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Washington, assalto al Congresso: ci sono 4 morti. L'America è sotto choc, invocato il 25/mo emendamento per rimuovere subito Trump

Nel corso della notte in una mossa senza precedenti, Facebook e Twitter hanno bloccato gli account del presidente uscente Usa Donald Trump dopo aver pubblicato ripetutamente false accuse sull’integrità delle elezioni.
Barack Obama: "La storia ricorderà giustamente la violenza di oggi al Campidoglio, incitata da un presidente in carica che ha continuato a mentire senza fondamento sull'esito di un'elezione legale, come un momento di grande disonore e vergogna per la nostra nazione

Pubblicato il - 07 January 2021 - 08:18

WASHINGTON. Rabbia, violenza e la morte di quattro persone, tra cui una donna uccisa. E' terminata in questo modo l'era Trump con l'assalto al Congresso mentre era in corso la seduta per la certificazione della vittoria di Biden. (QUI L'ARTICOLO)

 

Un assalto mai visto prima, fatto anche con le armi. La violenza si abbatte su uno dei luoghi più sacri dell'America. Una donna, sostenitrice di Trump, è stata ferita al petto da un proiettile e poche ore dopo è arrivata anche la notizia della sua morte. La polizia di Washington lo ha confermato alla Cnn. Ulteriori informazioni sulla sparatoria non sono state fornite al momento e i dettagli arriveranno più tardi. Il capo della polizia Robert Contee ha poi spiegato che altre tre persone sono morte a causa di emergenze mediche avvenute durante la rivolta.

 

L'ora buia degli Stati Uniti è iniziata alle 11 di mattina quando Donald Trump durante un discorso ai propri sostenitori ha ribadito che non concederà mai la vittoria ai Democratici. Chiede al suo vice Pence di bloccare la sessione al Congresso che stava certificando la vittoria di Biden ma quest'ultimo poco dopo si rifiuta, un atto di questo genere significherebbe violare la Costituzione e la volontà degli elettori.

 

Intanto però, fanatici e sostenitori di Trump hanno iniziato a marciare verso Capitol Hill per assaltare il Congresso. La polizia messa in difesa del palazzo non è pronta per respingerli e attorno alle 13.30 riescono ad entrare in uno dei palazzi più sacri della democrazia americana.

 

Ci sono armi, persone che decidono addirittura di rompere i vetri per entrare. Una furia che non viene fermata da nessuno. La seduta in corso per la certificazione della vittoria del nuovo presidente Biden viene interrotta. I membri del congresso vengono scortati fuori e messi in sicurezza. Sono minuti che entreranno tragicamente nella storia. Minuti nei quali addirittura ci sono i supporter di Trump che riescono ad entrare nell'ufficio della Speaker della Camera Nancy Pelosi per sedersi alla sua scrivania e farsi una foto.

Le forze dell'ordine cercano di tenere le porte dell'aula chiuse e davanti alla violenza dei manifestanti estraggono anche le pistole (QUI IL VIDEO). Si crea una situazione dagli sviluppi imprevedibili.

Ad un certo punto ad intervenire è il presidente eletto Joe Biden anticipando di qualche ora un suo discorso. Parla di “Democrazia minacciata” e chiede al Presidente Trump di andare in Tv e di fermare l'assedio. Trump poco dopo, con un video registrato di pochi minuti chiede ai manifestanti di “andare a casa”.

 

Intanto a Capitol Hill la violenza non si ferma. Entra in azione, all'esterno del Congresso, la Guardia Nazionale. Attorno alle 14 la sindaca di Washington Muriel Bowser dichiara il coprifuoco a partire dalle 18, e questo non certo per il Covid19.

 

Lo staff del Senato, ha annunciato la Cnn, riesce a mettere al sicuro le schede con i voti dei grandi elettori, quelli necessari per certificare la vittoria di Joe Biden. Tutto è bloccato per ore e sono diversi i deputati democratici, spiega anche il Washington Post, che chiedono un nuovo impeachment per Trump. Ad un certo punto la speaker della Camera Nancy Pelosi annuncia che il processo di ratifica della vittoria di Biden continuerà nella notte e attorno alle 20 (le 2 in Italia) ricomincia il conteggio dei voti. Le forze dell'ordine, intanto, stanno tenendo a bada i manifestanti.

Ci sono vetri infranti, porte sfondante, persone ferite e quattro morti.  In una mossa senza precedenti, Facebook e Twitter hanno bloccato nel corso della notte gli account del presidente uscente Usa Donald Trump dopo aver pubblicato ripetutamente false accuse sull’integrità delle elezioni.

 

Dalle fila dei Repubblicani, intanto, sono iniziate anche ad alzarsi voci che prendono le distanze da Trump e la Commissione giudiziaria della Camera Usa ha chiesto al vicepresidente Mike Pence di invocare il 25/mo emendamento per rimuovere il presidente uscente.

 

Messo sotto controllo l'assalto al Congresso, è il capo della polizia metropolitana di Washington Dc, Robert J. Contee a confermare che gli arresti sono stati 52 e che hanno partecipato alla marcia di Washington "Save America" circa 45.000 persone.

 

Ad intervenire è l'ex presidente Barack Obama: "La storia ricorderà giustamente la violenza di oggi al Campidoglio, incitata da un presidente in carica che ha continuato a mentire senza fondamento sull'esito di un'elezione legale, come un momento di grande disonore e vergogna per la nostra nazione".

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