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| 18 gen 2019 | 20:20

Ricostruire le foreste trentine, pronto il piano operativo. Ci vorranno 21 milioni tra viabilità e infrastrutture nei boschi

In totale sono crollati 3 milioni e 300 mila metri cubi di legname (ecco quali sono le zone più o meno colpite). Si definisce un quadro di interventi coordinati che dovranno essere realizzati nei primi due anni

Ricostruire le foreste trentine, pronto il piano operativo
di Redazione

TRENTO. Mettere in sicurezza e ricomporre il territorio boschivo del Trentino ferito dal maltempo di fine dell'ottobre scorso abbattendo complessivamente 3 milioni e 300 mila metri cubi di legname. Questo l'obiettivo del piano che oggi è stato firmato dal governatore Maurizio Fugatti per la ricostruzione delle foreste trentine.

 


L'intenzione è quella di tutelare la filiera trentina del legno e il piano approvato oggi dà inizialmente conto dell'entità dei danni subiti dalle foreste trentine, circa 19.000 ettari di territorio boscato provinciale, e quindi definisce un quadro di interventi coordinati che dovranno essere iniziati nei prossimi due anni, anche se i lavori di ricostituzione dei boschi distrutti, in buona parte anche tramite rimboschimenti artificiali, saranno necessariamente realizzati e proseguiranno negli anni successivi.

 

Gli attori protagonisti del piano sono vari, tra essi, oltre alla Provincia, i comuni amministrativi, i comuni proprietari di boschi, le Asuc e gli altri soggetti che hanno subito danni significativi, quali Consortele, Regola Feudale di Predazzo, Magnifica Comunità di Fiemme e Regole di Spinale Manez.

 

Ponendosi concretamente le condizioni di coordinamento operativo necessarie, potranno essere individuati quali soggetti attuatori anche altri soggetti come i BIM, il Comun General de Fascia, le associazioni di proprietari pubblici (es. le Asuc ) e privati (es. i Consorzi di Miglioramento Fondiario).

 

C'è anche un'analisi dei costi degli interventi previsti nel periodo di sua validità, pari a più di 21 milioni di euro, sostanzialmente riferibili agli interventi di sistemazione e in parte di nuova realizzazione delle infrastrutture forestali nel mentre la previsione dei costi necessari agli interventi di ripristino e rimboschimento dei boschi danneggiati sarà realizzata in un successivo stralcio.

 


 

Il Piano, tra le altre cose, analizza i problemi di sicurezza nelle operazioni di recupero, definisce i criteri per stabilire le priorità e le modalità di intervento nei recuperi e nei ripristini, fornisce raccomandazioni per la gestione della rimozione del materiale legnoso, quantifica e individua gli interventi di ripristino delle infrastrutture necessari per la rimozione del materiale legnoso, distinguendoli per tipologia, definisce le necessità per il monitoraggio e la riduzione dei danni secondari da insetti scolitidi ed infine definisce le tipologie di intervento per i successivi ripristini.

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