Contenuto sponsorizzato

Neve e bagarre politica sull'A22, Dalzocchio chiede le dimissioni dei vertici e Conzatti risponde a Toninelli: ''E' ministro, smetta di fare opposizione''

L'Autostrada si difende dalle critiche per la gestione dell'emergenza. "Oltre 200 uomini in campo. Non possiamo fermare i veicoli, non è nostra competenza". Botta e risposta tra Dalzocchio, Toninelli e Conzatti

Di Luca Andreazza - 03 febbraio 2019 - 19:06

TRENTO. E' bagarre intorno all'Autostrada del Brennero. Da un lato la società ringrazia il personale, forze dell’ordine, polizia stradale, carabinieri, guardia di finanza, Croce bianca, Croce rossa, Protezione civile, Vigili del fuoco, volontari e le ditte incaricate per gli sforzi profusi per riportare la situazione alla normalità, dall'altra si accende la polemica politica

 

Una media di 200 uomini si sono alternati per oltre 48 ore per "risolvere - spiega l'Autostrada - i disagi causati dal mancato rispetto delle regole durante una nevicata d’intensità straordinaria, il traffico lungo tutta l’arteria è stato progressivamente riportato alla normalità e non ci sono stati feriti".

 

 

La società si scusa anche con gli automobilisti per i gravi disagi sopportati, in particolare nella notte tra venerdì e sabato, ma ribadisce "di aver fatto tutto quando in proprio potere per evitare i blocchi che si sono poi, purtroppo, verificati: mai prima d’ora una nevicata ha messo in crisi la viabilità lungo l’autostrada del Brennero".

 

Non basta per Mara Dalzocchio e per la Lega, che chiede le dimissioni dei vertici dell'A22 o almeno una richiesta di risarcimento danni, un intervento però un po' confuso in quanto dice che l'Autostrada avrebbe sottovalutato l'evento, ma ammette che la situazione è dovuta all'imprudenza dei conducenti, soprattutto delle persone alla guida dei mezzi pesanti. 

 

"Non è assolutamente tollerabile che un’infrastruttura alpina come l’A22 - dice Dalzocchio - possa rimanere invischiata in una nevicata come questa, sembra evidente la pesante sottovalutazione di quanto accaduto, visto che si sarebbero potuti allestire dei punti fissi di controllo della dotazione invernale sui veicoli in circolazione sull’autostrada, attivando nelle aree di servizio tra Rovereto e Bolzano delle deviazioni obbligatorie con conseguente rallentamento e fermo di tutti i veicoli non in regola".

 

Quello dei controlli è eventualmente un compito della polizia stradale per accertare le responsabilità dei singoli, la normativa non consente a un concessionario autostradale di verificare la dotazione dei veicoli e interdire il transito a quelli giudicati non idonei. Ma la consigliera chiama in causa i vertici aziendali di Autobrennero, salvo poi specificare che "a causare il blocco - dice - l’incoscienza di alcuni conducenti di tir e di automobili che hanno proseguito lungo l’autostrada senza montare la prescritta attrezzatura invernale e che alle prime difficoltà si sono intraversati, bloccando così tutta la circolazione, rendendo oltretutto difficile anche l’arrivo dei soccorsi per l’impossibilità di passare".

 

Scende in campo anche il ministro Danilo Toninelli che vuole vederci chiaro e ordina un'ispezione ministeriale per verificare che il concessionario sia intervenuto adeguatamente per garantire la sicurezza degli utenti. "Per la gestione dell’A22 - commenta su Facebook - la concessione è scaduta da anni e siamo a un passo dal rinnovarla con un assetto totalmente pubblico e più conveniente per i territori e per chi viaggia".

E nel mirino del pentastellato finiscono i profitti della società. "L’attuale concessionario - continua il ministro - che in questi anni di proroga ha continuato a godere di ricchi extraprofitti, ha fatto ricorso contro la rivoluzione che stiamo mettendo in atto. Una scelta incomprensibile, a meno che non la si legga alla luce del tentativo di continuare a guadagnare con gli enormi dividendi di una concessione che non vorrebbero finisse mai. Ma noi non ci fermeremo perché siamo convinti del cambiamento sulle autostrade che stiamo portando avanti. Una rivoluzione che garantirà pedaggi più bassi ed equi, servizi migliori e utili reinvestiti sul territorio".

 

L'intervento politico più lucido è quello di Donatella Conzatti. "Caos del Governo e caos tir sulla A22. Più della metà dei mezzi in transito - dice la parlamentare - si sono rivelati inadeguati ad affrontare le difficili condizioni meteo. Se ci sono dei controlli e delle ispezioni da fare, sono nei confronti di coloro che viaggiano con imprudenza e incoscienza mettendo a rischio la propria vita e quella degli altri". 

