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I cittadini chiedono il dialogo, la politica risponde con la ''caccia alle streghe''. Dobbiamo tutti cominciare ad avere paura?

Sei formatrici che si occupano di educazione alle relazioni di genere hanno scritto agli assessori per spiegar loro in cosa consistono i corsi che Segnana ha sospeso. La risposta è arrivata da Cia che ha invitato lettori e utenti a visionare i profili Facebook delle insegnanti. Un atto di bullismo che sta esponendo le sei donne al linciaggio mediatico

Di Luca Pianesi - 03 gennaio 2019 - 11:22

TRENTO. I cittadini chiedono il dialogo alla Nuova Politica e la Nuova Politica risponde con un linciaggio mediatico degno di una caccia alle streghe. Stanno vivendo ore pesanti e difficili le formatrici, che fino a ieri si occupavano di relazioni di genere nelle scuole, e che si sono esposte per chiedere un confronto all'assessore Bisesti e all'assessora Segnana per spiegare loro qual è il loro lavoro (QUI APPROFONDIMENTO). Il tutto, ovviamente, dopo che la stessa assessora alle politiche sociali le ha sospese (il 28 dicembre) perché "si ritiene necessario verificare la piena coerenza dei contenuti educativi dei percorsi con le aspettative delle famiglie rispetto ai valori che la nuova giunta intende perseguire".

 

Sono nel mirino della rete grazie al consigliere di maggioranza Claudio Cia, il leader di Agire entrato per il rotto della cuffia in consiglio, che ha invitato utenti e lettori ad andare a visionare i profili personali delle sei insegnanti perché ''si può notare che ci troviamo di fronte a dei veri e propri attivisti politici che promuovono pensieri fuorvianti capaci di minare l’equilibrio dei nostri ragazzi''. L'invito, poi, ovviamente, è stato ripreso già ieri dal suo house organ, la Voce del Trentino, che di queste belle iniziative non se ne perde una, il cui editore, ricorderete, a marzo scorso annunciava in pompa magna una sua candidatura proprio con Agire (QUI ARTICOLO) salvo poi, nel giro di una settimana, con l'emergere di condanne e denunce a suo carico (QUI UNA DELLE ULTIME), essere messo da parte anche dallo stesso Cia. 

 

Ed ecco confezionata una ''caccia alle streghe'' in stile moderno. Un vero e proprio atto di bullismo mediatico, vista la posizione di netta superiorità del consigliere Cia rispetto a quella delle sei cittadine, che hanno semplicemente chiesto un dialogo, la possibilità di spiegare qual è il tipo di formazione che fanno nelle scuole mentre, tra l'altro, stanno vivendo un momento molto difficile visto che nel tempo di un giorno sono state messe alla berlina (per la decisione dell'assessora Segnana) anche lavorativamente. Insomma sei persone civili alle quali la Nuova Politica ha voluto rispondere nel modo più incivile possibile: dandole in pasto alla rete, tappandosi le orecchie e strabuzzando gli occhi andando a cercare improbabili segnali di adesione a fantomatiche ''teorie del gender'' o complottoni internazionali

Gli screenshot di Cia

 

Una ricerca che, evidentemente, è andata malissimo a Cia visto che i post ai quali fa riferimento e che ha inviato con tanto di screenshot alle redazioni hanno tutti almeno un anno (il più ''fresco'' è del 31 gennaio 2018 e riguarda uno spettacolo teatrale) altri si riferiscono al Dolomiti Pride (quindi a un grande evento pubblico al quale hanno partecipato circa 10.000 persone) uno allo ius soli. Tra l'altro scritti in un bell'italiano. Insomma niente a che vedere con elogi del Fascio o retaggi di antisemitismo che, invece, ben avevano espresso candidati alle elezioni provinciali proprio per Agire (QUI ARTICOLO) sui loro profili Facebook.

 

E in quest'ultimo caso parlavamo di figure che si candidavano a ricoprire cariche pubbliche. L'attacco di ieri di Cia, invece, lo ripetiamo, riguarda sei cittadine. Se l'andazzo è questo chi sarà il prossimo a finire nel mirino della maggioranza? Si andrà a cercare tutti quelli che hanno partecipato al Dolomiti Pride o hanno sostenuto lo ius soli, privatamente, sui loro profili Facebook, o anche in maniera militante? Se l'assessora Segnana parla di ''coerenza dei contenuti educativi dei percorsi rispetto ai valori che la nuova giunta intende perseguire'' e se i metodi della nuova maggioranza per ''perseguire tali valori'' sono quelli che ha messo in campo Cia c'è davvero da cominciare ad avere paura di questa Nuova Politica. L'auspicio è che si sia trattato di una leggerezza e che tutti prendano le distanze da un tale atteggiamento al sapore intimidatorio. 

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