I leghisti “schedano” le sardine trentine che replicano: “I nostri valori distanti 1000 miglia dai vostri”
Diffusa via social un’immagine che ritrae gli amministratori del gruppo Facebook delle sardine trentine “colpevoli” di sostenere associazioni come Udu, Arcigay o in un caso, di essere stati candidati alle ultime provinciali. Lorenzo De Preto (Arcigay): "Strategia comunicativa predatoria e spietata"

TRENTO. Fra i primi a condividere l’immagine che ritrae gli amministratori del gruppo social delle sardine trentine c’è stato il coordinatore dei giovani leghisti trentini Marco Leonardelli, accompagnando la foto dall’eloquente didascalia: “Ecco chi sono i capi sardine di Trento, stranamente tutti schierati a sinistra però”. Non è chiaro se sia stato effettivamente Leonardelli a creare l’immagine o se semplicemente l’abbia recuperata da un'altra parte, anche se tutto lascia pensare che la foto provenga da ambienti di destra.
Ad ogni modo, nomi e cognomi dei gestori della pagina Facebook delle sardine vengono dati in pasto al web affiancati dalle rispettive fotografie, il tutto corredato da possibili associazioni e organizzazioni di riferimento, come a voler dimostrare, se ce ne fosse bisogno, che fra le sardine non c’è “gente di destra”. Gli unici ad abboccare, è proprio il caso di dirlo, sono proprio i detrattori delle sardine, fra loro c’è anche chi propone di fondare il gruppo delle “sardine fasciste (Sic!)”.
Una schedatura tipica di chi vorrebbe mettere i propri avversari alla gogna e che purtroppo riporta alla memoria altri tempi. Infatti, in pochi minuti l’immagine è diventata virale, anche perché è stata condivisa da alcuni esponenti politici fra cui la consigliera provinciale Mara Dalzocchio, sempre in prima linea quando c’è bisogno di aizzare i social contro qualcuno.
A stretto giro è arrivata anche la reazione dei diretti interessati, come Paolo Zanella, che ha affidato la sua irritazione a un post di Facebook (qui sotto in versione integrale) facendo notare come non fosse un mistero che i valori delle sardine siano ben distanti da quelli della Lega.

“L'immagine scelta con il bollino di Arcigay sulla mia fronte dice molto sul loro modo di comunicare – sottolinea Zanella, che poi aggiunge – le Sardine capi proprio non ne hanno, men che meno io, non siamo mica la Lega del capitano-capitone”.
Sulla questione è intervenuto, commentando il post di Zanella, anche Lorenzo De Preto presidente dell’Arcigay: “Non so se faccia più impressione la spietatezza di una strategia comunicativa predatoria o la qualità grafica di un meme fatto con Paint – afferma De Preto – chiederemo comunque alla consigliera come mai continui ad accostare Arcigay del Trentino al (bel) movimento delle sardine in cui però non ha alcun ruolo”.
Nel frattempo le sardine hanno superato le 9000 adesioni e rilanciano l’appuntamento per la manifestazione del prossimo venerdì 6 dicembre Piazza Duomo a Trento anche con un adesivo per i profili Facebook che sta spopolando in rete “Trento non abbocca”.


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