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Cattura di M49, sciopero della fame per Dorigatti (Oipa). Sidoli (Ape): ''Salvini fermi Fugatti. Se ama gli animali lo dimostri''

Il terzo ''arresto'' dell'orso più famoso del mondo sta scatenando reazioni e polemiche. Si chiede venga liberato e radiocollarato (anche se la Pat non si è dimostrata all'altezza di gestire la questione nemmeno quando era dotato di radiocollare e c'è anche chi si appella all'ex ministro dell'interno: ''L’amore verso gli animali non deve essere mai strumentalizzato come ‘meme’ acchiappa like. Salvini dimostri di essere coerente''

Di L.P. - 07 settembre 2020 - 17:15

TRENTO. C'è chi si appella addirittura a Salvini, come Alleanza popolare ecologista, chi, come l'Oipa e l'Enpa, alle critiche fanno seguire la richiesta di liberarlo e lo sciopero della fame della delegata Ornella Dorigatti. L'ennesimo, arresto di M49 sta provocando molte reazioni in tutto il Paese.

 

Giunti, ormai, oltre il limite del ridicolo con la terza cattura in poco più di un anno (fatta ad uso e consumo delle imminenti elezioni amministrative e con tanto di macabra sfilata tra i paesi dal sapore di propaganda), con due fughe alle spalle dal Casteller e la liberazione dal radiocollare, Papillon per molti si sarebbe ampiamente guadagnato la libertà e così la richiesta che arriva a gran voce è quella di ''applicare la procedura prevista dal Pacobace - questo comunicano l'Enpa e l'Oipa - e quindi l’orso venga nuovamente provvisto di radiocollare, rimesso in libertà consentendogli così, tra poco, di andare in letargo''.

 

Ma a questa richiesta segue anche l'azione della delegata dell’Oipa di Trento, Ornella Dorigatti, che entra in sciopero della fame per protesta. L’Oipa ribadisce la necessità di una diversa gestione dei grandi mammiferi in Trentino e, in particolare, del Progetto Life Ursus. Inoltre auspica un intervento deciso del ministro Costa e del Governo, poiché la fauna è patrimonio indisponibile dello Stato. ''Il presidente della Provincia autonoma di Trento - spiegano dall'Oipa - Maurizio Fugatti, riesce ad approcciarsi agli orsi solamente a colpi di ordinanze di cattura e di abbattimento. D’altra parte, ricordiamo l’approccio “gastronomico” dello stesso Fugatti nei confronti degli orsi: nel 2011, per protestare contro il Life Ursus, da deputato organizzò un “banchetto a base d’orso” durante la festa della Lega a Imer, banchetto poi bloccato dai Carabinieri dei Nas''.

 

''Apprendiamo con sommo dispiacere che per l’ennesima volta il Corpo forestale provinciale del Trentino ha negato il benessere a una specie protetta'', aggiunge Rinaldo Sidoli, portavoce di Alleanza Popolare Ecologista (Ape). "L’orso M49 - prosegue - si era guadagnato la libertà fuggendo dal recinto del Casteller e meritava la clemenza. Riportare il plantigrado nel Centro di recupero della fauna alpina corrisponderebbe a un maltrattamento in quanto la struttura è incompatibile con la sua etologia. Sollecitiamo con urgenza il Ministro dell’ambiente, Sergio Costa, a dare piena attuazione all’impegno annunciato a fine luglio. L’orso Papillon ha bisogno di una casa e non di una prigione inferiore al mezzo ettaro. Ricordiamo che questo di tipo di animale è abituato a frequentare superfici pari a 6.500 ettari".

 

"Ci appelliamo anche al leader della Lega, Matteo Salvini, che recentemente ha pubblicato un simpatico video di un orso in libertà sui suoi canali social. L’amore verso gli animali non deve essere mai strumentalizzato come ‘meme’ acchiappa like. Salvini dimostri di essere coerente e fermi il Presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, suo collega di partito”, ha concluso Sidoli.

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