Contenuto sponsorizzato

Fascismo e antisemitismo, tutti contro i candidati Dalledonne e Castellini. ''Riferimenti a passato tragico inaccettabili''

Intervengono il segretario della Cgil, il presidente del Consiglio provinciale e l'associazione Italia.Israele. Claudio Cia prende le distanze dalla sua candidata. La consigliera Maestri: "Il mese di ottobre sarà uno spartiacque. O di qua (con queste persone e questi pensieri) o di là (con altre persone e altri pensieri)"

Di Donatello Baldo - 04 luglio 2018 - 06:01

TRENTO. "E' un grave errore sminuire a semplice goliardia i riferimenti al fascismo - sostiene il segretario della Cgil Franco Ianeselli - così come sono gravissimi i riferimenti a 'presunti complotti' degli ebrei". Ianeselli si riferisce alle 'esternazioni' di Grazia Castellini candidata per Agire per il Trentino e di Fabio Dalledonne, sindaco di Borgo Valsugana e candidato per Civica Trentina.

 

Di questo ha scritto ieri ilDolomiti.it, riportando i post di Facebook e Instagram dei politici locali. Il primo si è fatto ritrarre con alle spalle un fascio littorio, la seconda ha condiviso un'immagine che ritrae parole allarmate per un possibile controllo ebraico dell'Europa che vorrebbe sostituire i popoli del vecchio continente con 'negroidi' e asiatici.

 

Fatti che per il segretario della Cgil sono da condannare fortemente: "Si tratta di atti inaccettabili che fanno riferimento al periodo più buio della nostra storia recente e in quanto tali non possono non suscitare indignazione".

 

"La reazione a queste manifestazioni non può essere il silenzio o una semplice alzata di spalle - osserva il sindacalista - perché in questo preciso momento storico si rischia legittimare, di fatto, questa nuova orribile retorica".  

 

"Non possiamo ammettere che visioni fasciste e antisemite possano diventare argomenti del normale dibattito politico e democratico -afferma Ianeselli - perché queste idee si ispirano alla negazione della democrazia. Per questa ragione l'attenzione deve essere massima e ci deve fare reagire con fermezza ogni parola o espressione che fa riferimento a queste ideologie".

 

Condanna e sdegno nelle parole di Marcello Malfer, presidente dell'associazione trentina Italia-Isralele: "Attenzione a citare a sproposito certe fonti soprattutto inquinandole con una deprecabile dose di pregiudizi antisemiti di stampo neonazista”.

 

Più che Agire per il Trentino si agisce per amplificare pregiudizi e mistificazioni che non stanno né in cielo, né in terra e che hanno già causato tragedie inenarrabili. Quando si parla bisognerebbe sapere ciò che si afferma dopo attenti studi e letture".

 

"Mi sembra al contrario che per dimostrare tesi complottiste campate per aria, la candidata azzardi assurde contaminazioni tra le idee antesignane di un Europa unita di uno studioso nippo/asburgico, Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi, estrapolate dal contesto da parte di alcuni anche in modo strumentale, e la leggenda del complotto mondiale ebraico, la più violenta e dannosa menzogna che la storia abbia partorito".

 

"Un’arma politica usata a più riprese per giustificare e legittimare l’antisemitismo. Una calunnia che, nonostante la sua comprovata falsità, viene ancora utilizzata da chi odia pregiudizialmente il mondo ebraico e di conseguenza Israele. Non è certamente un biglietto da visita che fa onore, anzi non può che destare preoccupazioni". 

 

Duro anche l'intervento del presidente del Consiglio Bruno Dorigatti: "Ormai con una cadenza che testimonia di un preoccupante crescendo in atto, l’abbrutimento dei linguaggi, soprattutto fra coloro che utilizzano i social media per far conoscere senza alcun filtro il loro punto di vista, denota un complessivo processo di imbarbarimento del dibattito politico".

 

Un processo, spiega, che "non può non essere condannato dalle Istituzioni, nella consapevolezza che dietro l’uso di termini, espressioni e frasi si celano pensieri, condivisioni e complicità che rischiano di generare ulteriori conflitti sociali e lacerazioni nel tessuto di una intera comunità".

 

"Dapprima le gravissime ed inaccettabili espressioni rivolte ad un lavoratore extracomunitario dal suo datore di lavoro ed ora il più bieco e trito antisemitismo che, riecheggiando tristi letterature già viste, vagheggia incredibili complotti per il governo del mondo sono i segni di una violenza verbale sconosciuta, fino ad oggi, al vocabolario politico e sociale del Trentino".

