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Maltempo, la Provincia: ''Arrivano 220 milioni di euro da Roma''. Ma è giallo, Fraccaro sui social dice che sono ''solo'' 133

La decisione del premier Giuseppe Conte, arrivata dopo il consiglio dei ministri del 20 febbraio, e comunicata durante l'incontro a palazzo Chigi agli amministratori regionali per il piano nazionale sul dissesto idrogeologico. Dopo essere rimasto a bocca asciutta in diverse occasioni e aver visto sfumare l'emendamento salva Trentino, il nostro territorio può tirare un primo sospiro di sollievo

Di Luca Andreazza - 28 febbraio 2019 - 20:46

TRENTO. "E' una notizia che aspettavamo e che accogliamo con grande soddisfazione i circa 220 milioni destinati al Trentino", queste le parole di Maurizio Fugatti, presidente della Provincia, nel commentare le risorse che arrivano da Roma per agevolare la ricostruzione dopo l'ondata di maltempo. 

 

"Le risorse statali - prosegue il presidente - ci danno la possibilità di lavorare al piano di sicurezza e ricostruzione che abbiamo attuato immediatamente: per far fronte all’emergenza avevamo riconfigurato la programmazione delle nostre disponibilità finanziarie per mettere a bilancio quanto necessario. Ora sappiamo di poter contare sui fondi statali per una copertura importante dei danni materiali".

 

Questa la decisione del premier Giuseppe Conte, arrivata dopo il consiglio dei ministri del 20 febbraio, e comunicata durante l'incontro a palazzo Chigi agli amministratori regionali per il piano nazionale sul dissesto idrogeologico. Dopo essere rimasto a bocca asciutta in diverse occasioni e aver visto sfumare l'emendamento salva Trentino, il nostro territorio può tirare un primo sospiro di sollievo (Qui articolo). 

 

Nel dettaglio, la Provincia spiega che il decreto del consiglio dei ministri assegna al Trentino la somma complessiva di circa 220 milioni di euro, 218.930.620,41 per la precisione, nel triennio 2019/2021 tra i capitoli della somma urgenza, del ripristino e della ricostruzione (Qui comunicato stampa della Pat - Maltempo: dallo Stato 220 milioni per il Trentino).

 

C'è un piccolo giallo. Il ministro Riccardo Fraccaro spiega che le risorse ammontano a circa 133 milioni di euro e gli altri 80 prendono la direzione Bolzano

"Ora - dice Fugatti - con queste risorse proseguiremo il lavoro che abbiamo fin da subito messo in campo per mettere in sicurezza le nostre valli e continuare a ricostruire. Voglio ringraziare il ministro Riccardo Fraccaro per avere dimostrato attenzione e vicinanza alla Provincia nell'azione di governo che ha portato alla ripartizione dei fondi statali. Credo sia questo un risultato di squadra che fa bene al Trentino, ma anche a tutte le realtà colpite dal maltempo dell’ottobre scorso".

 

Nel frattempo arrivano ulteriori dati per quanto riguarda i danni causati dalla tempesta Vaia. Il conto è di 184 milioni di euro e non include quanto necessario per la rimozione degli schianti boschivi e per il rimboschimento, così quelli per ulteriori interventi sulle strutture e infrastrutture, da realizzare in una seconda fase. Questo dato emerge dalla risposta del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, a un'interrogazione presentata dal consigliere Ugo Rossi (Patt).

 

Dalle stime disponibili i danni conseguenti agli eventi meteorologici ammontano a circa 27 milioni di euro a carico dei cittadini (abitazioni, pertinenze, arredi e attrezzature, veicoli, proprietà fondiarie di aree urbane e adiacenti), 29 milioni di euro a carico delle imprese (immobili, pertinenze, arredi, attrezzature, veicoli, terreni agricoli e colture, strutture di copertura dei frutteti e ricovero degli animali, opere irrigue ed idrauliche, mancato reddito). 

 

E ancora 52 milioni di euro a carico dei Comuni (interventi di somma urgenza e ripristino nonché per i danni a strutture e infrastrutture), 76 milioni di euro a carico della Provincia (danni alla rete viaria e ciclopedonale, messa in sicurezza dei versanti incombenti su strutture e infrastrutture con paravalanghe e paramassi, danni alla viabilità forestale e allestimento di piazzole di stoccaggio del legname derivante dagli schianti boschivi, interventi sul reticolo idrografico e opere di difesa del territorio, gestione del materiale di rifiuto post-calamità).

 

In Trentino sono circa 19 mila gli ettari di bosco danneggiati. Dati presentati da Maurizio Zanin, responsabile del Servizio foreste e fauna della Provincia, nel convegno della Fondazione Giovanni Angelini - Centro studi sulla montagna nell'ambito della tempesta Vaia per un valore che si aggira intorno ai 21 milioni di euro.

 

Il 25% del patrimonio forestale devastato rientra in aree di potenziale pericolo distacco valanghe, il 7% in aree di potenziale pericolo di caduta massi, 5% in aree di pertinenza del reticolo idrografico2,5% in aree protette e 2% in aree ad elevato pericolo di incendio boschivo. Sono 1.200 i chilometri di strade forestali danneggiate, il 23% della rete infrastrutturale forestale. In attesa delle risorse il Trentino continua a lavorare, in silenzio e senza proclami.

 

 

 

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