Contenuto sponsorizzato

Il Caravaggio resta a Siracusa. Zeni: ''Sgarbi dichiara che Bisesti non sa quel che dice e che voleva agire ancora da assessore della Sicilia con i soldi dei trentini?''

Sul quotidiano La Sicilia il presidente del Mart dichiarerebbe che ''la somma complessiva per la mostra 650 mila euro è stata approvata un anno fa: Bisesti non sa cosa dice'' e poi in un video su Facebook spiega che lui ''molla'' ma così ''ha perso Siracusa'' perché lui stava agendo come se fosse ancora l'assessore alla cultura e in Trentino aveva trovato quei soldi che la Regione non sembra voler spendere per restaurare l'opera. L'interrogazione del consigliere del Pd per fare chiarezza

Di Luca Pianesi - 12 giugno 2020 - 18:12

TRENTO. ''Sgarbi rinuncia al Caravaggio di Siracusa: 'ma ora lo restaurino loro'''. Questo il titolo di ieri di Siracusaoggi che, di fatto, sembra mettere la parola ''fine'' su quella che sembrava essere la grande scommessa del presidente del Mart: portare a Rovereto ''Il seppellimento di Santa Lucia'' per lanciare la mostra ''in dialogo con Burri''. Il vulcanico critico d'arte si sarebbe arreso, dichiarando, come spiega in questo video che alla fine di tutta questa vicenda ''ha perso Siracusa'' visto che lui si stava comportando come se fosse ancora l'assessore ''trovando quei soldi che la Regione (Sicilia ndr) non ha mai mostrato disponibilità di spendere''.

 

 

''Alla fine, com’era nell’aria, “Il seppellimento di Santa Lucia” rimane a Siracusa - scrive il consigliere del Pd Luca Zeni - e le assicurazioni sulla sua esposizione al M.A.R.T. “in dialogo con Burri” paiono evaporate e dissolte nel nulla di polemiche inutili, facendo fede alle ultime parole del presidente del Mart. Dopo mesi di annunci enfatici, di promesse solenni, di dure prese di posizione, di minacce e di quant’altro riesce a sfornare la “vis polemica” di Vittorio Sgarbi, lo stesso proclama in un video rintracciabile in rete la sua ultima decisione, quella di sottoscrivere provocatoriamente l’istanza presentata da un vasto gruppo di cittadini siracusani per lasciare il celebre dipinto di Caravaggio esattamente dov’è stato fino ad ora''.

 

Si privano, spiega ancora Zeni in un'interrogazione depositata oggi, quindi Rovereto ed il Trentino della possibilità di vedere esposto il quadro, anche se per esporlo le casse pubbliche provinciali avrebbero dovuto sborsare la somma di 350.000 euro per il solo restauro, con una “somma complessiva per la mostra di 650.000 euro” (dichiarazione di Sgarbi su “La Sicilia” del 12 giugno 2020) per uno o due mesi di esibizione pubblica dell’opera. Annunci e dichiarazioni che in queste settimane, cambiavano costantemente.

 

''Dapprima - ricostruisce l'ex assessore alla sanità - si doveva trattare di un prestito al M.A.R.T. da parte del Fondo Edifici di Culto; poi si prevedeva di fornire una teca, ovviamente a spese del M.A.R.T., per il trasporto e per l’esposizione del quadro, teca che poi avrebbe accompagnato la vita futura del quadro nella sua sede storica. Ma qui cominciano le polemiche in Sicilia, perché in molti esprimono contrarietà ad un trasporto, giudicato pericoloso a causa della fragilità dell’opera.

Allora il presidente del M.A.R.T. afferma che “paga lui” (anche se in realtà la somma esce dalle casse provinciali, cioè dai cittadini trentini) il restauro del quadro, la realizzazione della teca e in più ci mette anche una mostra di quadri di proprietà del Mart e una sua lectio in Sicilia, e quando qualcuno osa chiedere alla Giunta provinciale - e non al prof. Sgarbi – alcuni chiarimenti davanti a tanta confusione, ecco piovere l’ira funesta del presidente del Museo roveretano, con una sua risposta a mezzo stampa, dove si annunciano querele a carico dello scrivente consigliere, reo di aver cercato di capire quale direzione si stava intraprendendo nella spesa di fondi pubblici e nella programmazione della mostra in esame''.

