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Se anche il presidente della Pat sfoggia Salvini per i risultati raggiunti e poi, proprio su quei punti, è battuto dal Governo Conte

Il meme (il cui format è lo stesso su ogni territorio con rappresentante intercambiabile e Salvini sempre avanti a tutti) condiviso sia da Fugatti che da Bisesti mostra i tre provvedimenti simbolo della loro giunta: uno arriva direttamente dal nazionale mentre il bonus bebè è già superato da quello del ministro Fontana. Si ''salva'' solo l'iniziativa da 350mila euro del bus gratis per gli anziani

Di Luca Pianesi - 01 dicembre 2019 - 19:11

TRENTO. Non eravamo abituati ma anche questo, evidentemente, è il ''cambiamento''. L'autonomia del Trentino pare essere sempre più un ricordo con la provincia di Trento trattata, ormai, alla stregua di un qualsiasi altro territorio italiano dove quel che conta è mettere in primo piano Matteo Salvini, con pugno chiuso e sorriso smagliante, e tutto il resto (a partire dal nostro presidente della provincia) un passo indietro, addirittura in posizione intercambiabile con qualsiasi altro amministratore (il meme viene proposto su qualsiasi territorio con lo stesso format).

 

 

A margine tre slogan scelti, evidentemente, a rappresentare il meglio prodotto in un questo primo anno di governo della Lega in Trentino. Tre iniziative delle quali una, in realtà, arriva direttamente dal governo nazionale (taglio dei ticket sanitari), un'altra (il bonus bebè), per gli osservatori già superata dagli analoghi interventi che sta mettendo in campo il governo nazionale e l'ultima (l'autobus gratis agli over 70) che ha una portata economica di 355 mila euro (su un bilancio provinciale che viaggia sui 4,7 miliardi) ma che, a questo punto, diventa il provvedimento più qualificante l'azione di governo della giunta Fugatti.

 

Nel meme alle tre grandi manovre del governo provinciale si contrappongono le facce in bianco e nero del governo nazionale (definito delle poltrone) con tre misure criticate con forza: la tassa sulla plastica e le bevande zuccherate (manovra fortemente ridimensionata rispetto a come era partita ma che conserva una visione di tutela dell'ambiente, della salute delle persone e di conversione di alcuni vecchi modelli industriali); la stangata sulle auto aziendali (notizia di questi giorni è che è stata smontata); bastonato il mercato immobiliare (e il riferimento, in questo caso, probabilmente è alle imposte sulla compra vendita degli immobili: è previsto, infatti, che chi compra una casa e la rivende entro cinque anni vedrà i suoi guadagni tassati il 6% in più).

 

Ma agli slogan si contrappongono i fatti come si legge nell'hashtag leghista: #dalleparoleaifatti. E i fatti dicono che, in realtà il Governo Conte batte quello Fugatti proprio su quelle voci di cui lui si vanta nel meme.

 

Abolizione ticket sanitari

Partiamo dall'abolizione dei ticket per le ricette sanitarie (provvedimento da 5,8 milioni di euro) festeggiato dall'assessora Segnana come un grande successo: si tratta di un provvedimento ''comandato'' da Roma e già recepito nel 2015 dalla Giunta provinciale di allora con G.P. numero 769 e numero 770 del 12 maggio 2015. In quel caso la Provincia era riuscita a garantire che venisse rispettato un principio di equità (chi può contribuire al sostegno della sanità pubblica è giusto lo faccia) mentre oggi si è dato seguito al provvedimento nazionale.

 

''In quel caso - ci spiegava l'ex presidente della Provincia Rossi - ci eravamo ritrovati a subire la decisione del governo. L'autonomia può fino a un certo punto quando si tratta di livelli essenziali. Nel dover comunque recepire e adeguare sul territorio una scelta di altri, eravamo riusciti  trattare e avevamo deliberato per inserire il maggior numero di esenzioni possibili e creare una manovra equa. Ora a Roma decidono, qui a Trento recepiscono in toto senza battere ciglio e poi vendono il provvedimento come se fosse della Provincia". 

 

La nuova misura, comunque, entrerà in vigore dal 1 gennaio 2020 ed eliminerà la quota fissa di 3 euro sulle ricette per le prestazioni di assistenza specialistica e anche quella da 1 euro sulle ricette per l'assistenza farmaceutica e il tutto arriva grazie all'iniziativa del ministro alla salute Speranza che ha deciso che il superticket sarà tagliato in tutte le regioni con un risparmio che in altri territori può arrivare fino a 10 euro (era stato rimesso ai territori stabilire le soglie di ticket e qualcuno li aveva già aboliti come la Sardegna e la Valle d'Aosta mentre in Trentino erano arrivati alle cifre minime sopra dette mantenendo, però, una quota in base anche al reddito del paziente). 

 

Bonus Bebè

Per quanto riguarda il bonus bebè sono i sindacati a spiegare che ''questa misura come quella delle riduzione delle tariffe per gli asili nido vengono superate dagli analoghi interventi che il Governo nazionale ha previsto nella prossima legge di stabilitàqueste misure saranno difficilmente conciliabili". Il governo, infatti, ha previsto che il bonus bebè, fino al 2019 legato all'Isee (che doveva essere inferiore a 25.000 euro), dal 2020 venga erogato indipendentemente dal reddito. Il reddito servirà solamente a stabilire l’ammontare del bonus, che potrà essere di 80, 120 o 160 euro (quota aumentata del 20% per i figli successivi al primo). Il provvedimento della Giunta Fugatti invece ha fissato un tetto di reddito familiare pari all’indicatore Icef di 0,40, sopra il quale si è esclusi dal beneficio. Sotto quella soglia i benefici erano stati fissati i 100 euro mensili massimi per il primo figlio, 120 euro massimi per il secondo figlio e 200 euro per il terzo figlio

 

''Il Governo Conte - spiegavano quindi i sindacati - rende universali i bonus Inps per la nascita e per la frequenza dei nidi e il valore degli assegni vengono persino raddoppiati per le famiglie con i redditi più bassi. In questo modo – sottolineano le tre sigle sindacali trentine – i benefici introdotti dalla Giunta Fugatti con la legge di assestamento di bilancio provinciale di questa estate vengono in larga parte superati da quelli nazionali”.

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