (ma anche dal “Secolo Trentino” con un titolo dello stesso tenore) di un articolo “Assenteismo in consiglio: il cattivo esempio del furbetto del cartellino Paolo Ghezzi”. Secondo la ricostruzione, dove si arrivava addirittura ad accusare i rappresentanti delle minoranze di “parassitismo”, si puntava il dito contro le opposizioni colpevoli di aver fatto ostruzionismo per far saltare il ddl sulla cooperazione internazionale. La realtà però era ben distante dal quadro dipinto dalle due testate e per fugare ogni dubbio era persino intervenuto il presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder che aveva parlato di: “Titoli e commenti volti ad accreditare alcune false notizie relative alle minoranze”.

 

Eppure, una dipendente del gabinetto di presidenza, riprendendo l’articolo de “La Voce del Trentino” aveva commentato su Facebook “‘Strategia’ per evitare di farsi depennare 100 euro per assenza dalla ‘misera’ indennità consiliare… Certi essere umani possono”. Il tutto accompagnato da una faccina triste. Anche in quest’occasione il presidente del Consiglio provinciale era stato costretto a intervenire stigmatizzando l’accaduto e richiamando la funzionaria.

 

Come rilevato dai consiglieri Alex Marini (M5s) e Paolo Zanella (Futura) a marzo di quest’anno la collaboratrice del Presidente del Consiglio Walter Kaswalder che nel 2019 aveva scritto il post contro Ghezzi potrebbe essere stata promossa. Per questo i due consigliere hanno depositato un’interrogazione per sapere se la funzionaria sia la stessa persona che è stata recentemente nominata alla carica di capo di gabinetto del Consiglio provinciale.

 

“In caso di risposta affermativa – scrivono Marini e Zanella – vogliamo sapere se nella nomina della funzionaria come nuovo capo di gabinetto della presidenza del Consiglio provinciale siano stati considerati i fatti avvenuti nel luglio 2019 e, nel caso, in che termini questi avvenimenti abbiano influito sull’esito dell’istruttoria che ha portato alla nomina in questione”.

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