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Lupo senza testa e zampe ripescato nell'Avisio, la Giunta leghista tace e allora Onda Civica lancia un premio da 3.000 euro per chi fornirà notizie

La vicenda l'aveva portata alla luce il Dolomiti dopo che stampa e amministrazione avevano risolto la faccenda con un semplice ''investimento stradale'' e da quel momento è stato molto difficile anche solo avere informazioni al riguardo. Si poteva mandare un segnale al mondo del bracconaggio ma così non è stato. Qualche settimana fa sono stati trovati dei cervi senza testa e ora è un movimento politico a spingere perché venga fatta chiarezza

Di Luca Pianesi - 08 febbraio 2020 - 16:53

TRENTO. ''3.000 euro come ricompensa da dividere tra chi, entro 30 giorni, fornirà informazioni determinanti per l'individuazione dei responsabili''. Questa l'iniziativa clamorosa di Onda Civica per cercare di arrivare a scovare chi ha ucciso e poi ha staccato la testa e le zampe anteriori al lupo ripescato nell'Avisio il 10 marzo scorso. Una ricompensa per riuscire a fare chiarezza su una vicenda che se non fosse stato per il Dolomiti stampa e Provincia avrebbero archiviato come un semplice investimento, tanto che nello stesso comunicato ufficiale della Pat si spiegava che: ''Gli accertamenti svolti sui resti del canide rinvenuto in Val di Fassa nel torrente Avisio (nei pressi di Soraga) hanno confermato che si tratta di un lupo. Le numerose fratture rilevate fanno ritenere che l’animale sia stato vittima di un investimento stradale''.

 

In realtà c'era molto di più, anzi molto di meno. I resti del lupo erano privi della testa e delle zampe anteriori (cranio, denti e artigli sono ''merce'' preziosa per i bracconieri) dimostrando chiaramente che su quell'animale, protetto ad ogni livello, tutelato da leggi e trattati e patrimonio indisponibile dello Stato, si era accanito qualche essere umano. Un atto di bracconaggio gravissimo sembrava emergere, un atto del quale l'assessora provinciale Zanotelli e la sua Giunta hanno dimostrato di interessarsi pochissimo. Addirittura non era stata data risposta all'interrogazione dell'ex assessore Dallapiccola che aveva chiesto accesso alla documentazione dell'autopsia sull'animale e ''casualmente'' mezzora dopo essersi lamentato nel corso della conferenza dei capigruppo, aveva visto apparire quegli atti (che ''da veterinario - spiegava a il Dolomiti - mi lasciano perplesso: quello che ho visto nel referto e che per dovere istituzionale di riservatezza devo per ora custodire, non mi convince. Ci sono diversi aspetti che meritano di essere approfonditi'').

 

Approfondimenti che altrove vengono fatti dall'Austria, (QUI ARTICOLO) dove Wwf Austria e Naturschutzbund Austria avevano messo un premio di 11.000 euro per chi avrebbe fornito informazioni utili a rintracciare il o i bracconieri, all'Italia dove pochi giorni fa è stato il consiglio comunale di Ornavasso, comune piemontese nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, a decidere di mettere una taglia di 2.000 euro per scoprire chi ha sparato a una lupa, ritrovata morta il 28 dicembre in quella zona. E' triste constatare l'inerzia dell'amministrazione provinciale trentina, invece, su una questione molto importante che avrebbe mandato un chiaro segnale ai troppi bracconieri che operano in Trentino. E invece la giunta provinciale in Trentino ha scelto il silenzio come silenzio c'è stato dopo che un privato cittadino ha segnalato la presenza di alcuni cervi rinvenuti senza testa (QUI ARTICOLO) nella zona di Bellamonte.

 

E allora ben venga l'iniziativa di Onda Civica che ha deciso di destinare 3.000 euro delle restituzioni messe a disposizione del consigliere Degasperi, candidato sindaco a Trento, con il nuovo movimento, per cercare risposte. ''E' passato quasi un anno dal ritrovamento del lupo privo di testa e zampe nel torrente Avisio - spiegano da Onda Civica -. Dopo l'iniziale tentativo di nascondere la realtà dei fatti la Provincia aveva dovuto far conoscere particolari che lasciano pochi dubbi sul fatto che il predatore sia rimasto vittima di un atto di bracconaggio. Trascorre qualche mese e tocca a un privato cittadino mettere a repentaglio la sua tranquillità sostituendosi a chi sarebbe tenuto a vigliare e portare alla luce la vicenda di diversi cervi vittime anch'essi dei bracconieri. Considerato che il tempo sembra scorrere inutilmente e che non ci sono ad oggi novità, considerato anche che è inaccettabile che i delinquenti responsabili di simili atti continuino a circolare indisturbati in una delle più belle valli del Trentino il gruppo di Onda Civica Trentino ha deciso di destinare 3.000 euro come ricompensa da dividere tra chi, entro 30 giorni, fornirà informazioni determinanti per l'individuazione dei responsabili''.

 

E poi una precisazione, anticipando ''leoni da tastiera'' e commentatori polemici rispetto alla destinazione della restituzione di quanto percepisce in aula Degasperi. ''Prevenendo i 'benaltristi' che sicuramente si diletterebbero nel suggerire destinazioni alternative ricordiamo che dei 130 mila euro restituiti finora circa 40 mila sono rimasti direttamente nelle casse del consiglio e dei rimanenti - conclude Onda Civica - la quota maggiore è già stata destinata ad iniziative di sostegno ad anziani, disabili e famiglie in difficoltà''.

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