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Andrea Merler presenta la lista: “L’elettorato popolare non si faccia incantare, a Trento serve una marcia in più”

Il candidato sindaco si smarca da Fugatti: “Voglio avere un buon rapporto con la Provincia, ma ognuno governa a casa propria”. Al centro della proposta ci saranno le famiglie. La sicurezza? “Non sarà una delle priorità ma non l’unica, inaccettabile che ci siano luoghi dove si spaccia alla luce del sole”

Di Tiziano Grottolo - 08 agosto 2020 - 19:15

TRENTO. “Fugatti non creda di alzare il telefono e dirmi a cosa fare”, ci tiene a rivendicare la sua autonomia il candidato sindaco della coalizione a trazione leghista Andrea Merler. “Ho una mia autorevolezza – ha aggiunto Merler – nonché una positiva equivicinanza con le tante realtà, voglio avere un buon rapporto con la Provincia così come con le altre istituzioni ma ognuno a casa propria”, così il candidato ci tiene a mettere in chiaro che qualora dovesse essere eletto gli “ordini” non arriveranno da Piazza Dante ma il Capoluogo farà le sue scelte.

 

Detto questo Merler vuole imprimere una svolta su Trento, dotandola di “una marcia in più”, indispensabile per affrontare la dura fese del post-coronavirus. La Trento immaginata da Merler vuole essere una città per tutti, dai più piccoli agli anziani, con particolare attenzione alle famiglie. In questo senso si è voluto ricordare che il Trentino è stato fra le prime realtà ad aver riaperto scuole d’infanzia e asili nido dopo il lockdown.

 

La sicurezza non sarà la priorità della nostra campagna elettorale – ha detto Merler – anche se ci sono dei luoghi dove si spaccia alla luce del sole. È inaccettabile – ha proseguito – vedere gente che ti irride spacciando davanti alla polizia, intollerabile che ci siano certe zone, di alcuni parchi, dove non si possa andare con le proprie famiglie perché la moneta cattiva scatta la moneta buona”. Parafrasando Trento non è il Bronx, ma si può e si deve migliorare.

 

 

Per affrontare la situazione il candidato ha proposto di recintare il parco di di Piazza Dante: “Ci si entra di giorno, controllati, si mangia qualcosa, si prende il sole si studia, ma alla sera si chiude. Non è possibile il giorno dopo trovare bottiglie, paccottiglie e altri oggetti che possono diventare pericolosi per le persone”. Oltre a questo si punta a rafforzare, in tal senso ci sarebbe già stato un incontro con il commissario del governo di Trento Sandro Lombardi, la cooperazione interforze tra la polizia locale e le altre forze dell’ordine. Inoltre si vorrebbe dotare la municipale di un’unità cinofila, aumentando al contempo le pattuglie in bicicletta. Nel mirino sempre lo spaccio di droga.

 

La capolista di “Trento Unita-Merler sindaco” sarà Eleonora Angeli che ha affermato: “Per questa tornata elettorale pensavo di non scendere in campo”, ha ricordato l’ex consigliera comunale dell’Upt che ha scelto di schierarsi dopo la nomina di Merler: Una persona che ho conosciuto in Consiglio che negli anni è diventato un moderato, un uomo corretto, competente, preparato, con un curriculum più che dignitoso e che rappresenta la nostra classe dirigente, quella che tutti gli altri schieramenti non hanno voluto far scendere in campo”. Angeli ha citato i valori che l’avvicinano al candidato: “cristiano e cattolico. Chiedo all’elettorato popolare di non farsi incantare, ma dare uno sguardo nuovo alla nostra città, Merler è il candidato giusto per dare la svolta”.

 

In lista c’è anche un ex autonomista, Piergiorgio Fracchetti: “Questa volta non sono riuscito a seguire il Partito in questa deriva completamente a sinistra. Avevo perso la voglia di mettere a disposizione della comunità le mie umili capacità, ma l’entusiasmo di Merler mi ha convinto ad impegnarmi. Con lui – conclude l’ex Patt – riusciremo a portare avanti il nostro programma”.

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