Lupi, Failoni: "L'obiettivo è utilizzare tutti gli strumenti per sostenere l'attività zootecnica". Nel 2025 quasi il 50% dei danni in Valsugana
Dei 27 branchi presenti in Trentino, 4 gravitano in Alta e Bassa Valsugana. Nel corso del 2025 è stato registrato un totale di 78 eventi di danno che rappresentano il 46% del totale provinciale dell'anno. L'assessore Roberto Failoni: "La Provincia c’è, stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità. Massimo impegno su prevenzione, indennizzi e sicurezza"

TRENTO. "Il nostro obiettivo è quello di utilizzare tutti gli strumenti che abbiamo per sostenere l’attività zootecnica, che è settore fondamentale per la cura e il presidio del Trentino", queste la parole dell'assessore Roberto Failoni nell'incontro a Borgo Valsugana a tema lupi. "La Provincia c’è e stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità. Massimo impegno su prevenzione, indennizzi e sicurezza, l'attenzione è alta".
La Provincia ha segnalato negli scorsi giorni una predazione nella zona di Avio e ha comunicato di lavorare a un piano di gestione della specie (Qui articolo). La presenza dei lupi è tra gli argomenti più sensibili in Trentino, soprattutto nell'area della Valsugana.
Ancora prima di ottenere l'autorizzazione sulla Lessinia, ci si era mossi in piazza Dante infatti per la situazione in Valsugana. Il parere dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale è stato negativo per quanto riguarda la rimozione degli esemplari del branco "Campelle-Calamento". In sostanza non sono state rispettate le tre condizioni previste dalla legge provinciale e dalla direttiva Habitat (Qui articolo).
Recentemente il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, a margine del vertice di Giunta a Castel Ivano ha ribadito l'intenzione di voler "affrontare il problema sotto l'aspetto amministrativo. A nostro avviso, in questo caso, si tratta di una questione di sicurezza pubblica: non vogliamo aspettare che un lupo aggredisca un uomo per gestire la situazione" (Qui articolo). E così è stato organizzato un incontro sul territorio (Qui articolo).
L’assessore Failoni ha incontrato le aziende zootecniche e successivamente i presidenti della Comunità Valsugana e Tesino e Alta Valsugana e Bersntol, Claudio Ceppinati e Andrea Fontanari, i sindaci e i consiglieri comunali dei 33 Comuni dei due territori. Tra i relatori, il dirigente del Servizio Faunistico Alessandro Brugnoli e il coordinatore del Settore grandi carnivori Claudio Groff. Presenti i consiglieri provinciali Stefania Segnana, Walter Kaswalder, il presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher.
"Nella prossima primavera sarà pronto un Piano di gestione nuovo, che però non sarà risolutivo: il pilastro resta la prevenzione", ha detto Failoni che ha precisato che in questo momento in Valsugana non ci sono casi di lupi ritenuti confidenti o pericolosi. E' stato aggiunto che l’organizzazione di momenti informativi con gli allevatori e gli amministratori delle due Comunità di valle era stata condivisa nel corso della riunione con i sindaci il mese scorso. "Abbiamo avuto l’impressione che ci sia poca conoscenza delle tante opportunità che il Trentino mette a disposizione, in termini di prevenzione e di indennizzo, ma anche a livello di comunicazione”.
Le domande di indennizzo presentate - spiega piazza Dante - sono probabilmente inferiori rispetto ai capi predati e la sollecitazione è di avvisare immediatamente gli uffici competenti ogni qualvolta ci sia una situazione ritenuta di pericolo per attivare l’iter previsto per la richiesta di misure gestionali più severe.
Un incontro definito costruttivo quello con le aziende zootecniche. Nel corso della riunione è stata evidenziata l’importanza degli strumenti di prevenzione, inoltre è stata ricordata la necessità di segnalare le eventuali difficoltà o impossibilità nell’utilizzo degli strumenti (reti elettrificate, cani da guardiania, riparo notturno degli animali in stalla, presenza di personale di custodia) così come l’importanza di presentare le richieste di indennizzo.
E’ stato precisato, inoltre, come "il declassamento dello stato di protezione del lupo consentirà alla Provincia di intervenire anche tramite strumenti non accessibili in passato, per esempio il controllo diretto della popolazione attraverso il Piano".
Molto partecipato, infine, l’incontro con gli amministratori comunali, ai quali sono stati presentati i dati relativi alla presenza del lupo. Dei 27 branchi presenti in Trentino, 4 gravitano in Alta e Bassa Valsugana: si tratta del branco Vezzene (fino a 9 esemplari registrati nel 2024), Campelle-Calamento (fino a 8 esemplari), Vigolana-Marzola (fino a 11 individui) e Argentario-Cembra (fino a 8 individui).
Nel corso del 2025 si sono registrati un totale di 78 eventi di danno in Valsugana (4 in Alta Valsugana, 57 in Bassa Valsugana, 17 nella Conca del Tesino) che rappresentano il 46% del totale provinciale dell'anno e hanno riguardato soprattutto ovini e asini. Le predazioni si sono verificate in larga parte nelle ore notturne o crepuscolari, spesso non lontano dalle abitazioni.
E’ stata inoltre sottolineata l’importanza della collaborazione da parte degli amministratori locali nel veicolare una corretta comunicazione verso gli allevatori sulle opportunità e gli strumenti che la Provincia mette loro a disposizione gratuitamente, ma anche verso i cittadini sui comportamenti da adottare in caso di incontro con i lupi e le modalità per segnalare i casi di lupi confidenti. “Il lavoro di formazione ed informazione che abbiamo fatto con l’orso possiamo farlo anche per il lupo", ha concluso Failoni.












