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Relazioni di genere, corsi sospesi ma già finanziati e programmati. Cgil: ''24 istituzioni scolastiche in impasse per Segnana''

Il sindacato chiede risposte e trasparenza con una lettera a Fugatti: ''Da gennaio sospesi ben 83 percorsi formativi per insegnanti, genitori e studenti senza spiegazioni oggettive e non sappiamo ancora quanto tempo ci metterà l'assessora a fare i suoi approfondimenti''

Di Luca Pianesi - 15 gennaio 2019 - 18:31

TRENTO. ''Ventiquattro istituzioni scolastiche lasciate in impasse con risorse già state stanziate e programmazione già fatta. Non si capisce sulla base di quali ragioni oggettive l'assessora Segnana ha bloccato tutto''. La Flc Cgil scrive al presidente della Provincia Fugatti chiedendo trasparenza all'amministrazione rispetto a una vicenda gestita come peggio non si poteva. L'assessora Segnana, infatti, con una circolare datata 28 dicembre ha sospeso i corsi alle relazioni di genere perché "si ritiene necessario - ha scritto - verificare la piena coerenza dei contenuti educativi dei percorsi con le aspettative delle famiglie rispetto ai valori che la nuova giunta intende perseguire".

 

Insomma nessuna motivazione concreta se non quella che l'assessora competente non sa di cosa di si sta parlando. Un'ignoranza ancora non superata che ha provocato lo stop di lezioni contro le violenze di genere, il bullismo, di riflessione sulla disparità di genere nel mercato del lavoro (QUI SPIEGHIAMO COSA SONOfatte ad adulti (genitori e insegnanti) e studenti di medie e superiori (quindi non a bambini come ancora pochi giorni fa scriveva il presidente Fugatti sulla sua pagina Facebook dimostrando, anche lui, di essere molto confuso sulla questione). Servivano ulteriori approfondimenti per Segnana & co. ma mentre l'assessora cerca di colmare le sue lacune le formatrici sono rimaste senza lavoro e le scuole, i genitori e gli insegnanti sono in difficoltà per la ''scomparsa'' di questi corsi già programmati. 

 

 

''La procedura per i corsi di formazione alle relazioni di genere nelle scuole trentine è già stata avviata dagli uffici provinciali - spiega, infatti, la segretaria della Flc Cgil Cinzia Mazzacca - e le risorse sono state stanziate. C’è una determinazione dell’Agenzia del Lavoro del 12 settembre scorso che assegna ad Iprase la gestione dei corsi. Non si capisce sulla base di quali ragioni oggettive l’assessora Segnana ha bloccato questo processo lasciando nell’impasse 24 istituzioni scolastiche e sospendendo ben 83 percorsi formativi per insegnanti, genitori e studenti. Peraltro non sono chiari i tempi che la titolare delle deleghe sulle pari opportunità intende spendere per fare gli approfondimenti che ritiene, quando i contenuti dei corsi sono chiari e vanno dall’educazione alle differenze di genere e al contrasto degli stereotipi, al rispetto delle differenze per contrastare la cultura della violenza di genere al superamento delle differenze che incidono sulla definizione dei percorsi formativi dei ragazzi e delle ragazze''.

 

Insomma percorsi imprescindibili in una società sempre più complessa e articolata come quella moderna che, tra l'altro, sono ritenuti modello a livello nazionale. Ed erano state le stesse formatrici a proporsi alla giunta per spiegare cosa andavano ad insegnare nei percorsi alle relazioni di genere ma la risposta è arrivata loro da Cia che ha invitato a visionare i loro profili Facebook aggiungendo che ''si può notare che ci troviamo di fronte a dei veri e propri attivisti politici che promuovono pensieri fuorvianti capaci di minare l’equilibrio dei nostri ragazzi'' (QUI ARTICOLO). Insomma una chiusura totale a qualsiasi forma di dialogo.

 

''I corsi sarebbero dovuti partire già con gennaio, la programmazione era già stata fatta così come le risorse stanziate – aggiunge Mazzacca -. Si tratta di fondi che vengono di fatto sottratti all’autonomia scolastica e ad oggi non sappiamo quali siano le ragioni oggettive che hanno portato all’imposizione di questo stop. Per noi è doveroso fare chiarezza, per gli studenti, per le famiglie e gli insegnanti che questi corsi li avrebbero frequentati, ma anche per i professionisti che da un giorno all’altro si sono viste annullate le programmazioni''.

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