 

"Inoltre - afferma la nota del presidente del Consiglio - ciò che più colpisce è il fatto che tali espressioni provengano da chi si propone alla fiducia dell’elettorato, dimenticando che quella fiducia non può mai prescindere dal necessario requisito del rispetto degli altri e delle altrui appartenenze religiose, politiche e culturali".

 

"Ritengo doveroso stigmatizzare le affermazioni antisemite apparse recentemente - conclude Dorigatti - e riaffermo la piena solidarietà istituzionale e personale nei riguardi di tutti i cittadini di origine e religione ebraica, mussulmana o di altre fedi e culture, colpiti dalla volgare gratuità di concetti che negano quella stessa centralità dell’individuo e del suo esistere che sta a fondamento della Costituzione repubblicana".

 

Laconico il commento della consigliera provinciale Lucia Maestri, che sulla sua pagina Facebook condivide l'articolo de ilDolomiti.it e scrive: "Il mese di ottobre sarà uno spartiacque. O di qua (con queste persone e questi pensieri) o di là (con altre persone e altri pensieri). Tertium non datur". 

 

Anche Claudio Cia, leader di Agire per il Trentino, prende le distanze dalla sua candidata: "Ho appreso di un post in cui viene riportata una citazione che attribuisce presunti intenti complottisti, con l’unico risultato finale di conferire un’immagine negativa a tutto il popolo ebraico".

 

"È una visione e uno stile che non condivido - afferma il consigliere - che prende di mira indistintamente un intero popolo, per il quale sono fra l’altro emotivamente legato, tanto che dal 2009 ad oggi ho sempre destinato il mio 8xMille alla Comunità ebraica".

 

Contro la fotografia pubblicata dal sindaco di Borgo Valsugana interviene anche un componente del consiglio comunale: "Apprendiamo dell’ennesimo scivolone di Dalledonne via social. A quanto pare - afferma Samuele Campestrin - l’episodio che lo ha già visto coinvolto qualche mese fa con quei commenti indegni sotto l’immagine di una donna con il volto tumefatto, non gli hanno impedito di dare, ancora una volta, il cattivo esempio".

"Come consigliere comunale - afferma Campestrin - non posso che esprimere profondo rammarico per la pubblicazione di quella fotografia che ritrae il sindaco sorridente sotto il simbolo del Fascio Littorio che richiama alla memoria tristi accadimenti della nostra storia passata".

 

"Sono consapevole che tale simbologia in altre parti del mondo è utilizzata comunemente ma qui, in Italia, quel simbolo acquista una valenza chiara ed inequivocabile. E ne è consapevole pure Dalledonne che ha prontamente rimosso oggi quella foto".

"Auspico una presa di posizione netta anche dagli altri esponenti del Consiglio comunale - afferma il consigliere - affinché prendano le distanze da questo 'cattivo esempio' e da chi l’ha posto in essere".

 

"La massima carica politica della nostra Comunità non può offendere quei valori e quei principi che ha giurato di difendere. Se non è configurabile il reato di apologia del fascismo - conclude -  dobbiamo però riconoscere che la pubblicazione di quella foto è quanto mai inopportuna".

 

Già ieri, dopo l'articolo de ilDolomiti.it, i due candidati Fabio Dalledonne di Civica Trentina e Grazia Castellini di Agire per il Trentino, hanno eliminato i loro post su Instagram e su Facebook. 

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.35 del 11 Dicembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

12 dicembre - 05:01

A sinistra sembra cominciato il gioco più amato di quest'area politica: la tafazziana scissione. Il partito di Boato e Coppola probabilmente conta di sfruttare l'onda lunga dei movimenti ambientalisti in Europa ma proprio nome e simbolo rischiano di renderli poco attrattivi e di legarli a vecchie logiche. Molto dispiaciuto il presidente di Futura: ''Non sarà una lista in più a darci maggiore chance di vittoria''

11 dicembre - 19:46

Il versamento a Fratelli d'Italia è apparso nell'ultima inchiesta fatta dall'Espresso. L'attuale presidente dell'associazione è Sergio Berlato, ex Alleanza Nazionale e eletto in Europarlamento quest'anno con Fratelli d'Italia. L'ex presidente dei cacciatori è stata eletta nel 2018 in Parlamento sempre con il partito della Meloni 

11 dicembre - 16:21

Il sindacato si scaglia contro il disegno di legge sponsorizzato da Fugatti “Ritorsioni della provincia verso i familiari dei condannati”. Qualora la norma fosse approvata la Fiom fa appello al governo nazionale “affinché blocchi questo gravissima e insensata deriva della democrazia”

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato