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Trento
31 gennaio | 14:00

Orso segue una coppia in val di Sole, i sindaci alla Provincia: "Comprendiamo le difficoltà ma non può essere un alibi: rimozione sia veloce"

I 13 Comuni e la Comunità della val di Sole hanno inviato una lettera alla Provincia: "Alcuni esemplari sono pericolosi: le iniziative di dissuasione non hanno funzionato, serve intervento di messa in sicurezza. Gli orsi problematici e confidenti devono essere prelevati"

TRENTO. Un nuovo preoccupante campanello d'allarme e la richiesta alla Provincia di intervenire nei tempi più stretti possibile: gli orsi problematici e confidenti devono essere prelevati. Questo il contenuto di una lettera firmata dai sindaci e dalla Comunità della val di Sole spedita al presidente Maurizio Fugatti. Un intervento immediato.

 

Dopo l'incontro tra una coppia e M90 nei boschi di Ortisè a Mezzana e gli avvistamenti a Bolentina nella zona di Malè, i territori si muovono con l'installazione dei bidoni anti-orso. Sono una ventina per esempio i cassonetti speciali posizionati a Dimaro. A questi si aggiunge una casetta per il conferimento dei rifugi. Ma i territori interessati dalla presenza dei plantigradi chiedono un piano strutturato d'intervento. 

 

"Nostro malgrado - spiegano i sindaci di Caldes, Cavizzana, Terzolas, Rabbi, Malè, Croviana, Dimaro Folgarida, Commezzadura, Mezzana, Pellizzano, Ossana, Vermiglio e Pejo  - siamo obbligati a ritornare sulla questione della presenza dell’orso in Trentino, con particolare riferimento alla Valle di Sole. Il recentissimo episodio accaduto a Mezzana, nella frazione di Ortisè, è un nuovo preoccupante campanello di allarme sulla pericolosità di alcuni esemplari di orso per la popolazione tutta".

 

L'orso M90 negli ultimi mesi ha fatto molto parlare di sé, rendendosi protagonista di numerosi avvistamenti nei centri abitati ma anche di incontri ravvicinati e non solo (Qui articolo). La Provincia ha informato che intende compiere "i necessari approfondimenti per un’azione decisa. Già dotato di radiocollare questo esemplare problematico è stato oggetto di numerosi tentativi di dissuasione anche l'anno scorso”. E i territori chiedono sostanzialmente risposte a piazza Dante (Qui articolo).

 

La richiesta dei primi cittadini è di procedere velocemente. "L’episodio ha riguardato un orso conosciuto come problematico, ripetutamente avvistato in prossimità dei centri abitati, in particolare di Dimaro e Mezzana, dotato di radiocollare e già oggetto di azioni di dissuasione da parte del corpo forestale della Provincia di Trento. Le iniziative fin qua intraprese, non hanno, evidentemente, prodotto i risultati sperati finalizzati a correggere i comportamenti di assuefazione all’uomo. Non vogliamo e non possiamo più accettare tali situazioni di pericolo e di paura per i cittadini e i frequentatori della valle".

 

Ai sindaci "spetta tra l’altro garantire l’incolumità e la sicurezza dei nostri cittadini e chiediamo pertanto semplicemente che il plantigrado in questione venga allontanato in modo definitivo dai boschi della Val di Sole e del Trentino, nei modi che la Provincia sceglierà, ma nei tempi più stretti possibile. Abbiamo sempre dimostrato ragionevolezza e senso istituzionale, evitando di cavalcare e fomentare argomentazioni populiste in materia di grandi carnivori, comprendendo le difficoltà e i limiti normativi all’interno dei quali è costretto a operare l’apparato provinciale. Ribadiamo tuttavia che questo non può essere un alibi per la Provincia per risolvere immediatamente questo caso specifico e affrontare dal punto di vista politico il problema generale della gestione orsi".

 

C'è poi l'orso che negli scorsi giorni ha orbitato nella frazione di Bolentina a Malè. "Si aggira continuamente vicino alle case e sta terrorizzando i residenti che abitano il piccolo borgo. Anche questo esemplare, seppur non ancora radiocollarato, deve essere allontanato dai nostri boschi. Vogliamo nel più breve tempo possibile poter comunicare a ognuno dei nostri cittadini che può uscire di casa e frequentare la montagna in sicurezza e che questi esemplari problematici e confidenti sono stati definitivamente prelevati", concludono le amministrazione di Caldes, Cavizzana, Terzolas, Rabbi, Malè, Croviana, Dimaro Folgarida, Commezzadura, Mezzana, Pellizzano, Ossana, Vermiglio e Pejo.

 

Anche in val di Fassa, per il caso del lupo, il procurador del Comun General de Fascia, alla Provincia di Trento arriverà una nota sottoscritta dai sindaci per chiedere un incontro di formazione/informazione sulla presenza dei grandi carnivori. “La paura dipende spesso dalla non conoscenza del fenomeno. E' fondamentale tenere informata la comunità" (Qui articolo).

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