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Mart, Zeni e Manica: ''Ma Caravaggio resta in Sicilia? Altra magra figura in arrivo per il Trentino senza che Bisesti intervenga?''

Il sindaco di Siracusa non sembra favorevole a prestare la tela al Mart. Nel mirino dei consiglieri provinciali del Pd ci sarebbe il metodo: "Sgarbi ha a sua disposizione, caso unico almeno in Trentino, un ufficio di segreteria dotato anche di un 'geografo' di prestigio e nonostante questa struttura non si è nemmeno in grado di verificare la possibilità del prestito di una simile opera prima di annunciare la mostra?"

Di Luca Andreazza - 26 maggio 2020 - 19:54

TRENTO. "Sonori annunci puntuali e altrettanto sonore smentite? E' questo quello che sembra accadere al Mart guidato da Vittoria Sgarbi rispetto alla più volte annunciata mostra di un'opera del Caravaggio", queste le parole dell'ex assessore Luca Zeni e di Alessio Manica, che aggiungono: "Un'iniziativa che potrebbe 'saltare' perché l'amministrazione comunale di Siracusa non sembra intenzionata a prestare 'Il seppellimento di Santa Lucia' al museo di Rovereto per una serie di ragioni tra natura economica e tutela di un'opera oltremodo delicata".

 

Una mostra rilanciata nelle scorse ore da Sgarbi nel corso della presentazione del programma museale nell'epoca Covid-19. Si punta sulla mostra dedicata a Caravaggio e Burri con incursioni dell'opera di Cagnaccio di San Pietro e Pasolini. A Francesco Italia, sindaco di Siracusa, che si è recentemente opposto al prestito dell'opera, il critico d'arte ha ribattuto che "a settembre la stagione è finita". Ma sulle pagine de Il Fatto Quotidiano di oggi, martedì 26 maggio, si legge di una certa resistenza a concedere l'opera e la richiesta sarebbe stata ulteriormente rigettate (Qui articolo).

 

"Colpisce però che la fonte del diniego al prestito non è un tecnico del Comune siracusano - spiegano Zeni e Manica - ma il sindaco in persona che dichiara la propria 'contrarietà allo spostamento della preziosissima e fragile tela'. Un rifiuto attraverso una nota a firma congiunta del primo cittadino e dell’assessore alla cultura della città siciliana. Una vicenda che sarebbe comica, se non fosse triste".

 

Nel mirino dei consiglieri provinciali in quota Partito democratico, i quali hanno presentato un'interrogazione in Consiglio provinciale, ci sarebbe il metodo. "Il presidente del Mart ha a sua disposizione, caso unico almeno in Trentino, un ufficio di segreteria dotato anche di un 'geografo' di prestigio e nonostante questa struttura non si è nemmeno in grado di verificare la possibilità del prestito di una simile opera prima di annunciare la mostra? Forse sarebbe bastata una telefonata. Il museo di Rovereto - proseguono - raggranella l'ennesima magra figura affidato come sembra all'improvvisazione e alla politica degli annunci. Una modalità alla quale sembra non esserci un seguito. Non è un pregiudizio o una critica aprioristica: si tratta di fatti concreti".

 

La presenza dell'opera del Caravaggio potrebbe essere già a rischio. "Si è proclamato per settimane che questo evento avrebbe dovuto costituire il 'cuore' del nuovo corso del Mart guidato da Sgarbi e oggi dobbiamo constatare, purtroppo, che si tratta dell’ennesima bufala. Nella consapevolezza - evidenziano Zeni e Manica - che dal vocabolario del critico d'arte siano assenti parole come 'prudenza' e 'modestia', risulta però difficile digerire questo smacco che contribuisce, unitamente a quanto accaduto nel recente passato, a ridicolizzare ulteriormente l’istituzione roveretana e i suoi vertici, mentre la Provincia, con il suo ineffabile assessore Mirko Bisesti, come sempre tace e finge di non vedere i danni che si accumulano e che penalizzano il Trentino nella sua interezza culturale, turistica e di immagine".

 

Il presidente del Mart sembra però essere abbastanza sicuro di portare la tela in Trentino. "Assicura - aggiungono i consiglieri del Pd - che ci sarà il prestito del quadro a fronte dell’assunzione di spese dirette, per circa 350.000 euro, destinate al restauro dell’opera nella sua sede siciliana, ma l'accordo è messo in dubbio dallo stesso sindaco di Siracusa".

 

E arriva un'altra richiesta di intervento di Bisesti. "Chiediamo se l'assessorato di merito non ritenga di dover valutare anche quest’episodio, nel novero degli aspetti meno positivi dell’attuale presidenza del Mart, ripensando anche a una sostituzione dei vertici attuali del museo", concludono Zeni e Manica.

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