Non solo orsi, in Trentino Fratelli d'Italia lancia "l'allarme lupi". Dalpalù: "Bisogna ridurne il numero. Serve il prelievo e lo spostamento"
Lo sostiene la consigliera provinciale Bruna Dalpalù in una interrogazione nella quale chiede quali siano gli interventi che la Pat ha intenzione di mettere in campo

TRENTO. Dopo gli orsi ora i lupi. “Vanno prese delle misure urgenti per ridurre il numero dei grandi carnivori anche attraverso il prelievo e spostamento di alcuni esemplari al fine di 'alleggerire' la massiccia presenza in un territorio antropizzato”. A scriverlo è la consigliera provinciale di Fratelli d'Italia, Bruna Dalpalù in una interrogazione che è stata depositata nelle scorse ore.
Nel documento si chiede quali siano le azioni che la Provincia ha intenzione di mettere in campo. “Il 13 aprile – scrive l'esponente di Fratelli d'Italia - si è tenuta una conferenza a Moena sul ritorno dei lupi in Trentino e sull’impatto di tale fenomeno sulla vita e sulle attività della popolazione residente. I dati esposti sono chiari: in 5 anni il numero di branchi è passato dai 6 del 2017 ad una trentina nel 2022”.
La consigliera parla di un numero crescente di esemplari e di avvistamenti nel fondovalle, sia in prossimità delle abitazioni (anche in centro paese) che delle attività zootecniche e turistiche, nonché lungo la ciclabile.
“La situazione – conclude Dalpalù - è oramai quella di conclamato pericolo: il numero di esemplari 'stabilizzati' in Valle di Fassa, e presumibilmente anche nella vicina Valle di Fiemme, è divenuto insostenibile”.





.jpg?itok=sAOzMZKI)