 

Intanto a Siracusa la protesta è cresciuta ed è arrivata anche una raccolta di firme di cittadini e soprattutto di personalità del mondo della cultura, fortemente preoccupate per i rischi possibili nello spostamento del quadro. ''Contemporaneamente ed utilizzando lo strumento del “question-time” nell’ultima tornata di lavori del consiglio provinciale, il sottoscritto - scrive sempre Zeni - ha chiesto all’assessore competente (Mirko Bisesti ndr) di conoscere lo stato dell’arte della programmazione e realizzazione della mostra; l’esponente della Giunta provinciale ha risposto che la stessa era programmata inizialmente per il mese di giugno, poi spostata a settembre a causa della diffusione della pandemia, ma gli aspetti “contrattuali” sono tutti da definire e, allo stato dei fatti, non pare esistere ancora alcun accordo formale per sostenere i costi onerosi del restauro del quadro di Caravaggio e dell’eventuale teca per il trasporto e l’esposizione''.

 

In realtà a questa risposta di Bisesti Sgarbi replica oggi a mezzo stampa e riferendosi all’assessore che lo ha nominato dichiara che “la somma complessiva per la mostra, 650.000 euro, è stata approvata un anno fa: Bisesti non sa cosa dice. Però un anno fa c’era, con me e Musumeci, il Presidente della Regione Siciliana, quando ne abbiamo parlato” (La Sicilia, 12 giugno qui sotto).

 

 

''Replica che lascia esterrefatti - spiega ancora il consigliere del Pd - perché il presidente del Mart dovrebbe rispondere alla giunta della Provincia di Trento, non a quella siciliana, e perché rapporti economici di tale portata dovrebbero basarsi su documentazione ufficiale e non su meri accordi verbali''.

 

Poi c'è il video di qui sopra datato 11 giugno 2020 dove Sgarbi attacca il professor Giansiracusa, promotore della raccolta di firme, ma dove, soprattutto, afferma di sentirsi ancora assessore alla cultura della Sicilia e ''dichiara - commenta ancora Zeni - che la somma di 350.000 euro prevista per il restauro dell’opera è da considerarsi come un suo omaggio alla terra siciliana che lui tanto ama''. Testualmente infatti Sgarbi dichiara in quel video: “ Io che sono stato Assessore e ho sempre pensato a quella città (….) e al capolavoro di Caravaggio, ho voluto continuare la mia opera di Assessore trovando quei soldi che la Regione non ha mai mostrato disponibilità di spendere (…). Io però d’un colpo, dopo le sollecitazioni di Silvia Mazza e di altri studiosi tra cui il competente amico Granata, ho sempre pensato che il dipinto di Caravaggio, “Il seppellimento di Santa Lucia”, dovesse stare nel luogo per cui Caravaggio lo ha dipinto. Dove non può stare, perché c’è l’umidità, ma in parte quel problema è stato risolto è perchè non c’è, lo dico in maniera molto chiara, una teca costosa che serva a difenderlo dagli assalti di ladri e malviventi. Per cui, per quest’obiettivo, pensando da Assessore che il ruolo nuovo e la disponibilità della provincia di Trento mi consentiva di spendere il denaro utile, ho fatto un gesto verso Siracusa. (….). ”.

