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| 04 dic 2019 | 13:20

Dalzocchio abbocca alla fake dei pullman carichi di immigrati rimandati indietro dalla Germania, erano soldati statunitensi

La verifica è stata fatta dal responsabile del progetto Fact-checking di Open David Puente. La bufala è stata diffusa da diversi siti di estrema destra. Poi è toccato anche a Libero e la capogruppo in consiglio provinciale non ha resistito aggiungendo anche ''Ma guarda i tedeschi che accoglienti....Rackete dove sei?''

Dalzocchio abbocca alla fake dei pullman carichi di immigrati rimandati indietro dalla Germania, erano soldati statunitensi

TRENTO. Ovviamente in Trentino ci aveva pensato la capogruppo in consiglio provinciale del partito di governo a condividerlo. D'altronde la pagina Facebook di Mara Dalzocchio non si può dire venga usata con l'attenzione e la morigeratezza che ci si aspetterebbe da un rappresentante istituzionale. Piuttosto è il contrario, eppure stupisce come anche su questioni che riguardano il nostro territorio si riesca a incorrere in scivoloni assolutamente evitabili e che, ovviamente, non servono ad altro che a incattivire gli utenti e a fomentare rabbia e frustrazione nella propria community.

 

A rendere poi tutto ancor più grottesco ci sono i commenti scritti per condividere i post. In questo caso Dalzocchio ha puntato su un ''Ma guarda i tedeschi che accoglienti....Rackete dove sei?''. Di cosa stiamo parlando? Di una fake news diffusa il 22 novembre da vari siti di estrema destra, noti per la loro scarsa affidabilità, e ripresa anche dal quotidiano nazionale Libero.it. La capogruppo della Lega in consiglio provinciale si è affidata proprio a quest'ultimo condividendo il post dal titolo ''Immigrazione, ''8 pullman tedeschi dal Brennero scortati dai carabinieri con vetri oscurati'', li rimandano qui?''. Una rappresentante politica del livello di Dalzocchio avrebbe potuto chiedere approfondimenti e verificare la veridicità di quanto condiviso e dato per accaduto proprio sul nostro territorio. 

 

Le verifiche, invece, le ha fatte David Puente, pluripremiato giornalista internazionale, responsabile del progetto Fact-checking di Open. Qui potete trovare l'indagine completa e la conclusione è che si trattava di pullman con a bordo militari statunitensi che rientravano alla base di Vicenza scortati dai carabinieri e che gli stessi carabinieri avevano già tentato di chiarire i fatti in seguito alla diffusione del video ma senza grande successo. Insomma il tentativo, pur maldestro, di fomentare la rete e di creare rabbia solleticando i più bassi istinti del web è andato a segno proprio mentre in questi giorni il Corriere della Sera pubblicava i dati del Viminale sui ricollocamenti dei migranti negli altri stati europei. 

 

Negli ultimi tre mesi con alla guida del ministero dell'interno Luciana Lamorgese ci sono stati 172 ricollocamenti (57 al mese) forti dell'accordo di Malta proprio con Germania e Francia, mentre con la politica di Salvini erano stati tra giugno 2018 e agosto 2019 in totale 238 (16 al mese). 

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