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Comunali Trento, ''fuoco amico'' di Savoi contro Biancofiore: ''Stia alla larga''. E poi attacca 'Si può fare!': ''Fate ridere i polli''

Giornata impegnativa per il presidente della Lega trentina Alessandro Savoi che prima attacca il movimento dell'ex alleato Silvano Grisenti e poi se la prende con la parlamentare di Forza Italia Michaela Biancofiore che ha chiesto di aprire una discussione sulle candidature in Comune a Trento 

Di Giuseppe Fin - 08 giugno 2020 - 18:37

TRENTO. Non sembra esserci pace nel centrodestra trentino. A dimostrarlo solo i continui litigi che in queste ore si stanno vedendo tra Forza Italia e la Lega per il candidato sindaco del Comune di Trento. Protagonisti sono ancora una volta la parlamentare Michaela Biancofiore e Alessandro Savoi.

 

L'esponente berlusconiana, da poco rientrata nelle file di Forza Italia, ha chiesto infatti che sia convocato il consiglio regionale del movimento dove poter discutere la candidatura a sindaco di Trento.

 

“Né il comitato regionale di Forza Italia del Trentino Alto Adige, né tanto meno il consiglio regionale previsti da Statuto, mi risultano siano mai stati istituiti o convocati dal coordinatore o dalla sua vice, facendone io parte di diritto sia dell’uno che dell’altro”. Il consiglio regionale del movimento, del quale fanno parte anche i capigruppo nei consigli comunali è in particolare chiamato a pronunciarsi proprio sui fatti politici importanti che riguardano l’ambito regionale.

 

“E decisamente quanto sta accadendo – ha spiegato Biancofiore - in merito alle candidature a sindaco di Trento nell’area del centro destra è forse il fatto più importante sul quale il coordinatore regionale e la sua vice vicaria Maffioletti, dovrebbero preoccuparsi di coinvolgere il massimo organismo dirigente”.

 

Per Biancofiore “Forza Italia non è una caserma e soprattutto dopo l’amara uscita anche della senatrice Testor, un confronto è richiesto ad ogni livello. Se poi vi è una vivace discussione sulla candidatura a sindaco, evidentemente c’è preoccupazione all’interno della coalizione ma anche all’interno dei singoli partiti che la compongono”.

 

Non è con scomuniche o conventio ad escludendum, ha continuato l'esponente di Forza Italia, che si governerà Trento, sempre se la si voglia effettivamente conseguire. “L’emergenza Covid ha cambiato tutto, a Bolzano come a Trento e nel resto d’Italia, ragionare apertamente su ciò che è meglio per i trentini prima di tutto, non è lesa maestà ma intelligenza” ha concluso.

 

Una richiesta di confronto che non sembra essere stata presa bene dal presidente della Lega, Alessandro Savoi.

Se nel corso del pomeriggio l'esponente leghista ha deciso di attaccare gli ex amici di coalizione di “Si può fare!” scrivendo in Facebook “Siete roba da prefisso telefonico, fate ridere i polli” riferendosi al raggruppamento che vede candidata sindaca Silvia Zanetti sostenuta, fra gli altri, da Silvano Grisenti con Progetto Trentino, dall'altro non le manda a dire nemmeno a Michaela Biancofiore.

 

Delle esternazioni della onorevole non se ne può più” ha spiegato in una nota mandata alle agenzie ricordando il percorso politico dell'esponente azzurra. “Già nel 2018 aveva cercato invano di mettere i pali fra le ruote alla candidatura di Fugatti quale candidato del centrodestra alla presidenza della Provincia di Trento e già in quella occasione l'avevo 'letteralmente' richiamata all'ordine” scrive Savoi che continua: “Onorevole Biancofiore le chiedo gentilmente e cortesemente di starsene alla larga dalle nostre vicende trentine. Si occupi di Bolzano e provincia ma anche in quel caso ritengo sia meglio di no visto che se lei candidasse alle comunali di Bolzano non prenderebbe neanche i voti del vicinato”.

 

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