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Ballottaggi, arriva Zaia per provare a far ''dimenticare'' il governo Fugatti ai trentini. Il Patt: ''Gli elettori non si faranno condizionare da venditori di fumo''

Se Riva pare la piazza più in bilico dove la destra potrebbe tentare il colpo forte anche dell'alleanza con i civici di Malfer e il Patt locale, quello provinciale ricorda ai suoi elettori da che parte sta l'Autonomia. Intanto anche le Sardine tornano a farsi sentire (giovedì a Riva alle 17 ci sarà un flash mob) ben consce del fatto che anche nelle piazze dove qualcuno poteva sperare nel cambiamento il rischio di ritrovarsi con la Lega del Trentino (e non quella di Zaia) al governo è troppo alto 

Di Luca Pianesi - 29 settembre 2020 - 17:19

TRENTO. Solo un veneto può salvare la Lega del Trentino sempre più in difficoltà in provincia di Trento per colpa di un'azione di governo che sta assumendo i contorni del tragicomico (oggi l'ennesima bocciatura di una norma di Fugatti i cui due anni di governo stanno venendo smantellati da una preoccupante incapacità di legiferare nel rispetto delle regole). Meglio, poi, se è anche famoso perché c'è da illudere cittadini e i residenti che alla fine votando loro un pochino si sostiene anche lui, mentre la realtà è, ovviamente, totalmente diversa.

 

A Rovereto, Riva del Garda, Arco, Avio (queste le partite per le piazze maggiori) votando loro si votano loro e basta. Si vota la Lega del Trentino guidata dal presidente Alessandro Savoi e dal segretario, assessore all'istruzione, Mirko Bisesti. Si vota per Fugatti e la sua giunta (Spinelli, Zanotelli, Segnana, Failoni) che se fossero degli studenti a scuola sarebbero dei fuoricorso eccezionali vista la quantità di ''bocciature'' e ''sospensioni'' che stanno ricevendo dai tribunali di tutta Italia per le loro norme. Qualcosa di mai visto prima e indice di indiscutibile incapacità a muoversi nel mondo istituzionale dove dovrebbero operare.

 

Si vota, però, soprattutto per i candidati locali come il ''Balota'' Luca Grazioli, mister preferenze a Riva del Garda per la Lega (lì il Carroccio ha preso il 13% e lui 141 consensi) quello che aveva attaccato la comunità islamica perché, come in tutta Italia per rispettare le norme anti-Covid, aveva celebrato la Festa del Sacrificio all'aperto su un campo da pallone. Si vota, quindi, la Lega di sempre, quella dell'intolleranza, della paura dell'altro e del diverso, si vota il sovranismo e il populismo di chi a pochi giorni dal voto promette che verrà a cantare Vasco Rossi e finisce per farsi smentire, con figuraccia planetaria, dallo stesso Blasco. Si vota questa Lega che resta tale anche se (sempre più consapevole di quel che vale) tenta di nascondersi dietro persone moderate come il candidato sindaco per Rovereto Andrea Zambelli (era lo stesso tentativo fatto a Trento con Merler) o dietro ai cosiddetti civici di Malfer, alleatisi per un pugno di poltrone con Santi, a Riva del Garda.

 

Anche per questo il popolo delle Sardine sta tornando a contarsi e non importa se bisognerà rivotare candidati che qualcuno avrebbe preferito cambiare (da Valduga a Mosaner passando per Betta). Troppo alto il rischio che nei vari comuni succeda quello che è successo due anni fa in Provincia con questa Lega, quella del Trentino e non quella di Zaia, al governo anche delle amministrazioni comunali. Per ora la ''bocciatura'' dei cittadini è stata netta e se a Rovereto il centrosinistra pare avvantaggiato (nonostante lo scarso coraggio di chi è rimasto fuori dalla contesa che ha saputo direi che l'uno vale l'altro quando, per esempio, uno rappresenta la compagine pro Valdastico l'altro no tanto per dirne una) come anche ad Arco, a Riva la partita è aperta anche grazie al Patt locale che, con Malfer, appunto, ha deciso di appoggiare la Lega e Fratelli d'Italia.

 

Una mossa che non è senz'altro piaciuta al Patt provinciale (e davvero a fatica potrà piacere anche agli elettori del Patt di Riva) che oggi interviene anche sulla presenza di Zaia in Trentino domani. ''La Lega per il ballottaggio di domenica si gioca il tutto per tutto e domani aprirà il Trentino al Governatore del Veneto Luca Zaia per ottenere quello che nel corso della millenaria storia della Serenissima Repubblica di Venezia non era mai riuscito: la conquista del Trentino che ora, grazie alla Lega di Fugatti, sembra un risultato possibile. E tutto questo senza colpo ferire''.

 

''Riferimenti storici a parte - prosegue Simone Marchiori segretario del Patt - stiamo assistendo ad un qualcosa di preoccupante. Non ce ne voglia Zaia che a livello politico può vantare numeri da anchorman, ma piuttosto il triste svilimento del contesto politico provinciale. Ormai per essere credibili è necessario mostrarsi vicini all’uomo del destino di turno. Fino a poco tempo fa era Salvini e ora, che la stella del Capitano si sta eclissando, ecco spuntare un nuovo sole: il governatore Zaia. Questo teatrino a cui stiamo assistendo tutti non è che l'annullamento della politica e soprattutto, cosa ancora più grave, della nostra Autonomia''.

 

Quindi l'affondo, indirettamente anche alla propria sezione di Riva: ''Noi Autonomisti, da sempre fedeli ai nostri ideali, vediamo in questo maldestro tentativo la volontà leghista di risollevare le sorti di elezioni amministrative in cui non sono riusciti a prevalere per l'improvvisazione e l'impreparazione che ha caratterizzato fin qui la loro azione di governo. Tuttavia siamo convinti, e il primo turno delle amministrative è stato per noi una conferma, che questo modo di fare politica ha sempre meno seguito. Il nostro augurio è che le comunità chiamate al ballottaggio possano scegliere in Autonomia, la stessa Autonomia alla base della nostra storia, e che non si facciano condizionare da venditori di fumo o uomini del destino. Ricordiamoci che la nostra Autonomia ha origine dalle nostre comunità. Comunità orgogliose del proprio autogoverno. Un Buon voto a tutti. E ricordiamoci di chi pensa prima alle persone. Sempre''.

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