Il Patt comunica la svolta a destra, sulla pagina del partito piovono gli insulti ma chi dissente viene cancellato: è l'aratro che traccia il solco ma è l'admin che lo difende
Alle ore 19.00 il pensiero del partito (forse del segretario, visto lo stile prolisso e mai capace di sintesi, ma non si può dire con certezza perché non è firmato) viene diffuso urbi et orbi sulla pagina del Partito Autonomista Trentino Tirolese con tanto di simbolo e richiamo identitario: le stelle alpine su sfondo rosso. Il tempo di leggere e cosa accade? Applausi? Grida di approvazione? No, incredibile. Il popolo dissente

TRENTO. Cancellare il dissenso, nascondere chi prova a dire la sua che, guarda caso, è in contrasto con la rotta tracciata dall'aratro del ''lider minimo''. Gli oppositori? Non esistono. Il confronto? Roba per novellini democratici. Il Patt lo sa: vincere e vinceremo, chi si ferma è perduto, meglio vivere un giorno da leone che cento da pecora. E allora ecco che l'abbraccio con la Lega e il passo a destra nell'orbita di Fratelli d'Italia (perché si può continuare a far finta di niente ma da quella parte i voti ce li ha il partito di Giorgia Meloni e quindi le carte le danno loro e non certo i fugattiani) ''spiegato'' al popolo autonomista dal balcone di faccialibro deve ricevere solo applausi e pollici alzati.
Alle ore 19.00 il pensiero del partito (forse del segretario, visto lo stile prolisso e mai capace di sintesi, ma non si può dire con certezza perché non è firmato) viene diffuso urbi et orbi sulla pagina del Partito Autonomista Trentino Tirolese con tanto di simbolo e richiamo identitario: le stelle alpine su sfondo rosso. Il tempo di leggere e cosa accade? Applausi? Grida di approvazione? Folle esultanti che ringraziano per averli portati lì, dove tutti sognavano di andare, con populisti e nazionalisti, a comandare col trattore in tangenziale? No, incredibile. Il popolo dissente.
''Dovete solo vergognarvi - scrive Ginevra -. Un partito autonomista che si allea con Sovranisti e Populisti? Avete distrutto 75 anni di storia per la solita storia delle cadreghe''. Davide aggiunge: ''Un partito autonomista che di fatto si allea con Fdi e direttamente con la Lega non si può sentire. Autonomisti e nazionalisti cosa avranno in comune??'. Aurelio rilancia: ''Questa presumo sia la visione del futuro di Panizza che da un Patt che aveva il presidente della Provincia Autonoma e 7 consiglieri ... in poco tempo i fatti dimostrano che ha distrutto il partito''. Poche righe ma chiarissime, quasi a dimostrare a chi scrive quei lunghissimi comunicati che a far digerire l'indigeribile servono ore e ore di complicati arzigogoli mentre a dire le cose come stanno basta una frase e poche parole.
I commenti continuano e tolto l'ex candidato sindaco di Levico per la Lega e la destra, poi sconfitto alle ultime comunali, Tommaso Acler che scrive ''Finalmente'', il dissenso è totale. E allora cosa accade? Il dissenso scompare. Cancellati i commenti negativi così chiari e limpidi nella loro semplicità di ragionamento. Ne restano tre per quasi tutta la notte: quello di Acler, quello di Willy che scrive: ''Che pena'' e quello di Thomas che aggiunge: ''Ma per favore''. Questa mattina qualcuno è tornato a guardare cosa era accaduto sulla pagina del partito scoprendo che il proprio pensiero era scomparso chiedendo: ''Ma veramente avete cancellato i commenti?''.
Alla fine del dissenso questo Patt, evidentemente, se ne frega. Chi la pensa diversamente sarà cancellato dalla storia. Perché se è vero che è l'aratro che traccia il solco, è l'amministratore della pagina che lo difende.




















