I lupi in Trentino: un’assemblea informativa a Meano per conoscerne biologia e gestione. “Per approfondire il fenomeno senza pregiudizi. I numeri non devono spaventare”
Il 31 gennaio, al teatro di Meano, si terrà un incontro aperto al pubblico con gli esperti della Provincia dopo la richiesta arrivata dagli stessi abitanti del sobborgo, preoccupati dagli avvistamenti - documentati - di branchi di lupi negli scorsi mesi

TRENTO. Sono ventinove i branchi di lupi presenti attualmente sul territorio trentino.
Un numero importante che però “non deve assolutamente spaventare” ha spiegato Paola Ricchi, dirigente del servizio ambiente del comune di Trento, presentando l’incontro informativo “Biologia e gestione del lupo in Trentino e sulle Alpi” previsto per mercoledì 31 gennaio alle ore 20 al teatro di via delle Sugarine.
All’evento interverranno Giulia Bombieri, ricercatrice del progetto di sostenibilità ambientale Life WolfAlps Eu del Muse, Alessandro Brugnoli, dirigente del Servizio faunistico della Provincia e Claudio Groff, coordinatore del settore grandi carnivori della Pat.
Un tema di stretta attualità, quello della gestione della fauna selvatica, che continua a preoccupare i cittadini, anche quelli del sobborgo di Meano dopo gli avvistamenti di alcuni branchi di lupi ("un branco può essere composto anche da due esemplari" è stato specificato), segnalati nei mesi scorsi proprio in quella zona (QUI ARTICOLO).
Tra il 2013 e il 2022, come è specificato in un recente studio del Muse relativo allo status del lupo in provincia di Trento, si sono verificate 576 predazioni da lupo su domestico, con un totale di 2256 capi compromessi, tra capi morti, feriti e dispersi)”.
Un aspetto che andrà senz’altro chiarito e approfondito anche alla luce della nuova politica europea sullo status protezione dei lupi.













