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Bugie in serie di Trump e i giornalisti bloccano la diretta: ''Scusateci, sta dicendo il falso''. Gli Usa spinti nel caos dal presidente più spregiudicato di sempre

Quello che sta facendo Trump in questi giorni è qualcosa di mai visto negli Stati uniti. Il presidente uscente sta smontando la credibilità delle istituzioni e la democrazia americana e intanto le rivolte si susseguono in buona parte del Paese, ci sono arresti e armi brandite in ogni piazza e l'Fbi ha aperto un'indagine su un presunto attacco contro il Convention Center di Philadelphia dove si sta svolgendo la conta dei voti per le elezioni presidenziali

Di Luca Pianesi - 06 novembre 2020 - 11:58

TRENTO. ''Ciò che il presidente degli Stati Uniti sta dicendo è assolutamente falso" e ancora "Ok, ci troviamo di nuovo nell'insolita posizione di non dover solo interrompere il presidente degli Stati Uniti ma di doverlo correggere". Stanotte Donald Trump dalla Casa Bianca ha fatto quello che è stato definito dalla Cnn ''il discorso più disonesto della sua presidenza'' e così è successo l'incredibile: i network americani di Abc, Cbs e Nbc hanno interrotto la diretta mentre Cnn e Fox News, hanno trasmesso il discorso per intero, ma la prima con la scritta sotto, in sovrimpressione, ''senza prove Trump sostiene di essere al centro di una frode''. 

 

Shepard Smith della Cnbs ha spiegato punto per punto il discorso di Trump iniziando con: "Ciò che il presidente degli Stati Uniti sta dicendo è assolutamente falso" e Brian Williams della Msnbc è stato tra quelli che hanno scelto di fermare la trasmissione in diretta spiegando proprio che ''dobbiamo non solo interrompere il presidente degli Stati Uniti ma dobbiamo anche correggerlo''.

 

 

 

 

E alcune bugie erano davvero smaccate: per esempio Trump sosteneva di aver vinto in Wisconsin, Michigan, Pennsylvania e Georgia quando nei primi due stati i conteggi erano già terminati e la vittoria di Biden era sicura, mentre nei secondi due il conteggio è ancora in corso (ha anche detto che in Georgia l'apparato elettorale è gestito dai democratici quando in realtà governano i repubblicani). Si è quindi scagliato contro la ''legalità'' dei voti per posta per la grande maggioranza a favore dei democratici quando era ovvio che sarebbe accaduto vista che la paura del Covid è certamente poco diffusa tra i Repubblicani fomentati per mesi dallo stesso Trump a diffidare del virus (al contrario Biden ha invitato la popolazione a votare per posta proprio per evitare di diffondere il coronavirus e per tutelare gli elettori). E poi, ovviamente, la grande teoria del broglio e del complotto non suffragata da nessuna prova.

 

Insomma, quello che molti temevano sta accadendo: Trump si sta rivelando fino in fondo il peggior presidente degli Stati Uniti di sempre e non perché ha schiacciato pericolosi pulsanti rossi o scatenato conflitti globali o dichiarato guerra al mondo (come qualcuno poteva temere a inizio legislatura ma, fortunatamente, la rete di poteri che bilanciano quelli del presidente in America è troppo forte e articolata per essere spezzata da un uomo solo), ma perché ha smontato la dignità dell'istituzione più importante degli Usa, la presidenza, e con essa il patrimonio democratico di un Paese che per decenni è stato il ''faro dell'occidente''.

 

Bugiardo patologico, incapace di raccontare la verità (a New York in suo onore è stato creato il ''Wall of Lies'' con le oltre 20 mila bugie di Trump dette durante il suo mandato) sta cercando di scatenare il caos (muoia Sansone con tutti i filistei) gettando il Paese nel panico e disorientandolo con queste pericolosissime conferenze stampa e incitando rivolte e disordini. 

 

Il tutto era stato ampiamente previsto: vittoria molto tirata di Biden e Trump che, pur di non sparire dalla storia americana e internazionale, pronto a aizzare la violenza a son di menzogne. E così dall'Arizona a New York, dall'Oregon al Michigan si susseguono le manifestazioni violente con arresti e armi che vengono brandite ad ogni occasione e la legge, al momento, la esercita ancora Trump con forze armate e polizia pronte ad entrare in azione. E l'Fbi ha aperto un'indagine su un presunto attacco contro il Convention Center di Philadelphia dove si sta svolgendo la conta dei voti per le elezioni presidenziali. Lo riporta Foxnews. Secondo il canale locale Action News, la polizia ha avuto una soffiata su un gruppo di persone, forse una famiglia, che si stava dirigendo a bordo di un Hummer verso il Convention Center. La Pennsylvania è uno degli stati su cui sono puntati gli occhi insieme con Georgia, Arizona e Nevada.

 

Insomma la situazione è davvero esplosiva e il colpo di coda del presidente uscente rischia di essere il suo lascito più devastante per il futuro degli Stati Uniti con una figura, quella della guida della Nazione, ormai delegittimata e ritenuta totalmente inaffidabile sia in patri a che fuori, in un Paese travolto dalla crisi economica, dal Covid, dalle divisioni raziali e ora anche dalla superbia di un uomo incapace anche solo di raccontare la verità.

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