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''Quale tipo di incidente stradale stacca testa e zampe ad un lupo?E se fosse un vile atto di bracconaggio?''

Lucia Coppola interroga l'assessora Zanotelli in merito al ritrovamento del 10 marzo della carcassa di un lupo nel fiume Avisio che la Pat aveva descritta come ''vittima di un investimento stradale'' viste anche ''le numerose fratture rilevate''. Ma la comunicazione ufficiale ometteva il dettaglio, rivelato da ilDolomiti, che a quell'animale mancavano testa e zampe anteriori

Di Luca Pianesi - 09 maggio 2019 - 20:05

TRENTO. ''Ci si chiede quale tipo di incidente stradale possa aver provocato mutilazioni di quel tipo e se si sia invece tentato di mascherare un vile atto di bracconaggio''. L'interrogazione è stata depositata da Lucia Coppola di Futura dopo che ilDolomiti ha svelato che il lupo ripescato dall'Avisio il 10 marzo scorso che la Pat aveva spiegato essere stato ''vittima di un investimento stradale'' viste anche ''le numerose fratture rilevate'' in realtà è stato trovato senza testa e senza zampe anteriori. Molti i testimoni che hanno assistito al recupero dei vigili del fuoco quel giorno e anche una delle foto che sono state date alla stampa (scattate tutte da molto lontano) mostra, zoomando, che la forma dell'animale non è completa, anzi (QUI ARTICOLO).

 

L'assessora Zanotelli sul tema ha preferito non intervenire ribadendo la versione data in precedenza dalla Pat (dell'incidente stradale) e riportata anche sul sito ufficiale sui Grandi Carnivori ma qualcosa sembra non tornare e in questo senso sono tante le domande che necessitano di risposte documentate (soprattutto in una fase dove proprio chi è al governo cerca di strumentalizzare qualsiasi azione del lupo per dimostrare una sua, al momento indimostrata, ''pericolosità sociale'' verso l'uomo di questo animale, protetto in ogni forma e a ogni livello).

 

Lucia Coppola quindi chiede: ''Quale tipo di incidente stradale possa aver provocato mutilazioni di quel tipo e se si sia invece tentato di mascherare un vile atto di bracconaggio. L’intento della attuale forza di governo di generare paure infondate nella popolazione ai fini propagandistici pare non abbia limiti e purtroppo può dar vita anche a reazioni nella popolazione che spesso è mal informata. I dati scientifici riportano che in Italia negli ultimi 200 anni non si sono mai riscontrati attacchi di lupi nei confronti dell’uomo. Di più: i lupi rifuggono l’uomo e se ne tengono ben distanti''.

 

''Invece di fomentare paure infondate - prosegue la consigliera di Futura - bene farebbe l’attuale forza di governo a incentivare comportamenti rispettosi degli animali, invitare la popolazione a non lasciare cibo sui prati e intorno alle case, in modo da evitare che gli animali affamati si avvicinino troppo. Con tutti i problemi che la nostra provincia si trova ad affrontare, dai tagli al welfare, al lavoro, alla mancanza di fondi per le necessità fondamentali per i cittadini (la scuola ad esempio) il presidente della Provincia non trova di meglio da fare che annunciare che si rivolgerà di nuovo al Ministero dell’Ambiente, chiedendo la deroga alle attuali normative per procedere al prelievo e alla cattura dei lupi''.

 

E quindi è stata depositata in consiglio provinciale l'interrogazione con varie domande compresa la richiesta di conoscere cosa sia davvero accaduto a quel lupo, se Zanotelli non ritenga strano che un incidente stradale abbia portato alla decapitazione dell’animale e al taglio delle zampe anteriori e se abbia valutato la possibilità che dietro a questo fatto ci sia un vile atto di bracconaggio. Inoltre una domanda di prospettiva, molto importante: ''Se non ritenga utile organizzare, assieme ai Comuni interessati dalla presenza del lupo, serate scientifiche informative, utili a rassicurare la popolazione''. 

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