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Caravaggio, via libera all'arrivo al Mart ma Futura interroga: "Paccher cosa ci faceva in Sicilia?"

In una lunga e accesa conferenza stampa a Castel Maniace, a Siracusa, il presidente del Mart Vittorio Sgarbi ha annunciato l'arrivo del dipinto di Caravaggio a Rovereto. Accanto a lui, però, sedeva il presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher, giunto in Sicilia per rappresentare il Trentino-Alto Adige. La sua presenza non è sfuggita alle opposizioni, con i consiglieri di Futura che hanno interrogato Fugatti e Bisesti chiedendo a quale titolo fosse lì

Di Davide Leveghi - 25 giugno 2020 - 13:02

TRENTO. Ci sono volute quasi due ore e mezza di conferenza stampa nel Castello di Maniace di Siracusa per dare il tanto atteso annuncio, dopo settimane di discussioni, proclami, smentite: il dipinto di Caravaggio “Il seppellimento di Santa Lucia” approderà finalmente al Museo d'Arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Dalla città siciliana, dunque, hanno dato il via libera, con il quadro che prima passerà per Roma per qualche ritocco per poi essere portato a nord. Destinazione: Vallagarina.

 

Se dalla conferenza stampa, che ha visto per l'ennesima volta il presidente Vittorio Sgarbi fare da mattatore, si è quindi usciti con il tanto atteso via libera, è dal margine della stessa che si solleva una questione giunta con un'interrogazione sul tavolo del presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder e su quello della Giunta: perché accanto al noto critico d'arte e presidente del Mart sedeva, tra i tanti relatori, anche il presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher? A quale titolo il leghista ha accompagnato e rappresentato la Regione nella vicenda?

 

La domanda sorge spontanea, visto che accanto a Sgarbi, appunto, sedevano figure che invece avevano tutto il titolo per stare lì: il segretario e braccio destro di Sgarbi Franco Panizza (che non ha risparmiato critiche al consigliere provinciale dem Luca Zeni, intervenuto anche sulla questione Caravaggio), l'assessore siciliano alla Cultura Alberto Samonà, il vicepresidente della Regione Fabio Granata, la sovrintendente ai Beni culturali Irene Donata Aprile e Silvia Mazza, storica dell'arte incaricata della procedura del prestito. Della Giunta trentina, però, nemmeno l'ombra.

 


 

L'assenza di rappresentanti della Giunta trentina, d'altronde, non è certo sfuggita ai consiglieri di minoranza, che attraverso la suddetta interrogazione a firma Futura, hanno interrogato la Pat. “Paccher in Sicilia con Sgarbi – titola il testo dell'interrogazione – a quale titolo? Alla conferenza avvenuta il 24 giugno 2020 a Siracusa il consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Roberto Paccher ha partecipato alla trasferta siciliana in qualità (a detta sua) di presidente del Consiglio regionale, insieme al presidente del Mart Vittorio Sgarbi e al suo segretario Franco Panizza; il Mart è di proprietà della Provincia di Trento, che all'evento, non è stata rappresentata né dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti né dall’assessore competente Mirko Bisesti, come ci si sarebbe aspettati”.

 

Premesso questo, i consiglieri di Futura in Consiglio provinciale hanno quindi interrogato proprio il presidente Fugatti e l'assessore Bisesti riguardo alla presenza di Paccher (“a quale titolo ha partecipato alla conferenza stampa di Siracusa”), all'annunciata collaborazione interregionale (“in che cosa si concretizza la dichiarata collaborazione tra il 'Trentino-Alto Adige' e la Regione Sicilia, visto che la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol non ha competenza in materia di musei provinciali”) e sui costi della trasferta del presidente del Consiglio regionale (“se la trasferta del consigliere Paccher sia stata pagata dallo stesso o coperta dall'ente pubblico provinciale o regionale”).

 

Tutte questioni che entreranno così nell'aula del Consiglio, mentre sempre nella giornata di mercoledì 24 giugno lo stesso Roberto Paccher riportava in un lungo post su facebook, con tanto di foto davanti al Caravaggio, gli esiti della conferenza. “La collaborazione tra Trentino-Alto Adige e la Regione Sicilia per la cultura è una straordinaria opportunità di crescita per entrambi i territori. La scelta di lavorare insieme per far dialogare il patrimonio storico ed artistico di queste due Regioni così lontane è vincente anche dal punto di vista turistico ed economico”.

 

“Siamo venuti – ha spiegato Paccher – assieme al Presidente del Mart per visionare l'opera 'Il seppellimento di Santa Lucia', la grande tela che nelle intenzioni di Vittorio Sgarbi dovrebbe approdare nella nostra Regione nei prossimi mesi. Un'opera eccezionale, di grande impatto emotivo, la cui salita a Rovereto rappresenterebbe una grande opportunità per tutti. Esporla in un contesto unico come quello del Museo di Rovereto vorrebbe dire dare la possibilità a migliaia di persone provenienti da tutta Italia e dall'Europa di apprezzare e conoscere ancora di più un artista che ha saputo trasmettere attraverso la pittura un messaggio universale che attraversa immutato i secoli”.

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