 

''Per quanto riguarda Rovereto - analizza ancora il consigliere provinciale - Sgarbi rassicura che porterà un Caravaggio più importante del “Seppellimento di Santa Lucia”, anche se avrebbe avuto tutti i permessi, perché “sono io”, dice, a decidere di non prendere più quell’opera, offeso, perché Siracusa “ha perso la possibilità semplice di un uomo che ama la Sicilia, che ha fatto l’assessore alla cultura e che si è ricordato della sua funzione trovando una soluzione con i finanziamenti della Provincia di Trento. Quei finanziamenti c’erano, ci sono, ma posso darli a qualunque altra città per avere un Caravaggio e esporlo a Rovereto”. Conclude sostenendo che è stato “tolto alla città un dono di una persona che ama la Sicilia”.

Su “La Sicilia” del 12 giugno Sgarbi, rimarca il concetto dicendo che “con 350.000 euro di Caravaggio a Rovereto ne porto 6”''.

 

E allora ecco le domande poste da Zeni al presidente Fugatti e all'assessore Bisesti:

 

- se sono a conoscenza del fatto che il prof. Sgarbi intende utilizzare risorse pubbliche, come quelle del bilancio del M.A.R.T. e quindi della comunità trentina, per continuare a svolgere la funzione di Assessore regionale siciliano alla Cultura, e per questo intendeva restaurare un quadro che gli sta a cuore e fare infine dono alla città di Siracusa di tale restauro;

 

- in base quale mandato politico ed amministrativo il presidente attuale del M.A.R.T. ha messo in campo una tale mole di risorse (650.000 euro totali, 350.000 per il restauro, stando alle sue dichiarazioni) come quelle da lui promesse per il restauro in oggetto, quando poi lo stesso afferma che “tanto la mostra la posso fare con un Caravaggio più importante”;

 

- se si confermano i contenuti della risposta alla question time del 9 giugno sul tema, nella quale l’assessore Bisesti riportava non esserci atti ufficiali rispetto al prestito del “Seppellimento di Santa Lucia”, o se abbia ragione Sgarbi, che pare smentire l’assessore con l’affermazione “Bisesti non sa cosa dice”, e se assessore e presidente del Mart si parlino, si relazionino, o se il presidente del Mart abbia carta bianca per muoversi a piacimento nelle modalità e nei contenuti;

 

- perché ci si è avventurati in un percorso così tortuoso, che ha creato tante polemiche in Sicilia, per avere una singola opera se, stando a quanto dice Sgarbi, si possono portare quadri di Caravaggio più importanti a Rovereto, addirittura “sei” con 350.000 euro;

 

- come è possibile che nel medesimo giorno il presidente del M.A.R.T. confermi di aver tutte le autorizzazioni per ottenere il prestito dell’opera e poi decida di rinunciarvi perché offeso per una semplice raccolta di firme che lui stesso aveva ridicolizzato; quale la linea programmatica del Mart e quali sono quindi i limiti della discrezionalità del presidente del museo;

 

- se la Giunta provinciale condivida o meno una condotta così irrispettosa ed anche offensiva per la città di Siracusa che, dalle descrizioni del prof. Sgarbi, pare ridotta ad elemosinare dal Trentino i soldi per il restauro del Caravaggio e se, infine, una tale condotta sia compatibile con il ruolo ricoperto dal presidente del M.A.R.T.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 23 settembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

25 settembre - 15:32

Il maltempo sta coinvolgendo anche le nostre zone. In Trentino, al momento, si segnalano forti precipitazioni mentre in Alto Adige ci sono anche danni legati alla grandine

25 settembre - 10:56

Quattro giorni di pulizie no stop per la Compagnie du Mont Blanc. Dopo l'innalzamento delle temperature dei giorni scorsi, sono riemerse dalla neve grandissime quantità di rifiuti e rottami. L'operazione di recupero si è concentrata nei pressi della funivia panoramica 

24 settembre - 17:22

La mascherina è diventata dispositivo di protezione individuale indispensabile nella quotidianità di ognuno di noi. Quello che però può sembrare un semplice strumento, per altri può diventare un vero e proprio "muro". Per questa ragione è stato lanciato un modello di mascherina che permette di leggere il labiale e al tempo stesso protegge dal rischio di contagio

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato