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| 07 gen 2021 | 15:43

Zaia condanna i sostenitori di Trump: “Un attacco alla democrazia perché non si accetta il risultato elettorale, ma così passa l’idea che tutto sia possibile”

Il commento di Zaia dopo l’assalto al Campidoglio da parte dei sostenitori di Trump: “L’immagine degli Stati Uniti ne esce devastata e credo che Trump debba fare dichiarazioni che vadano nella direzione opposta. Noi amministratori abbiamo l’obbligo di indicare la via e non deve essere la via che porta al burrone”

Zaia condanna i sostenitori di Trump: “Un attacco alla democrazia perché non si accetta il risultato elettorale
di Tiziano Grottolo

VERONA. “Quello che è successo è scandaloso. Per noi gli Stati Uniti sono la culla della democrazia e credo che questo sia un attacco alla democrazia, perché non si accetta il risultato elettorale”. A condannare senza se e senza ma quando avvenuto negli Stati Uniti (articoli QUI e QUI) il presidente leghista del Veneto Luca Zaia che a margine della conferenza stampa sul Covid ha risposto ad alcune domande.

 

Nella giornata di ieri infatti, 6 gennaio, centinaia di sostenitori dell’ormai ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno preso d’assalto la sede del Congresso americano a Washington per impedire che i parlamentari certificassero definitivamente la vittoria elettorale di Joe Biden. Iter che è stato portato a termine in un secondo momento, dopo che le forze dell’ordine avevano sgombrato i manifestanti.

 

Zaia ha ricordato che se non si è d’accordo con il risultato di un’elezione si può presentare un ricorso, interpellare un tribunale “ma questo – ha specificato, riferendosi alle notizie arrivate da Washington – non c’entra nulla con quello che è accaduto. Siamo vicini agli Stati Uniti, è stata un’azione antidemocratica”. Secondo il presidente del Veneto pesanti anche i risvolti comunicativi:Il primo della classe non può permettersi di fare quello che farebbe l’ultimo della classe, passa l’idea che tutto sia possibile”.

 

Insomma a Zaia non sono piaciuti i metodi dei manifestanti che hanno occupato con la forza il Campidoglio. “L’ultima volta scene del genere le abbiamo viste in Libia. Io sono vicino al popolo americano – ha detto Zaia – credo che la democrazia debba avere il suo corso, poi ognuno la pensa come vuole si può essere per Biden o Trump ma è un fatto di rispetto”.

 

Infine c’è spazio anche per un consiglio all’ormai ex presidente degli Usa: “L’immagine degli Stati Uniti ne esce devastata e credo che Trump debba fare dichiarazioni che vadano nella direzione opposta. Noi amministratori abbiamo lobbligo di indicare la via e non deve essere la via che porta al burrone”.

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