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| 21 giu 2023 | 17:20

Dall’Alto Adige al Friuli, le regioni alpine chiedono di ridurre la protezione per lupi e orsi: “Facciamo come in Finlandia”

L’obiettivo principale di Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia è un sostanziale declassamento dello status di protezione di lupi e orsi presenti sull’arco alpino. Kompatscher: “Se questo non fosse possibile, chiediamo almeno un piano nazionale che non solo permetta di rimuovere gli animali problematici, ma che ne regoli effettivamente la popolazione”

Dall’Alto Adige al Friuli, le regioni alpine chiedono di ridurre la protezione per lupi e orsi: “Facciamo come in Finlandia”
di Tiziano Grottolo

ROMA. Si compatta il fronte “anti-grandi carnivori” composto dalle regioni alpine, dalla Conferenza delle Regioni che si è tenuta quest’oggi a Roma è infatti emersa la richiesta di ridurre la protezione di cui godono lupi e orsi. Nonostante le due specie siano protette dalle direttive europee, su invito del presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher, i rappresentanti delle Regioni di Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia hanno deciso di attirare l’attenzione su quello che viene definito il “grave problema dei grandi carnivori”.

 

Per Kompatscher è urgente intervenire altrimenti ci sarebbe il rischio “di non poter più gestire in maniera tradizionale i pascoli alpini”. Secondo le Regioni le popolazioni di lupi e orsi presenti nell’arco alpino sono cresciute fortemente negli ultimi anni e per questo sarebbero ben lontane dal rischio di estinzione. Inoltre i grandi carnivori sono avvistati sempre più spesso in prossimità dei centri abitati: “Questo ha un impatto sull’intera popolazione, e molte persone ora hanno paura” ha sottolineato Kompatscher.

 

Le Regioni hanno quindi deciso di tenersi reciprocamente informate sull’evoluzione delle popolazioni dei grandi carnivori presenti sul territorio e di documentarla in maniera congiunta. C’è da chiedersi perché una misura simile non sia stata attuata in precedenza, visto che lupi e orsi (logicamente) non conoscono i confini regionali e in diversi casi i loro spostamenti interessano più territori.

 

Allo stesso tempo, le Regioni alpine chiedono congiuntamente al Governo di lavorare a livello europeo in due fasi per una gestione “reale e pratica” dei grandi predatori a livello locale. Come già anticipato l’obiettivo principale è un sostanziale declassamento dello status di protezione nell'arco alpino, “seguendo l’esempio della Finlandia”.

 

In previsione di ciò, insistono le Regioni, dovrebbe essere già possibile nel frattempo emanare piani di gestione sull’esempio di quanto già avvenuto in Svezia e Francia. Ciò dovrebbe avvenire attraverso una delega alle Regioni. “Se questo non fosse possibile, chiediamo almeno un piano nazionale che non solo permetta di rimuovere gli animali problematici, ma che ne regoli effettivamente la popolazione”, ha dichiarato il presidente Kompatscher.

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