Lupi e orsi danneggiano gli allevatori? Zanotelli: “Abbattere quelli pericolosi”. Stanchina: “Non basta andare nei talk show, la politica deve trovare soluzioni e agire”
All’assemblea per il bilancio della Federazione provinciale allevatori si è parlato molto di lupi orsi. Il vicepresidente Tonina: “Non possiamo accettare che alcune categorie non riescano a distinguere il valore di una persona da un animale”. Stanchina: “A Roma e in Europa abbiamo dei parlamentari che devono rappresentare le istanze del territorio”
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TRENTO. La Federazione provinciale allevatori ha chiuso il bilancio 2022 in attivo, con un valore della produzione superiore ai 17 milioni di euro (+11% rispetto al 2021) e un utile di 58mila euro. Ciononostante per gli allevatori trentini il bicchiere è mezzo pieno perché sul tavolo rimangono molte criticità.
“Il problema da cui oggi non possiamo più derogare è legato alla presenza di lupi e orsi – ha sottolineato il presidente della federazione Giacomo Broch – quello che è successo nell’ultimo mese ha messo a nudo un tessuto sociale urbano fuori da una logica di buon senso. Per qualcuno il nostro territorio è solo un parco giochi”.
Prendendo parola il vicesindaco di Trento, Roberto Stanchina, si è riagganciato proprio alla parte finale dell’intervento di Broch. “Il Trentino – ha ribadito – non è un parco giochi. Nella nostra terra ci sono tante imprese che lavorano nei boschi, nei pascoli e in montagna, non c’è solo il divertimento come invece talvolta sembra emergere dall’immaginario collettivo”.
Stanchina chiede di chiudere rapidamente il braccio di ferro sui grandi carnivori ma per farlo, ha avvertito, “non bisogna continuare ad alzare i toni a livello nazionale. Bisogna agire con gli strumenti legislativi che abbiamo a disposizione e se serve crearne di nuovi”. In altre parole si chiede di sfruttare l’Autonomia del Trentino: “A Roma e in Europa abbiamo dei parlamentari che devono rappresentare le istanze del territorio, non possiamo limitarci a difendere il Trentino dall’opinione pubblica nei talk show. La politica deve trovare soluzioni – ha concluso il vicesindaco di Trento – possibilmente in tempi brevi e risolutive”.
Dal canto suo il vicepresidente della giunta provinciale Mario Tonina ha posto l’attenzione al tema della convivenza del mondo zootecnico con lupi e orsi che rischierebbero di demotivare gli allevatori. “Il mondo zootecnico ha sempre mostrato di saper lavorare con impegno e passione. La politica crede in questo settore fondamentale per garantire un futuro alla montagna e lo sostiene. Il nostro compito però va oltre alle risorse economiche, ed è quello di mettervi nelle condizioni di poter lavorare, anche nei luoghi più difficili. Quello che non possiamo accettare è che alcune categorie di persone non riescano a distinguere il valore di una persona da un animale”.
Un argomento affrontato anche dall’assessora all’agricoltura Giulia Zanotelli: “La posizione della Provincia è molto chiara – ha dichiarato – ed è quella di contenere il numero di plantigradi abbattendo gli animali più pericolosi”. Quest’ultima un’affermazione che di fatto va nella direzione opposta rispetto alla proposta di Fugatti di trasferire 70 plantigradi.