 

E l'esponente di Forza Italia ringrazia Autostrada del Brennero, "che - prosegue - attrezzata alle emergenze quali neve e calamità come una slavina, ha permesso che la situazione rientrasse il prima possibile senza che nessuno si facesse male. E’ evidente che i mezzi che si immettono su un’autostrada come quella del Brennero con un’allerta neve conclamata devono essere attrezzati adeguatamente. I mezzi non in regola dovrebbero essere confiscati".

 

La parlamentare ribatte anche alle dichiarazioni di Toninelli. "Impavide esternazioni del ministro: se vuole accertare della gestione dell’autostrada - aggiunge Conzatti - probabilmente avrebbe dovuto fare più ispezioni e saprebbe di avere un modello da esportare. A Toninelli ricordo che i ritardi sul rinnovo della concessione dipendono esclusivamente dal governo perché gli enti territoriali sono pronti da mesi. E al ministro, che fa opposizione come non sapesse di essere ministro, ricordo anche che la gestione della A22 è già pubblica, sin dalla sua costituzione 60 anni fa".

 

Si difende anche la società. "È naturale - spiega A22 - chiedere al gestore della tratta autostradale conto di quanto successo, ma Autostrada del Brennero tiene a precisare quali sono le condizioni in cui i disagi si sono prodotti, quali fossero gli strumenti a sua disposizione per evitarli e quali azioni straordinarie è comunque riuscita a mettere in campo. La straordinarietà della nevicata e soprattutto la sua intensità sono evidenti. In 24 ore è caduta una quantità di neve che, di norma, cade in due mesi, con accumuli repentini che hanno sfiorato il metro".

 

L'Autostrada ripercorre tutte le tappe per gestire l'emergenza. "Una valanga ha invaso entrambe le carreggiate alle 10.10 di sabato 2 febbraio - specifica A22 - prive di traffico solo grazie alle prevedenti limitazioni precedentemente decise da Autostrada del Brennero. Solo la rapida pulizia delle carreggiate e il tempestivo sopralluogo in elicottero, condotto nonostante la nebbia, hanno permesso l’assunzione di una grave responsabilità, quella di riaprire la circolazione già alle 13.05 di sabato, per poter ricominciare nel più breve tempo possibile a rimuovere le code".

 

La responsabilità va attribuita quindi ai singoli conducenti. "I blocchi alla circolazione - conclude l'Autostrada - sono da attribuirsi a coloro che, ignorando l’ordinanza della Direzione tecnica generale che imponeva il divieto di transito ai veicoli sprovvisti di dotazione invernale, si sono ugualmente avventurati verso il passo del Brennero, a 1.400 metri di quota durante l’intensa nevicata, trasgredendo con grande frequenza anche il divieto di sorpasso imposto ai mezzi pesanti. A questo si è sommato il comportamento irresponsabile di numerosissimi motociclisti che, pur di raggiungere un motoraduno in Baviera, hanno proseguito il viaggio sotto la nevicata divenendo protagonisti di numerose cadute con immediate ripercussioni sulla viabilità. Nella sola giornata di venerdì, nonostante quanto successo, ben 10 mila mezzi pesanti sono riusciti a transitare, nei due sensi di marcia, attraverso il valico del Brennero".

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 26 novembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

28 novembre - 11:50

Sono stati analizzati 2.388 tamponi per 494 test risultati positivi e un rapporto contagi/tamponi che si attesta al 20,7%. Altri 3 morti, il bilancio sale a 228 vittime in questa seconda ondata, il totale è di 523 decessi da inizio epidemia

28 novembre - 04:01

La questione approda in consiglio provinciale con un'interrogazione di Luca Zeni. Post pro Trump (assistito da Gesù nella sua battaglia), uno su Linkedin dove qualificandosi come capo gabinetto della Pat scrive di essere in missione per chiedere la grazia per la cessazione del virus di Whuan e poi la ''Q'' sul profilo, l’hastag acronimo “WWG1WGA” usato dagli adepti di questa frangia dell'ultradestra che si rifà a un cattolicesimo reazionario che in America (ma anche in Italia) si sta facendo spazio. Il consigliere chiede chiarezza

28 novembre - 11:15

Anche Trento si è svegliata tappezzata dai manifesti delle "Mascherine tricolori". L'obiettivo, questa volta, è Amazon. Tra inviti a sostenere i commercianti locali e a boicottare il colosso dell'e-commerce, in messaggi intrisi di nazionalismo e cospirazionismo, dietro c'è sempre l'estrema destra

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato