Contenuto sponsorizzato

Serata Bisesti-Segnana, ''la versione di Mara'' dal medioevo alla teoria di Sodoma e Gomorra che ''Fa sorridere'' a Ianeselli aizzatore

In onda su Radio Padania, Mara Dalzocchio se la prende con il segretario della Cgil, con le femministe e con i giornali. All'ascoltatore Giuseppe che propone di ''prendere tutti questi gay e lesbiche e farli andare a vivere in una città, senza adozioni e senza contatti con noi, così tra 50 anni sono belli che finiti, tutti morti perché non riescono a riprodursi'' risponde con ''Mi ha fatto un po' sorridere''

Di Luca Pianesi - 25 marzo 2019 - 05:01

TRENTO. Si potrebbe definire ''La versione di Mara'' quella andata in onda su Radio Padania nella mattina di domenica 24 marzo. La capogruppo della Lega in Provincia Mara Dalzocchio, che era all'interno della sala Belli per assistere all'incontro organizzato dai due assessorati all'istruzione e alle politiche sociali per la comunità e che è finito con la polizia ad allontanare parte di questa comunità e con i relatori a parlare ad una sala libera per la metà dei posti, dopo la protesta pacifica di chi si è alzato e ha lasciato dei volantini al suo posto, spiega in radio quanto successo venerdì sera.

 

Un intervento fiume dove di quella serata dice tutto e il contrario di tutto. Dove se la prende con il segretario della Cgil accusato di ''aizzare queste poche persone'', con le femministe (''persone che non sanno ascoltare, che non riescono a condividere e relazionarsi con gli altri'') con i giornali (''C'è un mondo all'incontrario perché hanno descritto chi voleva assistere al convegno come una persona che non aveva diritto di partecipare e che anzi avrebbe dovuto sentirsi anche in colpa'') e ringrazia la polizia (''perché sono al nostro servizio''). Una Dalzocchio che all'ascoltatore Giuseppe che propone di ''prendere tutti questi gay e lesbiche e farli andare a vivere in una città, senza adozioni e senza contatti con noi, così tra 50 anni sono belli che finiti, tutti morti perché non riescono a riprodursi'' risponde con ''Grazie Giuseppe mi ha fatto un po' sorridere''. 

 

Un intervento imperdibile che riportiamo, in parte, sotto forma scritta ma condividiamo anche a livello audio così che ognuno possa farsi la sua opinione senza forzature di genere.

 

 

''Purtroppo non s'è parlato quasi per niente della conferenza pubblica finalizzata a sviluppare una riflessione sui temi delle relazioni di genere, differenze di genere (...) ma solo ed esclusivamente delle contestazioni, degli episodi che ci sono stati di violenza, ovviamente non da parte nostra, ma di questo gruppetto di persone che hanno voluto entrare per forza nella sala dove si svolgeva la conferenza, per fortuna non ci sono riusciti perché ci sono state le forze dell'ordine e li ringrazio e li ringrazierò sempre perché sono lì al nostro servizio a difendere tutti, sottolineo tutti i cittadini, e hanno evitato che queste persone per niente democratiche, per niente pacifiste entrassero in sala e manifestassero il loro dissenso in modo violento.

 

Purtroppo c'è un clima violento che si sta alimentando anche in Trentino dopo che la sinistra ha perso le elezioni e questi non se lo vogliono mettere in testa. Sono diventati violenti e cattivi e sono le persone più antidemocratiche che io abbia avuto modo di conoscere. Lo dico perché sono capogruppo della Lega in Provincia di Trento. Queste persone non vogliono assolutamente il confronto, vogliono solo che le loto teorie vengano applicate e se non vengono applicate come dicono loro, questi si incavolano e fanno delle manifestazioni veramente violente, noi non possiamo cedere a queste intimidazioni.

 

E' stata una vergogna assoluta perché a questo convegno hanno partecipato relatori di spessore e quindi ci stava, la conferenza era ovviamente pubblica, quindi era previsto anche un dibattito a seguito delle esposizioni, dibattito che è stato ridimensionato perché all'interno, con violenza e illegalmente, erano entrate queste persone che continuano a proclamarsi democratici ma pensate bene: sono entrati e hanno cosparso il corridoio con dei bigliettini contro l'assessore Bisesti.

 

Bisesti ti avessero abortito, Lega medioevo, Lega Bisesti e lascialo legato. Questi erano alcuni dei bigliettini che erano sparsi dappertutto. Secondo voi queste persone entravano in modo pacifico? Entravano per portare la loro visione e parlarne pacificamente? Queste sono poche persone aizzate da qualcuno, anche dall'esponente della Cgil del Trentino, che guarda caso invece che occuparsi dei problemi degli operatori, era fuori che contestava il fatto che loro non avessero potuto entrare e partecipare a questa conferenza pubblica, non sapendo, ignorando che la sala ormai era strapiena e che per legge non si possono far entrare più di un tot di persone e quindi avevano chiuso le porte e impedito ad alcune persone di entrare, tra le quali c'erano alcuni consiglieri provinciali della maggioranza che sono rimasti fuori come tutti gli altri ma non hanno ovviamente protestato perché sanno che c'è una legge sulla sicurezza che prevede questo.

 

All'interno della sala erano sedute delle femministe, le quali prima ancora di ascoltare i relatori se ne sono andate lasciando sulla sedia alcuni volantini ''sul mio corpo decido io'', ''il mio ruolo sociale è la lotta''. Quindi vedete che queste donne che continuano a professarsi democratiche, che chiedono il confronto, che parlano di dignità e pari dignità, si dimostrano persone che non sanno ascoltare, che non riescono a condividere e relazionarsi con gli altri, arroccate sulle loro idee e devo dire che qui c'è un mondo all'incontrario. Devo dire anche i giornali nostri, notizia che per altro è stata ripresa anche dai giornali nazionali, chi vorrebbe assistere a questo convegno è dipinto come una persona che non avrebbe diritto di partecipare e deve anche sentirsi in colpa. Mentre chi vuole impedire questi convegni è lodato. Siamo arrivati all'assurdo e se questo è il clima arroventato che è esploso in Trentino a seguito di un convegno pubblico che parlava "Solo stereotipi di genere o bellezza della differenza" non oso immaginare cosa staranno preparando per il Convegno della Famiglia. Anche perché queste persone che fanno parte della sinistra, questi movimenti "Se non ora quando", "Non una di meno", "Gay", "Arcigay" hanno già minacciato di presentarsi anche al congresso sulla famiglia di Verona perché per loro parlare di famiglia è diventato un tabù. Io vorrei parlare di famiglia perché è il pilastro portante di una qualsiasi società, io nelle scuole vorrei parlare di bullismo, di rispetto di tutti e non di una certa categoria". 

 

Telefonata di Giuseppe: "Noi medioevo, loro di Sodoma e Gomorra. Propongo: vadano a vivere tutti in una città, però senza adozioni o altro senza contatti con noi, così tra 50 anni sono belli finiti, tutti morti perché non riescono a riprodursi".

 

Riprende Dalzocchio: "Grazie Giuseppe, mi ha fatto sorridere un po' la sua proposta, ma non è perché voglio ridere di lei, perché la sua proposta ci fa capire come veramente siamo arrivati ad uno scontro ideologico che non ha senso sulla famiglia e sulle persone. Qui non c'è più rispetto. Chi si professa democratico e antifascista si comporta come i fascisti perché usa la violenza dappertutto, sia verbale che fisica, sono persone che non riescono a capire che il mondo femminile è variegato, che il mondo femminile non la pensa tutte allo stesso modo".

 

Che ci sono donne come me e Segnana, che per il momento ha bloccato i corsi sul gender, perché in Trentino, prima c'erano i corsi che portavano nelle scuole questi tipi di insegnamenti che alcune volte prevaricavano alcuni temi e i genitori venivano a lamentarsi e pertanto si è deciso di sospendere questi corsi e di aprire un confronto per capire quali erano le esigenze dei genitori e capire come poter svolgerli questi corsi.

 

Per esempio a noi, agli assessori che ci sono oggi, piacerebbe parlare molto di più del bullismo, della droga (...) e soprattutto il rispetto di tutti non focalizzato solo a determinate categorie e le pari dignità valgono per tutti per loro e per noi. Io sono stufa di sentirmi dire che noi siamo ignoranti, che dobbiamo studiare che noi non sappiamo niente, che noi non ci confrontiamo con gli altri, che non portiamo relatori all'altezza. Ci hanno accusato di non essere aperti, di non aver invitato tutti che questa non fosse una pubblica conferenza con un pubblico dibattito, di non invitare le persone al contraddittorio. Assolutamente no". 

 

Telefonata di Maria Teresa: "Purtroppo la famiglia è un po' troppo presa di mira. Dovremmo fare noi le manifestazioni contro queste teorie assurde contronatura. Tutti questi che vogliono far valere le loro ragioni lo fanno perché sanno di essere in torto. Perché non è possibile fare delle unioni uomo-uomo, donna-donna. Non possono fare figli e quelli che adottano con l'utero in affitto si troveranno a dover pagare con la loro coscienza".

 

Riprende Dalzocchio: "Grazie a lei Maria Teresa, l'argomento è scottante e importante. La famiglia è il pilastro della società. Poi io sono persona molto tollerante e dico che ogni persona deve essere rispettata nella sua dignità. Però certe persone non possono imporre quello che è una loro ideologia che purtroppo non è suffragata nemmeno dalla scienza. Anche la questione dell'utero in affitto, che è cosa che io disdegno nel modo più assoluto (...). Stiamo parlando di cose non suffragate dalla scienza. Uomo e donna è troppo egoista e non pensa al benessere dei bambini". 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 26 novembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

28 novembre - 04:01

La questione approda in consiglio provinciale con un'interrogazione di Luca Zeni. Post pro Trump (assistito da Gesù nella sua battaglia), uno su Linkedin dove qualificandosi come capo gabinetto della Pat scrive di essere in missione per chiedere la grazia per la cessazione del virus di Whuan e poi la ''Q'' sul profilo, l’hastag acronimo “WWG1WGA” usato dagli adepti di questa frangia dell'ultradestra che si rifà a un cattolicesimo reazionario che in America (ma anche in Italia) si sta facendo spazio. Il consigliere chiede chiarezza

28 novembre - 10:18

Il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher ha presentato nella giornata di venerdì 27 la nuova ordinanza che entrerà in vigore lunedì 30 novembre e porterà ad una riapertura scaglionata di diverse attività, oltre che all'allentamento delle misure per il contenimento del virus. Ecco quali sono le principali novità

27 novembre - 16:13

Durante i mesi di agosto e settembre, il lago è stato interessato da un’intensa fioritura algale, visibile ad occhio nudo per l’anomala colorazione dell’acqua della superficie. Questo episodio di fioritura è stato provocato da un ciano batterio

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato