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Il sindaco del Patt a Lavis non si ricandida. Le Stelle alpine: ''Per le elezioni nessuna imposizione dalla segretaria generale: siamo liberi di scegliere le alleanze''

La sezione di Lavis del Patt ringrazia il sindaco uscente e rilancia sul tema alleanze: "Ancora presto, dialoghiamo con tutti e abbiamo una classe dirigente preparata. Le indicazioni del primo cittadino sono importanti, mentre nessun diktat da Panizza o Marchiori"

Di Luca Andreazza - 03 dicembre 2019 - 19:36

LAVIS. "Ringraziamo Andrea Brugnara per l'ottimo lavoro svolto in questa legislatura", così la sezione di Lavis del Patt saluta il proprio sindaco che ha ufficializzato l'intenzione di non correre per il secondo mandato in via Matteotti, senza però rinunciare all'impegno in politica. Se il primo cittadino avrebbe indicato la via, cioè confermare l'attuale alleanza con il Partito democratico e magari allargare l'orizzonte a qualche lista civica oppure a qualche forza di minoranza, si aprono le manovre per trovare il successore, ma soprattutto per delineare le sinergie del caso per le amministrative del 2020.

 

E' l'occasione per le Stelle alpine per tracciare un bilancio. "La capacità e l’autorevolezza dimostrata dal sindaco Brugnara - spiegano il presidente, Alberto Giovannini, e Alessandro Micheli, segretario di sezione - hanno permesso di guidare la macchina amministrativa in anni molto impegnativi. Ci rassicura la volontà di proseguire il suo impegno politico all’interno della lista. L’amministrazione che ha guidato ha saputo tenere fede agli impegni presi in campagna elettorale, garantire stabilità di governo e una politica concreta vicino alle persone per favorire sviluppo economico, coesione sociale e solidarietà".

 

Tra le iniziative di maggior successo per l'amministrazione, la capacità di portare a termine la riqualificazione e l'apertura del Giardino dei Ciucioi. Le Stelle alpine si posizionano. "Da oltre 15 anni il Patt esprime il sindaco a Lavis - proseguono i vertici del partito - mettiamo a disposizione le forze migliori, prima con Graziano Pellegrini e ora con Andrea Brugnara. Sentiamo forte la responsabilità di questo ruolo nei confronti della comunità: le esperienze amministrative condotte da protagonisti hanno fatto crescere nel Patt di Lavis una classe dirigente rinnovata e qualificata, che può garantire il proprio apporto positivo alle future amministrazioni".

 

Il Patt c'è e naturalmente conferma la presenza alle prossime elezioni amministrative. "Forte dei risultati e del radicamento nella cittadinanza - aggiungono Giovannini e Micheli - donne e uomini disponibili, pronti a mettere a servizio della comunità le professionalità necessarie a garantire una legislatura stabile, coesa e capace di accompagnare Lavis nel cammino di sviluppo economico e sociale. Abbiamo una classe dirigente giovane e rinnovata, senza dimenticare l'apporto di quelle figure che vantano più esperienza".

 

La formula? Non è ancora dato sapere. "E' presto e dialoghiamo con tutti. Il quadro è in evoluzione. Prima vengono programmi, visioni e persone, aspetti strettamente legati. In questo momento - evidenzia Micheli - non si può escludere nulla. Il percorso è appena cominciato per arrivare preparati all'appuntamento elettorale". Insomma, si potrebbe continuare con il Partito democratico, come allearsi con la Lega, senza escludere una corsa block frei.

 

Il Patt a Lavis si muove, senza imposizioni dall'alto, cioè dalla segreteria centrale di Trento. "Le indicazioni del sindaco hanno certamente un peso - conclude Micheli - mentre abbiamo ampia autonomia dal capoluogo. I territori sono lasciati liberi di delineare la propria strada politica, non ci sono diktat dal presidente Franco Panizza oppure dal segretario Simone Marchiori. Siamo liberi di trovare le migliori soluzioni per la comunità". 

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